"Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa", contro bullismo e discriminazioni

Martedì 5 novembre. In collaborazione con istituti scolastici e docenti partecipanti alla Festa del Cinema di Roma. “Uniti per la scuola”.

INIZIATIVE
Federico Di Bello
"Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa", contro bullismo e discriminazioni

Martedì 5 novembre. In collaborazione con istituti scolastici e docenti partecipanti alla Festa del Cinema di Roma. “Uniti per la scuola”.

Il Cinema Adriano di Roma ospiterà la proiezione speciale del film diretto da Margherita Ferri “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, ispirato alla vera storia di Andrea Spezzacatena, quindicenne vittima di bullismo e cyberbullismo, morto suicida nel 2012.

Organizzata da Alice nella città, in collaborazione con istituti scolastici e docenti partecipanti alla Festa del Cinema di Roma, la visione del film sarà seguita da un dialogo con pedagogisti e formatori del progetto “Uniti per la scuola”, promosso dall’Associazione Unita e dall’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, che discuteranno con gli studenti l’importanza dell’inclusione e dell’affettività come strumenti utili per contrastare fenomeni di bullismo, violenza e discriminazione di ogni genere, promuovendo l’accettazione delle differenze nelle scuole.

Il progetto

Dal 2021, il progetto ha fornito un sostegno concreto agli insegnanti, grazie a un approccio che combina metodi artistici e pedagogici e che promuove l’empatia, la sensibilizzazione e il dialogo come strumenti essenziali per affrontare questa piaga sociale.
La necessità di fronteggiare il bullismo è resa ancora più urgente dai recenti dati. Secondo l’osservatorio Indifesa 2024, su un campione di 4.115 adolescenti in Italia, il 63% ha subito bullismo, mentre il 19% ha vissuto episodi di cyberbullismo.

I luoghi più a rischio?

La scuola (66%) e il web (39%). Le conseguenze di queste esperienze possono essere devastanti: il 75% degli adolescenti colpiti da bullismo riporta perdita di autostima, il 47% manifesta ansia sociale e attacchi di panico, mentre il 45% sperimenta isolamento e allontanamento dai coetanei. Con l’aumento dei casi di cyberbullismo, in particolare tra le ragazze (44,6% nel 2022), è fondamentale favorire iniziative di sensibilizzazione e formazione.

Come emerso al secondo congresso regionale Simeup, il bullismo è strettamente legato alla violenza domestica, accrescendo la propensione da parte dei minori a essere vittime o autori di atti di bullismo. In questo contesto, il progetto di Alice nella città, basato su un costante dialogo aperto e costruttivo, è sicuramente una risposta concreta per aiutare ragazzi e docenti a contrastare discriminazione e violenza di genere.