LA BASE DEL CNR SULL’ISOLA DI PIANOSA

Un laboratorio naturale per lo studio dei cambiamenti climatici. Partiti i progetti Hydro – Island e PianosaAquifer.

AMBIENTE
Susanna Bagnoli
LA BASE DEL CNR SULL’ISOLA DI PIANOSA

Un laboratorio naturale per lo studio dei cambiamenti climatici. Partiti i progetti Hydro – Island e PianosaAquifer.

Sull’Isola di Pianosa, nell’arcipelago toscano, è stata inaugurata da alcune settimane la nuova Base Ricerca Pianosa del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il progetto ha preso concretamente vita nel 2019, quando la gestione della struttura già esistente – una ex caserma dei Carabinieri messa a disposizione dal demanio al Dipartimento di Scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente del Cnr – viene affidata  all’Istituto di geoscienze e georisorse del Cnr di Pisa, in collaborazione con l’Istituto di bio economia e con l’Istituto di scienze marine, sempre del Cnr. Quasi trenta posti letto, undici camere, un locale cucina e altri locali per uffici e laboratori, la base è una infrastruttura strategica in grado di ospitare gruppi di lavoro e di supportare progetti di ricerca e anche di formazione, alcuni già partiti.

Situata in un vero e proprio laboratorio naturale, che è l’isola, con la sua bellezza e le sue  caratteristiche specifiche. Pianosa proprio per le sue peculiarità climatiche, idrologiche, morfologiche, offre numerose possibilità per ricerche scientifiche sui macro-ambienti terra e mare. La base sta già ospitando e supportando diverse attività e progetti di ricerca nazionali ed internazionali, come ad esempio quelli rivolti alle relazioni tra clima, ciclo idrologico e risorse idriche.

I progetti in corso

Sono già partiti i progetti Hydro-Island e PianosaAquifer. Quest’ultimo prevede il monitoraggio dei quantitativi e delle caratteristiche chimico-fisiche ed isotopiche delle varie componenti del ciclo idrologico sull’isola di Pianosa, con particolare riferimento a quelle che condizionano le acque sotterranee del sistema acquifero. Lo scopo generale è verificare gli effetti dei trend climatici sulla risorsa idrica sotterranea in un ambiente insulare con condizioni di stress idrico ben rappresentative del quadro idro-climatico della regione mediterranea. Obiettivi più specifici riguardano invece la definizione quantitativa di processi e meccanismi che regolano l’effettiva disponibilità idrica per gli ecosistemi e l’abitabilità dell’isola, prendendo in considerazione i problemi dovuti all’intrusione marina e alla presenza di sostanze indesiderate, legate alle attività agricole dell’ex-colonia penale. Il progetto Hydro-Island è svolto nell’ambito di un programma Unesco ed è focalizzato sugli impatti dei cambiamenti climatici sulle risorse idriche delle piccole isole e sui loro ecosistemi, prendendo Pianosa come area pilota grazie anche alla disponibilità di dati prodotti dalle reti di monitoraggio idrologico-idrogeologico da tempo allestite e supportate dalla base del Cnr, con la partecipazione di altri partner del progetto. Hydro-Island adotta un approccio multidisciplinare per meglio conoscere e quantificare i processi condizionanti la disponibilità idrica, condividendo dati e conoscenze con la comunità scientifica ed il territorio, oltre che svolgendo attività di educazione ambientale alle giovani generazioni.

Per la cerimonia di inaugurazione è intervenuta con un videomessaggio, la Presidente del Cnr, Maria Chiara Carrozza :  “Quella di Pianosa è una infrastruttura per la ricerca che coinvolge tre istituti del Cnr – ha detto – La base coniuga l’approccio multi disciplinare ai cambiamenti climatici ma è soprattutto aperta, come dimostrano alcuni studi già in corso, alla interazione con altri enti di ricerca e partner europei ed internazionali. L’ ospitalità di questa base darà frutti di conoscenza a beneficio della collettività”.

Credit photo : Mauro Boni, CNR-IIT. Foto fornite dall’ufficio stampa del Cnr