INGV, rete di "semafori" dà l'allarme in caso di frane catastrofiche

L’intervento a Niscemi. Il ruolo delle aziende partner: Microgeo e Dynatech

APPROFONDIMENTO
Francesca Danila Toscano
INGV, rete di "semafori" dà l'allarme in caso di frane catastrofiche

L’intervento a Niscemi. Il ruolo delle aziende partner: Microgeo e Dynatech

Nel complesso scenario della sicurezza geologica italiana, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) si conferma un pilastro fondamentale per la protezione civile. L’efficacia dell’intervento dell’INGV durante l’evento franoso di Niscemi, iniziato nel gennaio 2026, rappresenta un esempio virtuoso di come la scienza e la tecnologia d’avanguardia siano indispensabili per la salvaguardia delle comunità.

Ciò che rende straordinario l’operato dell’INGV è la capacità di trasformare l’urgenza in un sistema di monitoraggio ad altissima precisione. In pochissimi giorni, l’Istituto ha implementato tre reti di rilevamento capaci di analizzare ogni minimo movimento del terreno, utilizzando:

  • Stazioni master strategiche: NMAN e NPOL, equipaggiate con strumentazione Leica Geosystems, fungono da punti di riferimento stabili.
  • Segmento mobile di precisione: 9 stazioni mobili dotate di ricevitori Stonex per il monitoraggio diretto del corpo di frana.
  • Infrastruttura di rete avanzata: L’integrazione con la piattaforma Leica Spider per un flusso costante di dati millimetrici.

Il ruolo delle aziende partner: Microgeo e Dynatech

Il successo di operazioni così complesse è reso possibile anche dalla collaborazione con realtà industriali leader che forniscono gli strumenti e il know-how necessari per “misurare” il mondo con precisione millimetrica.

Microgeo è una realtà d’eccellenza specializzata nella fornitura di soluzioni tecnologiche per il rilievo 3D e il monitoraggio. L’azienda si occupa di distribuire e supportare sistemi avanzati, come laser scanner, droni e stazioni totali, che permettono di acquisire enormi quantità di dati geospaziali in tempi ridotti.

Simone Orlandini, Amministratore Unico di Microgeo S.r.l., azienda con sede a Campi Bisenzio (FI), evidenzia l’importanza sociale di questa attività: “La geomatica è una disciplina che incide profondamente sulla vita quotidiana… Ogni infrastruttura nasce da un dato misurato, analizzato e interpretato con precisione. Come Microgeo crediamo sia fondamentale far comprendere il valore reale di una professione che è alla base della sicurezza, della pianificazione e dello sviluppo sostenibile.

Dynatech si distingue invece per la sua specializzazione nella strumentazione scientifica e nei sistemi di monitoraggio ambientale e geotecnico. L’azienda è un punto di riferimento per chi deve gestire reti di monitoraggio in tempo reale, garantendo che i sensori (come quelli sismici o GPS usati dall’INGV) comunichino dati affidabili e tempestivi anche in condizioni critiche.

Sergio Padovani, di Dynatech, pone l’accento sulla necessità di rendere visibile il lavoro tecnico: “Oggi la geomatica è sempre più integrata nei processi che regolano il nostro modo di vivere.Con Dynatech riteniamo importante contribuire a momenti di divulgazione. Far capire cosa c’è dietro al dato significa valorizzare una professione che ha un impatto concreto sulla società.

Una sinergia tecnologica per la sicurezza del Paese

L’intervento d’emergenza a Niscemi non rappresenta soltanto un successo operativo dell’INGV, ma testimonia l’importanza vitale di un ecosistema integrato tra ricerca scientifica e innovazione industriale. In questo scenario, il contributo di Microgeo e Dynatech è stato determinante per trasformare la complessità dei dati geologici in strumenti di protezione civile.

Mentre Microgeo ha introdotto le più avanzate tecnologie di rilievo e scansione 3D, fondamentali per “fotografare” e misurare con precisione millimetrica lo stato della realtà, Dynatech ha garantito l’eccellenza nella strumentazione e nei sistemi di monitoraggio costante e dinamico delle variazioni del suolo.

Insieme, queste due realtà hanno fornito all’INGV la “cassetta degli attrezzi” tecnologica indispensabile per prevenire i rischi naturali e gestire l’emergenza. Questa collaborazione dimostra che solo unendo la capacità di analisi statica ad alta risoluzione e il monitoraggio dinamico in tempo reale è possibile garantire una difesa efficace e moderna del nostro fragile territorio.