Il Cinema Adriano di Roma ospiterà la proiezione speciale del film diretto da Margherita Ferri “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, ispirato alla vera storia di Andrea Spezzacatena, quindicenne vittima di bullismo e cyberbullismo, morto suicida nel 2012.
Organizzata da Alice nella città, in collaborazione con istituti scolastici e docenti partecipanti alla Festa del Cinema di Roma, la visione del film sarà seguita da un dialogo con pedagogisti e formatori del progetto “Uniti per la scuola”, promosso dall’Associazione Unita e dall’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, che discuteranno con gli studenti l’importanza dell’inclusione e dell’affettività come strumenti utili per contrastare fenomeni di bullismo, violenza e discriminazione di ogni genere, promuovendo l’accettazione delle differenze nelle scuole.
Il progetto
Dal 2021, il progetto ha fornito un sostegno concreto agli insegnanti, grazie a un approccio che combina metodi artistici e pedagogici e che promuove l’empatia, la sensibilizzazione e il dialogo come strumenti essenziali per affrontare questa piaga sociale.
La necessità di fronteggiare il bullismo è resa ancora più urgente dai recenti dati. Secondo l’osservatorio Indifesa 2024, su un campione di 4.115 adolescenti in Italia, il 63% ha subito bullismo, mentre il 19% ha vissuto episodi di cyberbullismo.
I luoghi più a rischio?
La scuola (66%) e il web (39%). Le conseguenze di queste esperienze possono essere devastanti: il 75% degli adolescenti colpiti da bullismo riporta perdita di autostima, il 47% manifesta ansia sociale e attacchi di panico, mentre il 45% sperimenta isolamento e allontanamento dai coetanei. Con l’aumento dei casi di cyberbullismo, in particolare tra le ragazze (44,6% nel 2022), è fondamentale favorire iniziative di sensibilizzazione e formazione.
Come emerso al secondo congresso regionale Simeup, il bullismo è strettamente legato alla violenza domestica, accrescendo la propensione da parte dei minori a essere vittime o autori di atti di bullismo. In questo contesto, il progetto di Alice nella città, basato su un costante dialogo aperto e costruttivo, è sicuramente una risposta concreta per aiutare ragazzi e docenti a contrastare discriminazione e violenza di genere.
