Tre nuovi profili professionali, quattro livelli di inquadramento e un sistema di premialità che valorizza, sulla base dei risultati raggiunti, l’impegno di ciascuno: queste sono le importanti novità introdotte dalla Fondazione Don Gnocchi all’interno delle nuove “Linee guida per la crescita e lo sviluppo professionale dei ricercatori”. La nuova policy, di cui la Fondazione ha ritenuto importante dotarsi, si rivolge ai ricercatori e al personale sanitario/clinico che svolge attività di ricerca per la Fondazione in tutta Italia. La policy non solo orienta e migliora la gestione dei ricercatori, ma ne monitora e valuta al contempo il percorso, gettando le basi per un sistema di valorizzazione del personale più competitivo e attrattivo in un contesto di alto profilo, come quello italiano, dove si contano, ad esempio, ben 53 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS).
Maria Cristina Messa, direttrice scientifica della Fondazione Don Carlo Gnocchi, commenta: “La Fondazione Don Gnocchi pone da sempre grande attenzione ai suoi operatori e la ricerca scientifica è sempre stata un pilastro strutturale dell’identità dell’Ente. Con questa policy intendiamo attrarre talenti emergenti – favorendo la cosiddetta brain circulation – e valorizzare le nostre persone che nel 2024 hanno permesso alla Fondazione di registrare un’ottima produzione scientifica con 251 articoli pubblicati e oltre 1200 punti di impact factor. Se è vero che la mobilità, interuniversitaria e all’estero, è caratteristica del percorso del ricercatore, fondamentale per la costruzione del bagaglio di esperienze e conoscenze dello scienziato, seguendo le più comuni prassi europee volte a definire il merito e a valorizzare i ricercatori, con questa policy intendiamo garantire al nostro personale di ricerca opportunità di sviluppo stabili e durature, maggiori tutele, equilibrio vita-lavoro, un ambiente e condizioni di lavoro che stimolino la produzione scientifica, il trasferimento delle conoscenze e l’innovazione tecnologica”
Importanti le novità introdotte. Anzitutto, sancisce l’adozione di un percorso di sviluppo professionale progressivo e meritocratico. Diverse le tipologie di collaborazione: borsa di ricerca, collaborazione coordinata e continuativa e contratto a tempo determinato o indeterminato.
L’avanzamento all’interno del percorso professionale avviene secondo criteri definiti e oggettivi quali/quantitativi, come: numero minimo di pubblicazioni, valore minimo di H-Index – criterio per quantificare la prolificità e l’impatto scientifico di un autore, basato sia sul numero delle pubblicazioni, sia sul numero di citazioni ricevute –, finanziamenti ottenuti, qualità della ricerca, partecipazione a progetti di ricerca competitivi, assegnazione di premi o grant e registrazione di brevetti.
Marco Bianco, Direttore Risorse Umane della Fondazione Don Gnocchi, commenta: “Di fronte a un mercato del lavoro dinamico e instabile, in Fondazione Don Carlo Gnocchi ci impegniamo a sostenere la crescita professionale dei ricercatori, attraendo e fidelizzando i nostri talenti. Con la nuova policy, vogliamo fare la nostra parte e rispondere alle esigenze del mondo della ricerca italiano, coerentemente alla cultura valoriale di attenzione alla persona che ci contraddistingue e che, da sempre, caratterizza la nostra gestione delle risorse umane. Le linee guida consentono di contestualizzare e aggiornare il ruolo e il profilo del personale dedicato alla ricerca; garantiscono maggiore equità e chiarezza nelle procedure di selezione e progressione professionale; promuovono il riconoscimento e lo sviluppo professionale, migliorando nel complesso il contesto lavorativo”.
Sulla base dei curricula di studi, delle competenze e degli ambiti di ricerca, la policy definisce tre nuovi profili professionali, distinguendo nello specifico tra ricercatore della riabilitazione (fisioterapisti, TNPEE, psicologici…), ricercatore di laboratorio (tecnici, biotecnologi, chimici…) e ricercatore scientifico-tecnologico (ingegneri, matematici, statistici…) e, più in generale, tra “ricercatori sperimentali” – personale impegnato esclusivamente in attività di ricerca scientifica e tecnologica – e “ricercatori clinici” – personale clinico che dedica una parte del proprio tempo alla ricerca presso la Fondazione.
Infine, introduce un sistema di premialità sulla base dei risultati raggiunti, quali pubblicazioni con alto impact factor, grant competitivi ottenuti e brevetti presentati.
La policy è coerente con i principi della Carta europea dei ricercatori e del Codice di condotta per il reclutamento (2005/251/CE) della Commissione Europea. È, inoltre, parte integrante del nuovo piano strategico di ricerca 2025-2027, che consentirà alla Fondazione di stimare triennalmente l’efficacia degli strumenti introdotti, flessibili e modificabili per garantire il rispetto delle esigenze della ricerca scientifica e delle disposizioni legislative vigenti.
