INFRASTRUTTURE EFFICIENTI, SICURE E PULITE

Lo scorso luglio il MIT ha presentato il Piano infrastrutturale strategico 2023-2032. Con un focus su reti ferroviarie, stradali, idriche, edilizia pubblica.

INFRASTRUTTURE
Pamela Preschern
INFRASTRUTTURE EFFICIENTI, SICURE E PULITE

Lo scorso luglio il MIT ha presentato il Piano infrastrutturale strategico 2023-2032. Con un focus su reti ferroviarie, stradali, idriche, edilizia pubblica.

Essere al primo posto in Europa per efficienza e adeguatezza alle sfide del nostro tempo.

È questo l’ambizioso target che si è dato il Ministero delle Infrastrutture e trasporti (MIT) con il Piano infrastrutturale strategico 2023-2032, illustrato durante un convegno “L’Italia dei sì” Progetti e grandi opere per il Paese tenutosi a Roma poco prima della pausa estiva, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e con la partecipazione di rappresentanti di imprese, associazioni di categoria, corpi diplomatici e istituzioni, così come degli Amministratori delegati di Ferrovie dello Stato Italiane, Luigi Ferraris, e di Rete Ferroviaria Italiana, Gianpiero Strisciuglio.

Al centro dei lavori le infrastrutture strategiche, ossia quelle volte a rendere il nostro Paese competitivo anche sfruttando tecnologie di mobilità intelligente nelle città.

Ma non solo: il Piano decennale punta a migliorare  le reti stradale autostradale e ferroviaria, quelle idriche, l’edilizia pubblica e sull’utilizzo di combustibili rispettosi dell’ambiente.

Una mobilità moderna, efficiente, sicura

Per i nuovi interventi su strade e autostrade italiane sono stati allocati circa 2 miliardi di euro mentre per la manutenzione delle reti viarie esistenti circa 1,8 oltre a 1.300 cantieri e investimenti massicci (1,5 miliardi di euro) per l’autostrada Ragusa-Catania, che con i suoi 68 chilometri collegherà la Sicilia orientale da sud a nord.

Quanto allo sviluppo e potenziamento del trasporto elettrico a fine giugno sono stati registrati oltre 45.000 punti di ricarica di cui oltre 24.000 colonnine; entro il 2025 si punta a 21.000 colonnine in autostrada.

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Una rete ferroviaria innovativa, veloce, ecosostenibile

Manutenere, garantendone la sicurezza, ma anche innovare sono le parole chiave della strategia di intervento del Piano sul trasporto ferroviario italiano.

Per il primo obiettivo è previsto un investimento di oltre 3,5 miliardi per lavori ordinari e straordinari e la presenza di oltre 1700 cantieri.

Per il secondo, in particolare per la  promozione dell’industria dell’idrogeno, sono stati stanziati 3,64 miliardi di euro (fondi del PNRR), una parte dei quali destinato ad impianti di produzione, stoccaggio e rifornimento, un’altra, invece all’acquisto di mezzi alimentati con questa fonte energetica.

Inoltre sono previsti 54 progetti per riqualificare aree dismesse trasformandole in distretti di produzione di questa fonte energetica.

Fonti di energia “green”

L’attenzione a fonti di energia non inquinanti interessa non solo la mobilità e il sempre maggiore ricorso all’elettrico; da più parti arriva il richiamo a una riflessione seria e deideologizzata sul nucleare, energia già impiegata in diversi paesi europei, alcuni dei quali nostri vicini: Francia, Svizzera, Slovenia ma anche Belgio, Olanda, Spagna, Regno Unito, Repubblica ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Svezia e Finlandia).

Edifici pubblici accessibili e rigenerazione urbana

In tema di edilizia il governo ha scelto di concentrare l’impegno sulla qualità, accessibilità e riqualificazione principalmente attraverso nuovi alloggi popolari, finanziamenti ad hoc e il rinnovamento di aree pubbliche che dovrebbe risultare in una riduzione di circa il 30 per cento delle emissioni di anidride carbonica.

Reti idriche

Con un investimento di circa 2,5 miliardi di euro, sono previsti 124 interventi per migliorare le infrastrutture idriche e altri 33 per contenere le perdite d’acqua per un costo di 900 milioni di euro.

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Alcuni esempi  

Nel Piano infrastrutturale sono presenti riferimenti a opere pubbliche specifiche, alcune delle quali di grande rilievo nazionale. Tra questi, la rete ferroviaria e metropolitana romanadi cui si vuole l’efficientamento, in vista del Giubileo in programma nel 2025 a cui parteciperanno, secondo le stime, oltre 30 milioni di visitatori.

A questo scopo sono in programma 87 interventi essenziali e immediati e la partecipazione del Ministero dei Trasporti (MIT) a progetti relativi alla creazione di nuove linee tramviarie per la capitale; all’ampliamento della metro C che avrà un’estensione di 26 chilometri, 40 metri di profondità e potrà contare su 29 fermate; alla manutenzione delle linee A e B; alla riqualificazione della stazione Termini e all’antistante piazza dei Cinquecento,” vetrine” e primo punto di contatto con la città.

Anche per Milano sono previste migliorie alla rete ferroviaria, nello specifico alla linea metropolitana 4 per la quale sono previste una lunghezza complessiva di 118 chilometri, 136 stazioni e una diminuzione di circa 30 milioni di spostamenti auto e, specularmente, di circa il 2 per cento di anidride carbonica su base  annua.

La controversa TAV Torino-Lione disporrà invece di 65 chilometri di tracciato e 46 di tunnel con un impatto ambientale atteso rilevante: meno 3 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.

Il Mose, la diga costruita per proteggere Venezia da maree e innalzamento del livello del mare, riceverà interventi di riqualificazione importanti come la creazione di barriere e paratoie mobili indipendenti e di un sistema integrato di strutture per rinforzare le rive, difendere le sponde delle isole, ricalibrare i canali, creare nuove spiagge.

Si tratta solo di alcune delle opere strategiche su cui il governo italiano, in particolare il MIT, sta investendo. Oltre a queste vanno ricordati: il tunnel del Brennero, operativo dal 2032, che con i suoi 64 chilometri diventerà la galleria sotterranea più lunga del mondo; la diga foranea di Genova di oltre 6 chilometri e la cui fine lavori è prevista per novembre 2026; il passante alta velocità Firenze; l’alta velocità Roma Bari  che consentirà una notevole riduzione di CO2 oltre che un collegamento rapido con la capitale (circa 3 ore); l’alta velocità Roma-Palermo con cui si limiteranno a circa 6 ore i tempi di percorrenza tra il capoluogo siciliano e quello romano e a 2 quelli tra Palermo  e Catania. Infine il Ponte degli italiani utilizzabile dal 2032 e che con i suoi oltre 3 chilometri, sarà il ponte a campata unica più lungo al mondo. Oltre alle notevoli dimensioni, cui vanno aggiunti 6 corsie, 2 binari ferroviari e  una frequenza di circa 200 treni al giorno, ne va sottolineato il notevole impatto economico stimato: 100.000 nuovi posti di lavoro, 300 imprese coinvolte e una notevole limitazione dell’inquinamento ambientale.

Non possiamo che augurarci che “i sì” indicati nello slogan del Piano si traducano in un superamento delle carenze e delle fragilità infrastrutturali del nostro paese e che si disponga effettivamente e nei tempi attesi delle risorse (o, come si suol dire, delle “coperture”) affinché i progetti da buone intenzioni diventino concreta realtà.