Una valigia di parole per una figlia e le sue coetanee, da portare nel loro percorso di vita. Coraggio, speranza, libertà, parità, allegria e tante altre. Parole come strumenti per crescere, per confrontarsi, per affrontare il presente e costruire un futuro di parità. Sono quelle contenute nel libro ‘A Penelope che prende la valigia’ (Giunti) scritto da Cristina Manetti, giornalista e capo di gabinetto della presidenza della Regione Toscana. Da alcuni mesi sono tante le presentazioni in Toscana e in Italia
Come sta andando il ‘viaggio’ del libro, iniziato da alcuni mesi con tanti incontri e presentazioni?
È una cosa che si dice ma questa volta l’ho sperimentato anche io. Quando un libro è pubblicato diventa meno del suo autore e più dei suoi lettori, ognuno dei quali dà le sue chiavi di lettura e manifesta le sue emozioni e le sue convinzioni. Per questo è importante andare in giro con il libro e sfruttare le occasioni di incontro con i lettori. È quello che ho fatto in questi mesi in tanti posti d’Italia e la risposta, anzi, le risposte non solo sono state tante ma mi hanno convinto che questo libro è stata una sfida che andava raccolta, qualcosa che dà un senso al percorso che in questi anni, insieme a tante altre donne, ho fatto per una parità di genere che possa contare su radici culturali profonde. In questi mesi, poi, ho potuto sperimentare anche la possibilità di incrociare le pagine del mio libro con il lavoro di altre donne che della creatività- nel mondo dell’arte e dello spettacolo – hanno fatto la loro professione e il loro terreno di impegno. Lo dico senza vanità, per sottolineare che è importante superare anche le forme tradizionali di presentazione dei libri, scoprendo così che le persone possono essere coinvolte oltre ogni aspettativa.
Qual è il messaggio forte che sta arrivando alle giovani donne e in generale al pubblico?
È un libro sulle parole che, soprattutto le donne, devono imparare a tenersi strette e a usare per se stesse e per le altre, perché è da qui che può partire la battaglia, dalle parole che diamo per scontate e cui invece bisogna dare nuovo senso e forza Le parole danno radici, prospettiva, identità, consapevolezza, tutti aspetti necessari per conquistare una società che alle donne dia piena parità, dignità, rispetto. Non voglio dire che in questo libro ci siano parole più o meno importanti o che chi lo ha letto ha considerato alcune più delle altre. Ognuno abbia la sua parola. Ma poi ne abbia cura e la usi nel modo giusto. Questo spero sia il contributo del mio libro.
