Problematiche di salute dovute alla postura scorretta, chi può dirsi estraneo facendo un lavoro che comporta lo stare molte ore seduti alla scrivania? Praticamente nessuno. Mal di schiena, cefalea, vista affaticata, nel sito dell’Inail la sezione ‘conoscere il rischio’ con chiarezza traccia il quadro della situazione e si possono trovare accorgimenti utili per prevenire ed evitare i danni per la salute.

Ma non sempre è facile seguire le indicazioni. Molto può fare la tecnologia, come quella dei sensori in cui è specializzata la startup Weabios che ha progettato un tappetino tecnologico dedicato proprio a ‘riconoscere’ la postura del lavoratore e ‘segnalare’ quella scorretta, che può causare danni alla persona. Si tratta di ‘Revelar’, un tappetino intelligente, non ancora sul mercato ma già in fase di sperimentazione su alcuni tipi di lavoratori che sono costretti a stare seduti per molte ore consecutive. “Revelar nasce da una tecnologia che abbiamo sviluppato da alcuni anni attraverso sensori tessili non invasivi – spiega Lucia Arcarisi, fondatrice e CEO di Weabios e in questi giorni selezionata tra le imprenditrici più innovative, dall’associazione Gammadonna che sostiene e promuove il ruolo delle donne nel mondo dell’impresa – nell’ultimo anno abbiamo deciso di intraprendere la strada dei dispositivi per il benessere, orientandoci a creare prodotti che abbiano un impatto positivo sullo stare bene delle persone”.
Weabios, startup innovativa nata nel 2022 come spinoff dell’Università di Pisa e del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e ‘incubata’ presso il Polo Tecnologico di Navacchio, ha un team di quattro soci. Oltre ad Arcarisi, ci sono anche Nicola Carbonaro, Alessandro Tognetti, Marco Laurino. È specializzata in sensori tessili di pressione innovativi, non invasivi e indossabili, per la misurazione di parametri fisiologici e comportamentali finalizzati alla diagnostica e al monitoraggio nei settori sport, moda e medicale. Sensori personalizzabili, con basso impatto sulla vita degli utenti e correlati con algoritmi di AI.

La sperimentazione
Il ‘tappetino’ è in fase di sperimentazione nel settore dei camionisti e in alcune aziende particolarmente sensibili al benessere dei loro dipendenti impegnati in lavori da desk, come professionisti di vario genere, videoterminalisti, addetti ai call center. “Reveler è facile da usare, si poggia sulla seduta, sia sedili che sedie da ufficio o di casa, non è invasivo – specifica Arcarisi – è uno strumento di aiuto che, quando rileva una posizione non corretta della persona seduta, la segnala attraverso un alert all’utente che, a quel punto, è informato e può decidere liberamente di cambiare posizione”. Una tecnologia dalla parte dell’uomo, uno strumento che ‘consiglia’ ma non obbliga.
