Rieducazione motoria, affettiva e comportamentale ma anche percorsi socio-riabilitativi e terapeutici a contatto con gli animali e la natura. A Dugenta, un Comune con poco meno di 3.000 anime in provincia di Benevento, si respira aria di inclusione e, soprattutto, di un domani migliore. Proprio qui infatti si costruisce il “futuro” grazie alla Fattoria Sociale Melagrana da sempre attenta a promuovere e favorire percorsi di recupero di vario genere destinati anche a persone diversamente abili. Onoterapia, pet-therapy ma anche piccola e media zootecnia nonché agricoltura nel rispetto dei principi dettati dalle stagioni e da Madre Natura: in questa “oasi di convivenza” gli animali sono i veri protagonisti. Le stalle, i recinti, il pollaio e gli altri ricoveri accolgono galline, oche, caprette, conigli, asini, cavalli. La sezione di piccola zootecnia è invece destinata alla produzione e all’allevamento (uova, latte, carni) sia a supporto delle attività del punto ristoro Koinè sia alla vendita di prodotti di qualità non legati alla grande distribuzione.
A fare tutto il resto ci pensano gli asini e i pony della fattoria che permettono di dare vita ai percorsi socio-riabilitativi e terapeutici destinati a soggetti diversamente abili. Infatti, è proprio all’area zootecnica che sono collegate le attività del progetto “Il sorriso di Frio”, sviluppate attraverso l’attività di pet therapy e onoterapia. Ma non è finita qui. Gli asini e i pony sono impegnati anche nelle attività ludico-ricreative, come escursionismo e trekking su sentieri del territorio campano e accompagnano turisti e visitatori alla scoperta di luoghi suggestivi.
Non ce ne vogliano però gli altri animali se diciamo che l’asino è uno dei protagonisti – per non dire l’attore principale – di questa fattoria sociale. Perché viene usato proprio l’asino per la terapia assistita? La risposta sta nel suo carattere. Infatti questo mammifero si presta – proprio per le sue dimensioni – ad essere un interlocutore sufficientemente ingombrante “per essere visto” da chi entra in relazione con lui, anche nei casi più gravi. Inoltre, occorre ricordarlo, a differenza degli equini siamo di fronte ad un animale empatico, affettuoso, coccolone, che ama essere notato inducendo tranquillità e sorrisi.

Ed ecco che proprio qui, alla Melegrana, si tengono anche laboratori di TAA (terapia assistita con asino) a cura di una equipe multidisciplinare che elabora un percorso orientato al cambiamento e rivolto a persone diversamente abili. Un percorso in grado di coinvolgere il soggetto sul piano individuale, familiare e di gruppo. Finita qui? No, di certo!
Largo alle scuole e agli alunni che vengono accolti durante l’anno dalla Melagrana con una vera e propria proposta laboratoriale e didattica su più aree di coinvolgimento.
Dai percorsi conoscitivi delle piante del territorio beneventino, all’approfondimento di processi di coltivazione dei prodotti della terra passando per la preparazione delle confetture, qui si sviluppa un vero e proprio circolo virtuoso che fa assaporare (e toccare con mano) la condivisione degli spazi con i piccoli e grandi animali della fattoria. A fare da cornice a questa bella realtà ci pensano le attività dedicate al riciclo attraverso speciali metodologie didattiche quali il learning by doing (imparare facendo) e il cooperative learning (apprendere in condivisione), che garantiscono un totale coinvolgimento da parte di bambini e bambine, favorendo l’acquisizione, non solo delle conoscenze, ma anche delle competenze proprie del fare.
Un’offerta ottima anche per i genitori ai quali viene garantito l’accompagnamento e l’affiancamento dei propri bambini ad opera di psicologi ed educatori della fattoria. Da ultimo, non certo per ordine di importanza, a Dugenta si guarda anche al futuro offrendo a persone deboli e fragili (nonché a diversamente abili) una serie di opportunità occupazionali e formative. Grazie anche alla sinergia tra l’associazione Melagrana e la Cooperativa Sociale Koiné, la fattoria favorisce e promuove l’inserimento socio-lavorativo di soggetti disabili e svantaggiati che qui possono occuparsi di produzione agro-alimentare, attività zootecniche e conservazione dei prodotti della filiera agroalimentare.
Una sinergia fondamentale che rappresenta un ulteriore tentativo di garantire l’autosostenibilità del progetto complessivo diventato oggi fiore all’occhiello beneventino e, più in generale, campano. In tre parole: green, eco-friendly e sostenibile. Obiettivo della fattoria è garantire una produzione rispettosa dell’equilibro tra territorio, ambiente e antichi sapori, nel solco della tradizione e della cultura dei luoghi di coltivazione. Non resta che prendere esempio dalla fattoria sociale di Dugenta e muoverci tutti quanti insieme in questa direzione.
