In Emilia-Romagna la frutticoltura è sempre più tecnologica

Dare vita ad un’agricoltura che sappia innovarsi e sia in grado di sfruttare le potenzialità e i vantaggi delle tecnologie digitali. Una rete per la gestione agronomica delle colture.

APPROFONDIMENTO
Redazione
In Emilia-Romagna la frutticoltura è sempre più tecnologica

Dare vita ad un’agricoltura che sappia innovarsi e sia in grado di sfruttare le potenzialità e i vantaggi delle tecnologie digitali. Una rete per la gestione agronomica delle colture.

Se da una parte è necessario che il settore agricolo continui nell’ attività di valorizzazione delle tipicità e delle tradizioni, dall’ altra deve ampliare i propri orizzonti e impostare la gestione sempre di più su tecnologie basate  sull’ agricoltura di precisione o 4.0, come dimostra la presenza sempre maggiore di servizi destinati alla digitalizzazione dell’ agricoltura con l’ obiettivo di rende le aziende sempre più sostenibili e in grado di adattarsi alle sfide di un settore in continua evoluzione.

Al settore agricolo viene richiesto non solo di produrre cibo e altri prodotti ma anche di affrontare al meglio le sfide poste dalla transizione ecologica, energetica e digitale, nelle quali rientrano in maniera sempre più decisa i concetti di sostenibilità e di adattamento ai cambiamenti climatici. Per affrontare al meglio queste sfide è necessario che le risorse desinate alle coltura (irrigazioni, concimazioni, trattamenti fitosanitari, suolo) sia in termini di quantità di interventi, che di prodotto impiegato, siano utilizzate con parsimonia. In questo modo è possibile preservare l’ ambiente e la salute umana con un occhio alla sostenibilità e alle risorse economiche e per farlo è sempre più necessario da parte  dell’ imprenditore agricolo diventare  “intelligente”, non a caso si parla di smart farming, aprendosi alla cosiddetta agricoltura 4.0.

Numerosi sono gli esempi di applicazione delle tecnologie digitali al servizio del settore agricolo, tra queste  il telerilevamento e la geolocalizzazione. In questo modo grazie a sensori è possibile percepire un segnale proveniente da un oggetto o dalla superficie e registrarlo, e disporre in tempo reale di informazioni sullo stato delle colture e del suolo attraverso processi in grado di creare interazioni tra la radiazione  elettromagnetica e le superfici interessate e calcolare gli indici di vegetazione utilizzati per valutare il vigore vegetativo, stimare la biomassa e il potenziale fotosintetico delle colture.

Innovazioni tecnologiche impiegate anche per tenere sotto controllo, tramite sensori parametri quali temperatura, pH, pressione, ecc e inviare le variazioni a sistemi di monitoraggio e controllo.

Per valutare lo stato di una coltura è possibile ricorrere a sistemi di pilotaggio remoto o droni grazie ai quali monitorare la copertura figliare e il vigore delle piante senescenza delle piante, la fioritura, lo stress idrico e quello termico per valutare la temperatura fogliare, la nutrizione e con essa stimare l’ azoto fogliare e altri nutrienti l’ indice di area fogliare, il cosiddetto LAI e la presenza di malattie e i danni correlati.

Smart farming

Applicazioni che a seconda del sensore in uso permettono di analizzare le carenze nutrizionali, la risposta agli stress, malattie, conduttanza stomatica, ma anche supportare tecniche di irrigazione di precisione, e stimare le strutture delle piante e del volume delle stesse. Oltre ai droni sono testati veicoli robotizzati autonomi, conosciuti come Unmanned Ground Vehicles, anche’ essi impiegati per l’ analisi delle colture e per rendere più precisi gli interventi.

Grazie alle informazioni generate dai droni e da immagini multispettrali riferite alle colture è possibile creare mappe di prescrizione che dopo essere state elaborate da programmi dedicati indicano le zone caratterizzate da determinate problematiche, quali necessità di acqua o di concimazione, presenza di malattie, ecc, mettendo l’ agricoltore in grado di ridurre gli interventi ed effettuare soltanto  quelli strettamente necessari

Applicazioni che a seconda del sensore in uso permettono di analizzare le carenze nutrizionali, la risposta agli stress, malattie, conduttanza stomatica, ma anche supportare tecniche di irrigazione di precisione, e stimare le strutture delle piante e del volume delle stesse. Oltre ai droni sono testati veicoli robotizzati autonomi, conosciuti come Unmanned Ground Vehicles, anche’ essi testati per l’ analisi delle colture e per rendere più precisi gli interventi.

Nella serie dei sensori rientrano quelli prossimali, montati su trattrici e posti cioè a stretto contatto o a non meno di due metri dalle colture o dal terreno, in grado di permettere l’ acquisizione delle rilevazioni in contemporanea all’ utilizzo del mezzo.

La rete agronomica basata sulle nuove tecnologie

Un esempio concreto di come attraverso le nuove tecnologie sia possibile fare fare rete e di quanto le innovazioni applicate al settore rappresentino una leva importante per il comparto agricolo viene dall’ Emilia Romagna. Nella regione, una tra le più vocate per l’ agricoltura, si è  infatti deciso di applicare le nuove tecnologie digitali alla frutticoltura uno dei principali comparti del sistema agricolo regionale, con le province di Bologna, Modena, Ferrara, Forlì Cesena, Ravenna a detenere le maggiori superfici coltivate.

In particolare si è puntato sul rafforzamento del settore frutticolo sotto l’ aspetto tecnologico così da garantire sostenbilità e risparmio delle risorse (anche economiche). Per questo due realtà operanti a vario titolo nel settore agricolo hanno unito le forze. Parliamo di X Farm Technologies attiva nello sviluppo di tecnologie digitali per il settore agricolo e Conserve Italia azienda di riferimento del settore delle conserve ortofrutticole e proprietaria di noti marchi a livello nazionale.

In particolare è stata messa a punto di una grande opera tecnologica al servizio della frutticoltura che fosse in grado di rendere più avanzata la gestione agronomica delle varie aziende e creasse una vera e propria rete di consulenza digitale per le aziende agricole. Protagonisti del progetto, attualmente alle fasi iniziali, ha preso infatti avvio nel mese di marzo, le circa 200 aziende del sistema dei conferitori di Conserve Italia sparse per la regione, per un totale di oltre 700 ettari, che attraverso le competenze della rete di X Farm sono state dotate di tecnologie digitali per il monitoraggio dei frutteti, come stazioni meteo, sensori di umidità del terreno e bagnatura fogliare, ecc

Il vantaggio nell’ utilizzo di questa strumentazione è duplice, infatti da una parte permetterà alle aziende di gestire al meglio le produzioni e grazie ad analisi dettagliate e precise ridurrà sprechi in termini di risorse, di tempo ed economiche rendendo più sostenibili le produzioni, dall’ altra metterà in grado i tecnici di Conserve Italia di monitorare in tempo reale la situazione delle colture in base a report dettagliati.

A rendere più precisi queste tecnologie sistemi di supporto alle decisioni e intelligenza artificiale in grado di individuare il momento migliore per i trattamenti e con esso ridurre il numero degli interventi. Ulteriore innovazione al servizio della rete di monitoraggio è lo Smart Spraying, tecnologia a rateo variabile (VRA O VRT) per il dosaggio di agrofarmaci e fertilizzanti. In questo modo è possibile agire sulla distribuzione del prodotto per singola pianta dosandone il flusso, basandosi su algoritmi di intelligenza artificiale in grado di dimensionare la chioma delle piante tramite analisi real time installate su trattori.