La bava di lumaca principalmente della specie Helix aspersa Muller non solo come ingrediente di prodotti destinati alla salute umana e alla cosmesi in grado di prevenire difetti della pelle come rughe, cicatrici, macchie, smagliature, ecc ma anche per la sostituzione della profilassi antibiotica negli allevamenti bovini, in particolare per il controllo della mastite. Tre realtà piemontesi, l’Istituto di Elicicoltura di Cherasco, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo hanno unito le forze per un obiettivo in grado di coniugare sostenibilità ed economia circolare attraverso un sottoprodotto animale che possa curare un altro animale.
A svolgere un ruolo di primo piano l’Istituto Sperimentale di Elicicoltura di Cherasco nel cuneese fin dal 1973 punto di riferimento del settore elicicolo in Italia. L’istituto intorno alla lumaca ha creato una filiera organizzata che parte dall’allevamento per passare attraverso la fase di ricerca e sviluppo e quella dell’impiego in campo alimentare fino all’impiego finale, l’estrazione della bava e al suo utilizzo in campo cosmetico e farmaceutico. Inoltre ha sottoscritto un proprio disciplinare per l’allevamento, denominato metodo Cherasco e dal 2021 è diventato polo dell’elicicoltura e intorno a questo mollusco gasteropode ha creato una vera e propria economia elicoidale
Bava di lumaca un sottoprodotto naturale dalle importanti proprietà, impiegato anche per il benessere degli allevamenti bovini
La bava di lumaca, in termini scientifici un secreto prodotto dall’apparato locomotore, sotto forma di un liquido ambrato e lievemente opalescente, caratterizzato per il fatto di riassumere in se proprietà nutrienti, antiossidanti, idratanti, rigeneranti, esfolianti, purificanti, antibatteriche, protettive garantite da numerosi componenti.

In particolare a destare l’interesse è l’allantoina, sottoprodotto dell’ossidazione dell’acido ureico, con azione antiossidante, lenitiva e rigenerativa, aiuta la guarigione dell’epidermide, stimola la cicatrizzazione, favorisce il ricambio cellulare e aiuta la pelle a rimanere idratata ed elastica. Altri componenti interessanti sono l’acido glicolico con funzione esfoliante, aiuta la pelle a eliminare le cellule morte e a rigenerarsi, agendo sulla sintesi delle fibre di collagene, mucopolisaccaridi effetto protettivo e idro restituivo presenti in cute e sottocute, sostengono i tessuti epidermici e mantengono costante l’idratazione, collagene ed elastina conferiscono turgidità alla pelle; vitamine, proteine ed enzimi, azione antiossidante, lenitiva, rigenerativa e protettiva. Inoltre la bava si caratterizza per la scarsa presenza di metalli pesanti quali piombo, nichel, cromo, mercurio, cadmio motivi per i quali non presenta particolari problemi di tossicità per gli utilizzatori.
La strada che si è deciso di intraprendere è stata quella di estrarre la bava in modo non cruento e sostenibile grazie ad un macchinario in fase di brevettazione da parte dell’Istituto Sperimentale per l’elicicoltura, in questo modo è possibile aumentare il quantitativo di bava estratta raggiungendo i 60 litri l’ora. Il siero di lumaca nello specifico del progetto troverà impiego nel sigillare le mammelle delle bovine evitando così l’insorgenza della mastite, andando a sostituire, almeno in parte, la profilassi antibiotica oggi in uso, in modo da garantire la salute degli animali e dei prodotti derivati e con essa quella dei consumatori, in una chiave globale
Gli studi sulle proprietà della bava sono stati condotti presso la Snail Therapy Company di Cherasco azienda collegata al centro internazionale per l’elicicoltura e specializzata nella lavorazione della bava e nella produzione di cosmetici insieme all’Università degli Studi Gabriele D’Annunzio di Chieti e Pescara e l’Universitè Grenoble Alpes.
Altre proprietà della bava che vengono sfruttate sono quelle filmiche e protettive per garantire la resilienza delle colture contro stress ambientali nell’ottica della riduzione dell’impiego di prodotti chimici. Anche le azioni gastroprotettiva, rigenerativa, idratante e protettiva per la cura della cute di animali d’affezione.
