IN FABBRICA PER CONOSCERE LA STORIA DEI TESSUTI

A Prato, fino ad aprile, visite guidate nelle imprese del tessile e nei luoghi di archeologia industriale che raccontano la storia della città.

TURISMO
Susanna Bagnoli
IN FABBRICA PER CONOSCERE LA STORIA DEI TESSUTI

A Prato, fino ad aprile, visite guidate nelle imprese del tessile e nei luoghi di archeologia industriale che raccontano la storia della città.

Alla scoperta della città di Prato, nel cuore del più grande distretto tessile d’Europa – con 2.500 imprese  in attività, con il 16% (18.660 unità lavoro) degli addetti del comparto italiano – entrando proprio nelle sedi industriali dove oggi si produce il filato o dove accadeva un tempo. Prato è una città ‘ a parte’, un po’ la Toscana della cultura, della storia e delle bellezze, un po’ la terra dei filati e dei tessuti e anche, storicamente, dei ‘cenciaioli’ che dagli stracci vecchi hanno creato da sempre possibilità nuove. La città del tessile è possibile conoscerla adesso da vicino grazie agli eventi del progetto TIPO, con visite di gruppo e guidate proprio nei luoghi industriali pratesi suggestivi e ricchi di fascino. Si tratta di esplorare luoghi di archeologia industriale e musei d’azienda, ma anche di visitare fabbriche in attività, luoghi del presente.

Il progetto, che è alla seconda edizione, è in costante evoluzione per il numero di aziende coinvolte e per gli aspetti del turismo industriale che riesce a valorizzare e presenta fino ad aprile quattro weekend di eventi. Tour in fabbrica, alla scoperta di aspetti inediti e spettacolari della produzione tessile storica e contemporanea : dall’hi-tech ai campionari storici, dalle tecniche di lavorazione antiche a quelle contemporanee. E poi laboratori per bambini e famiglie alla scoperta dei segreti dei tessuti. E ad aprile un grande festival, il primo dedicato al turismo industriale, con spettacoli ed eventi. E poi gli itinerari in luoghi sempre visitabili, come la ex cimatoria Campolmi, oggi sede del Museo del Tessuto, il Museo delle Macchine Tessili a Vernio e la Biblioteca Lazzerini di Prato, per apprezzare le archeologie industriali trasformate in luoghi di cultura, frequentati ogni giorno dai pratesi e dai visitatori.  Tra le archeologie industriali e gli stabilimenti in attività, i vari appuntamenti portano a  scoprire la storia dei tessuti, le vecchie e nuove manifatture. E poi c’è la città, che offre un viaggio nei secoli passando attraverso gli affreschi quattrocenteschi di Filippo Lippi e approdando nella contemporaneità del Centro Pecci e dell’arte diffusa, sconfinando tra i percorsi di bike e trekking lungo la via Medicea, e andando anche alla scoperta dei prodotti tipici del territorio, dai biscotti alla mortadella di Prato, dai vini all’olio delle colline.