I bambini hanno bisogno del dentista ma fanno i capricci spaventati dal camice verde? Niente paura ci pensa il cane.
Parte a Palermo la sperimentazione per tranquillizzare i più piccoli, i protagonisti sono due ‘amici a quattro zampe: un Golden Retriever e un Australian Sheperd.
Da anni ormai l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto l’odontofobia come una problematica di interesse clinico e stima che ne soffra circa il 20% della popolazione mondiale, mentre il 60% circa di italiani comunque diventa ansioso per curare una carie.
Tra le varie terapie individuate c’è a disposizione la Psychological Emotional Therapy (Pet Smile) che fa riferimento all’uso di animali da compagnia.
Se gli adulti ‘tremano’ per una visita dentistica, figuriamoci i bambini.
Accade a Palermo che uno scodinzolare gioioso accoglie i giovani pazienti nello studio di Gioacchino Fazio, di via Nicolò Garzilli, e così tra coccole vicendevoli e carezze agli amici a quattro zampe scorre senza stress il tempo di attesa per la visita. Un solido diversivo per superare la fifa.
Per tre mesi due cani certificati potranno affiancare i piccini mentre aspettano la visita, ma non solo, in alcuni casi selezionati, gli animali potranno ‘presenziare’ anche alla seduta.

L’iniziativa che prevede un appuntamento a settimana e su richiesta anche le repliche, è stata ideata da Pachamama Asp, un’associazione che nel capoluogo siciliano ha maturato un’esperienza ventennale sugli interventi assistiti con animali.
Le procedure e lo studio sono stati dichiarati idonei da un veterinario nel rispetto delle linee guida del ministero della Salute. Sono stati certificati la sicurezza degli spazi, gli animali e gli operatori coinvolti, oltre l’ambiente dello studio.
Una bambina la prima paziente, accompagnata dal pastore australiano addestrato ha subito tranquilla l’estrazione di due dentini.
Accarezzare i cani, giocare con loro, rende la visita tanto temuta più piacevole e priva di stress.
Oltrechè ai bambini l’iniziativa è rivolta anche a pazienti che a causa di deficit psichici o fisici, vivono con angoscia lo studio del dentista.
Non resta che sperare nel successo della sperimentazione, e magari in una diffusione dell’iniziativa, per rendere ai piccoli, ma perché no anche agli adulti, meno gravoso il timore del dentista.
