TORINO – Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo ha approvato il resoconto intermedio consolidato al 31 marzo 2026. I risultati del Gruppo nel primo trimestre 2026, con un utile netto pari a 2,8 miliardi di euro, evidenziano la capacità di Intesa Sanpaolo, la Banca più resiliente in Europa (come dimostrato dallo stress test EBA), di operare con successo in ogni scenario e di realizzare una significativa e sostenibile creazione e distribuzione di valore. Si conferma la previsione di un utile netto a circa 10 miliardi per il 2026.
Il solido andamento economico e patrimoniale del trimestre si è tradotto in una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder da parte del Gruppo, che si posiziona ai vertici mondiali per impatto sociale. In particolare:
– significativo ritorno cash per gli azionisti: 2,6 miliardi di euro di distribuzione maturata nel trimestre, di cui 2,1 miliardi come dividendi, che si aggiungono ai 3,3 miliardi di saldo dividendi 2025 da pagare a maggio 2026 e al buyback pari a 2,3 miliardi di euro da avviare a luglio 2026;
– 1,8 miliardi di euro di imposte (°) generate;
– rafforzamento dell’inclusione finanziaria, con circa 1,4 miliardi di euro di social lending erogati nel primo trimestre 2026;
– circa 1,1 miliardi di euro già investiti nel 2023 – primo trimestre 2026 (di cui circa 60 milioni nel primo trimestre 2026) per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze.
Intesa Sanpaolo è pienamente in grado di operare con successo in ogni scenario grazie ai punti di forza che contraddistinguono il Gruppo.
“Con i risultati del primo trimestre del 2026 – commenta il Ceo Carlo Messina – prende avvio il nostro Piano d’Impresa 2026-2029: un Piano concepito per conseguire un ROE sostenibile del 20%, puntando sulla crescita delle commissioni e sullo sviluppo tecnologico. Un Piano solido e privo di rischi esecutivi, come si può cogliere dalle prime significative evidenze. In un contesto globale segnato da crescente incertezza geopolitica, le nostre strategie si stanno dimostrando una scelta lungimirante e pienamente corretta.
In questo avvio di Piano registriamo il nostro miglior risultato netto trimestrale e del primo trimestre di sempre, pari a 2,8 miliardi di euro, grazie al contributo positivo di tutte le componenti della voce ricavi e la riduzione dei costi. Per il 2026, confermiamo l’obiettivo di circa 10 miliardi di euro, in linea con la progressione prevista dall’avanzamento del Piano.
Con una delle remunerazioni per gli azionisti più elevate nel panorama bancario europeo, quest’anno restituiremo circa 9,4 miliardi di euro agli azionisti, considerando il saldo dividendo di maggio, il buyback di luglio e l’atteso interim dividend di novembre. La nostra Banca dispone di un modello di business unico in Europa, fondato su una piattaforma integrata di Wealth Management, Protection & Advisory, con una leadership per l’incidenza delle commissioni e dell’attività assicurativa sul totale dei ricavi. L’infrastruttura tecnologica proprietaria all’avanguardia e la posizione di Banca ‘Zero NPL’ ci consentono di mantenere strutturalmente un’elevata efficienza e un costo del rischio contenuto.
Le attività finanziarie della clientela hanno superato i 1.400 miliardi di euro, con una crescita di 64 miliardi in un anno, a conferma della fiducia dei clienti e della forza del nostro modello di advisory. Nel primo trimestre del 2026 abbiamo erogato 13 miliardi di euro a famiglie e imprese in Italia, e 22 miliardi di euro complessivamente a livello di Gruppo, confermando il nostro ruolo a supporto dell’economia reale e sociale, sostenuto dalla solidità dei risultati, dalla robustezza patrimoniale e dal basso profilo di rischio.
Nel primo trimestre sono già maturati 2,1 miliardi di euro ed il 35% è destinato a famiglie italiane e Fondazioni azioniste, a conferma della rilevanza della nostra creazione di valore per il sistema economico e sociale.
Nell’ambito del nostro impegno per la coesione sociale, abbiamo già destinato 1,1 miliardi di euro a iniziative volte a contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze. Siamo inoltre impegnati nel sostegno alla transizione sostenibile, con 4,2 miliardi di euro erogati nel primo trimestre 2026. La rigorosa disciplina sui costi ci consente di raggiungere il miglior risultato di sempre in termini di efficienza operativa, con un cost/income ratio al 35,9%. Il flusso contenuto di crediti deteriorati porta il costo del rischio annualizzato a 16 punti base. La generazione di capitale rimane robusta: il CET1 ratio è pari al 13%, confermando la capacità della Banca di generare capitale in modo solido e costante. La solida posizione di capitale ci consente di dare corso a distribuzioni significative a favore degli azionisti. L’innovazione tecnologica rappresenta un fattore abilitante della nostra capacità di esecuzione per servire al meglio la nostra clientela. In questo ambito, significativi investimenti in tecnologia, con 5,7 miliardi di euro già realizzati, e un focus sull’intelligenza artificiale, inclusa l’IA agentic, ci consentono di incrementare la produttività e di accompagnare l’evoluzione delle competenze, con un impegno costante alla tutela dell’occupazione.
La qualità delle nostre Persone è un elemento determinante per generare risultati solidi e sostenibili. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti e ringrazio tutte le nostre Persone per il loro contributo straordinario.
Il nostro nuovo Piano d’Impresa definisce un percorso di crescita sostenibile ed è già in fase di concreta esecuzione. La qualità dei risultati conseguiti nel primo trimestre rappresenta una prima conferma della sua solidità e ci consente di affrontare con fiducia le prossime fasi di realizzazione, facendo leva su un modello di business resiliente, efficiente e scalabile” conclude Messina.
