Trasporti e logistica stanno entrando in una fase di svolta nell’adozione dell’AI. È quanto rivela il Transportation Pulse Report 2026 che tiene conto di oltre 230 interviste fatte a dirigenti di questi settori condotte in Europa e nel Nord America.
Secondo quanto risulta da questo rapporto, l’intelligenza artificiale è sempre più strategica nella gestione dei trasporti : oltre il 40% di spedizionieri (shipper) la utilizza comunemente per la pianificazione, ottimizzazione ed esecuzione mentre il 42% dei trasportatori la impiega per definire prezzi e ottimizzare delle tratte e quasi il 40% per monitorare in tempo reale le spedizioni; entrambe le categorie sono consapevoli che l’impatto di queste tecnologie diventerà sempre più importante nei prossimi 3-5 anni.
Il nodo per uno sviluppo pieno dell’AI resta tuttavia la qualità e l’omogeneità dei dati: la frammentazione oggi rappresenta il maggiore ostacolo ad una sua adozione su larga scala.
Il report individua ulteriori opportunità legate a sistemi software autonomi in grado di monitorare dati, prendere decisioni ed eseguire attività, la cosiddetta Agentic AI.
Per gli shipper le principali applicazioni in questo campo interessano il monitoraggio in tempo reale dei tempi di arrivo stimati i cosiddetti ETA (Estimated Time of Arrival), l’ottimizzazione della rete e il tendering dei vettori. Per i trasportatori, invece oltre al calcolo degli ETA, le nuove frontiere dell’AI riguardano i sistemi di allerta, l’ottimizzazione delle rotte e la negoziazione delle tariffe.
Il rapporto inoltre evidenzia che due terzi degli spedizionieri e oltre la metà dei trasportatori continuano a considerare l’IA principalmente come supporto al processo decisionale degli esseri umani, piuttosto che come sostituzione di questi ultimi.
Il valore della nuova tecnologia è ben compreso dalle associazioni di categoria. Nel maggio 2024, a ridosso delle elezioni europee, Conftrasporto-Confcommercio ha presentato un proprio manifesto per sollecitare il rilancio del settore dei trasporti e logistica nel quale tra le direttrici figura la digitalizzazione delle imprese con la creazione di un ecosistema integrato per una maggiore competitività del settore e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è quello di per cogliere le nuove opportunità tecnologiche in un contesto dove valgano regole uguali per tutti e si contrastino gli usi impropri.

Nello stesso tempo dall’altro capo del mondo per l’esattezza in Corea del Sud la compagnia di navigazione HMM ha sottoscritto un contratto con la connazionale Avikus del gruppo HD Hyundai per introdurre sistemi di navigazione autonoma basate sull’intelligenza artificiale su 40 navi. Lo scopo è il miglioramento della competitività della flotta tramite l’impostazione autonoma della navigazione e delle rotte ottimali senza l’intervento dell’equipaggio, dell’efficienza operativa delle navi, riducendo le emissioni di carbonio e l’aumento della sicurezza prevedendo gli incidenti marittimi.
Quello dell’AI nei trasporti è un tema di grande interesse anche nel nostro paese: in ambito marittimo a giugno dello scorso anno si è tenuto a Livorno un convegno sull’impatto dell’intelligenza artificiale e dell’automazione sulla sicurezza e sul lavoro nei porti organizzato dalla Filt Cgil nazionale e dalla Filt di Livorno, e che ha visto la partecipazione anche di Cgil e ETF – European Transport Workers’ Federation nonché rappresentanti del mondo accademico, del sindacato, della politica ed esperti italiani e internazionali. Durante l’evento s è discusso delle esperienze in vari Paesi europei e alle sfide, opportunità e impatti sul mondo del lavoro dell’uso dell’Intelligenza artificiale e dell’automazione nei porti, oggetto di una specifica tavola rotonda.
Qualche anno fa, per l’esattezza ad aprile 2019, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale illustrava gli scopi del progetto “SMART-C, Scalo MARotti virTual Corridor” che aveva appena ottenuto un cofinanziamento di 542mila euro nell’ambito del bando CEF Transport 2018. Il progetto, portato avanti dall’AdSP del Mare Adriatico centrale assieme all’Agenzia delle Dogane e Monopoli (Ufficio di Ancona e Direzione Interregionale Emilia Romagna e Marche) e dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza, è stato avviato per sperimentare un innovativo sistema di intelligenza artificiale nel tracciamento in tempo reale del traffico merci in imbarco e sbarco nel porto di Ancona portato dai traghetti delle autostrade del mare che effettuano collegamenti con Grecia, Croazia e Albania.
Grazie al dialogo telematico con gli operatori del porto e gli altri sistemi informatici pubblici il sistema riconosce in anticipo quali mezzi devono effettuare le formalità doganali consentendo una verifica automatizzata del corretto percorso all’interno dello scalo, il tutto senza il bisogno del controllo umano.
Ormai si sa, l’AI sta penetrando tutti i settori nei quali gode del sostegno di alcuni e dell’opposizione di altri Come per tutti gli ambiti, anche ni quello dei trasporti, è opportuno valutare i benefici. Con prudenza ma anche con coraggio.
