I dati ci dicono che la Spagna ha la migliore economia d’Europa, è dal 2022 che ha iniziato la sua crescita che non solo è esponenziale, ma è anche molto stabile. Un successo che ci aspetteremo da paesi come la Germania o la Francia.
La Spagna è sempre stato uno di quei paesi come il Portogallo, l’Irlanda, la Grecia e l’Italia, considerati per lo più come “l’anello debole” del continente, etichetta dovuta al sempre crescente ricorso al debito pubblico per finanziare l’economia, per questi motivi questi paesi saranno in seguito tra i più colpiti dalle politiche di “Austerity” decise dall’UE contro l’utilizzo del debito pubblico, che si tradurranno in aumento delle tasse e tagli alla spesa pubblica, quindi servizi, sanità, istruzione subiscono una riduzione tragica degli investimenti. La Spagna però riuscirà negli anni ad uscire da questa crisi, lo dimostra il fatto che nel febbraio 2021, il governo Sánchezpresenta un pacchetto di misure volto a far riesplodere l’economia spagnola, il programma “Estrategia España NaciónEmprendedora”.
Questo programma mette l’innovazione al centro delle priorità incentivando la nascita e la crescita di aziende Start-up nel settore dell’alta tecnologia informatica, una visione lungimirante quella del governo essendo questo un settore che a parità di lavoro e investimenti porta maggiori guadagni e ricchezza. Con la fondamentale legge sulle Start-up, l’apertura della piattaforma ONE, dove le piccole imprese posso incontrarsi virtualmente, e il gigantesco detassamento sugli utili verso proprio le giovani aziende innovative, della durata di quattro anni dall’anno in cui l’azienda produce utili (dal precedente 25% all’odierno 15%), la Spagna può attrarre davvero talenti da tutto il mondo. Come è intuibile, oltre che trattenere cervelli già presenti nel paese, questa strategia fa anche in modo di attrarre professionisti da altri paesi essendo così conveniente aprire una azienda giovane nella penisola iberica ma soprattutto a rimanerci.
Inoltre in Spagna stiamo assistendo a una netta crescita di posti di lavoro che richiedono un alto livello di istruzione come la laurea, il che spingerà la popolazione a voler investire anche su un’istruzione finalizzata a quei determinati tipi di professioni informatiche e delle telecomunicazioni. Oggi in Spagna il numero di Start-up dal momento dell’introduzione del programma Estrategia España Nación Emprendedora, è già cresciuto di oltre il 30%.
In Spagna si è capito da molto tempo che per risolvere molti problemi economici è sufficiente puntare su un apparato normativo e burocratico più snello e che non punta a spremere le imprese soprattutto quelle che cercano di farsi strada nel settore dell’alta tecnologia. Staremo a vedere se gli spagnoli riusciranno in questa colossale impresa di rinnovamento economico, e se dovesse funzionare, potrebbe diventare di ispirazione per altri paesi.
