Ivrea, fra storia passata e recente

Da scoprire fra il nucleo medioevale, l’ Olivetti, il rafting e… i biscotti eporediesi. I monumenti e le specialità della cucina

TURISMO
Gloria Ciabattoni
Ivrea, fra storia passata e recente

Da scoprire fra il nucleo medioevale, l’ Olivetti, il rafting e… i biscotti eporediesi. I monumenti e le specialità della cucina

Città metropolitana di Torino, capoluogo del Canavese, Ivrea ha due storie: una antica (è l’ Eporedia fondata nel 100 a.C. dai Romani) e una recente, quella della Olivetti, che le ha valso il riconoscimento nel 2018 dall’Unesco di “Città industriale del XX secolo”.

Via Palestro è la via principale del centro storico, con bei negozi artigianali, dove sul lato settentrionale si apre l’elegante Piazza Pietro Ottinetti, dove nell’ antico Monastero di Santa Chiara troviamo il Museo Civico P.A. Garda, frutto della collezione archeologica cittadina – c’è una sezione dedicata all’arte orientale- e delle donazioni di privati. Fino al 26 ottobre 2025 c’è la mostra “Olivetti e i fotografi della Magnum”, che mostra la collaborazione tra l’azienda e grandi fotografi: Wayne Miller, Erich Hartmann, Henri Cartier-Bresson, Sergio Larraìn).

Nella parte alta della città, vicino al palazzo del Vescovado ed al Castello troviamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta, edificata tra il IV e il V secolo sui resti di un tempio romano. La cripta è affascinante, con l’eleganza delle colonnine e i capitelli, e affreschi dove spicca la “Madonna del Latte”. Il vicino castello, voluto nel 1358 da Amedeo VI di Savoia e simbolo della città, restaurato e riaperto al pubblico, conserva l’antico fascino e salendo sui camminamenti di ronda la vista spazia sulla città, l’Anfiteatro Morenico, il Canavese e l’imbocco della Valle d’Aosta.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il mondo Olivetti

Olivetti fu non solo una grande azienda che produsse famose macchine da scrivere, ma anche un esempio di architettura e urbanistica lungimirante, grazie a Camillo, fondatore della Ing. C. Olivetti & C e a suo figlio Adriano, che fra il 1930 e il 1960 fece progettare gli edifici dai più famosi urbanisti.

Oggi nel Visitor’s Centre UNESCO, ingresso in Via Jervis 11, i visitatori possono conoscere la storia della città e programmare le visite. Gli edifici sono visitabili dall’esterno, lungo i percorsi pedonali proposti dal “Museo a cielo aperto dell’Architettura Moderna di Ivrea” (MaAM), ci sono delle stazioni informative con segnali vicino agli stabili.

Via Jervis, a sinistra la fabbrica di mattoni rossi e Officine ICO, primo ampliamento, sullo sfondo a destra il centro dei servizi sociali

Troviamo il Quarto ampliamento (1955-1958), o Nuova ICO, edificio di 3 piani che incorpora le Officine Meccaniche Olivetti (OMO), costruite dal 1898 al 1958. Una curiosità: c’è anche Renato Guttuso nel mondo Olivetti: Adriano Olivetti commissionò al pittore il grande quadro «Boogie Woogie» conservato prima a Roma, poi portato negli stabilimenti di Scarmagno, e oggi è nelle Officine H. lungo via Jervis, vicino alla fabbrica di mattoni rossi nella quale, nel lontano 1908, cominciò l’avventura di Camillo.

Passando alla parte abitativa, è da vedere il quartiere residenziale di Canton Vesco – nella buffer zone riconosciuta dall’ Unesco- realizzato tra il 1943 ed il 1963 con abitazioni e servizi per i dipendenti, dove spicca l’asilo-nido di Ridolfi e Frankl, che ha l’aria di un edificio giapponese con un bel giardino ed oggi è sede dell’Archivio nazionale del cinema d’impresa (ANCI).

Edificio 18 alloggi

Lungo il percorso troviamo la Nuova ICO, un edificio di 3 piani che incorpora la struttura delle Officine Meccaniche Olivetti (OMO), costruite dal 1898 al 1958. Una curiosità: c’è anche Renato Guttuso nel mondo Olivetti: Adriano Olivetti commissionò al pittore il grande quadro “Boogie Woogie” rimasto per anni a Roma, nello show room Olivetti e poi portato negli stabilimenti di Scarmagno, e oggi è nelle Officine H. lungo via Jervis, a 500 metri dalla fabbrica di mattoni rossi nella quale, nel lontano 1908, cominciò l’avventura di Camillo.

Passando alla parte abitativa, nella buffer zone del Sito Unesco spicca il quartiere residenziale di Canton Vesco nato tra il 1943 ed il 1963 con abitazioni e servizi per i dipendenti, con l’asilo-nido che ha l’aria di un edificio giapponese con un bel giardino ed oggi è sede dell’Archivio nazionale del cinema d’impresa (ANCI).

Centro studi ed esperienze Olivetti

Per i dipendenti di passaggio fu realizzata nel 1968 “Talponia”, un complesso semicircolare di due piani con piccoli appartamenti. Merita una visita anche il Palazzo Uffici, in un grande parco, per ammirare il monumentale scalone elicoidale sovrastato da un grande lucernario in vetro di Murano.

Una visita al mondo Olivetti comprende anche “Tecnologicamente”, il Museo e Laboratorio didattico che racconta la storia dell’azienda e della Famiglia Olivetti, e l’Associazione Archivio Storico Olivetti, una vasta raccolta dell’enorme patrimonio archivistico della storia della Società e della famiglia Olivetti.

Rafting lungo la Dora

Eporedia Rafting Center (eporediaraftingcenter@gmail.com) è l’associazione sportiva che organizza discesa in gommone sul fiume Dora Baltea. Si parte dal centro della città per un’esperienza di sof trafting costeggiando sponde verdissime, con vista sui monti della Valle d’Aosta. Il centro organizza anche corsi e gare di canoa.

I cinque laghi

Alle porte di Ivrea troviamo la a zona dei Cinque Laghi, ideale per gite a piedi, in bici o a cavallo, grazie ai sentieri che collegano i bacini morenici: sono il Lago Sirio, il Lago Pistono, il Lago di Campagna (o Lago di Cascinette), il Lago Nero e il Lago San Michele. Il Lago Sirio è il più grande e noto, attrezzato per la balneazione.

Mangiare e dormire

Quattro ristoranti in centro. L’Osteria San Maurizio, in un bell’ambiente con volte di mattoni, propone piatti della tradizione, da provare i tajarin. GiuLiVa Bistrot Caffè, aperto di recente da tre giovani chef, è ideale per una pausa pranzo sfiziosa, il must è il premiato “Il trota” un panino con trota salmonata. La Gusteria è un ristorante-pastificio che offre pasta fresca piemontese, ottimi i ravioli del plin. Radici Cucina Genuina offre piatti con ingredienti freschi e di stagione, molte le opzioni vegetariane e vegane.

Per dormire, il 3T Boutique Hotel è un elegante eco-hotel 4 stelle a pochi passi dal centri storico. Camere di design con grandi belle foto di macchine da scrivere Olivetti

Come arrivare:

In auto: da Torino autostrada A5 Torino- Aosta uscita Ivrea (circa 45 minuti): da Milano autostrada A4 poi raccordo con A5 via Santhià (circa 1 ora e mezza); da Valle d’Aosta A5 scendendo verso sud

In treno: Linea Torino- Aosta, treni regionali da Torino Porta Susa e Torino Porta Nuova.