In un percorso segnato da terapie e ospedalizzazioni, esiste una forma di supporto che non si misura in milligrammi, ma in emozioni. Dal 2004, Make-A-Wish® Italia persegue una missione precisa: realizzare i desideri di bambini e ragazzi, tra i 3 e i 17 anni, affetti da gravi patologie. Con oltre 3.200 desideri trasformati in realtà nel nostro Paese, l’organizzazione non profit ha dimostrato che un sogno che si avvera è molto più di un momento di svago: è un potente strumento di resilienza.
Una luce nata dal dolore
La storia di Make-A-Wish Italia affonda le sue radici in un atto d’amore. È stata fondata da Sune e Fabio Frontani in memoria della figlia Carlotta, scomparsa a causa di una grave malattia. Proprio prendendo esempio dalla piccola Carlotta, che in ospedale cercava di portare gioia agli altri bambini, i genitori hanno portato in Italia l’esperienza internazionale di Make-A-Wish (nata negli USA nel 1980). In vent’anni, l’associazione è diventata, come descritto dai fondatori, una “luce di speranza” per migliaia di famiglie.
La scienza dietro il sorriso
L’attività dell’organizzazione non si basa solo sull’altruismo, ma poggia sui principi della psicologia positiva. Secondo lo studio scientifico Global Theory of Change, un desiderio realizzato ha un impatto fisico ed emotivo profondo: aiuta a guardare oltre la malattia e a ritrovare un senso di normalità.
I dati parlano chiaro:
- Il 92% dei bambini ha riportato un miglioramento del proprio benessere generale.
- Il 97% dei piccoli pazienti e dei loro genitori ha confermato l’immensa gioia portata dall’esperienza.
- L’88% dei bambini ha dichiarato che il desiderio ha aiutato a ridurre il carico emotivo dei trattamenti medici.
Questa “medicina della felicità” è riconosciuta anche dalla comunità scientifica. Il Dottor L. Coccoli dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa definisce questi interventi sulla psiche “quasi come somministrare un farmaco”, capaci di aiutare il paziente a rispondere meglio alle terapie.

Una sfida che continua
Nonostante i successi, il lavoro da fare è ancora molto. Si stima che ogni anno in Italia circa 6.000 bambini ricevano una diagnosi di malattia grave o cronica e potrebbero beneficiare di questo sostegno. Per raggiungere questo obiettivo ambizioso, Make-A-Wish Italia conta su una sede a Genova, un ufficio a Milano e una rete di 250 volontari attivi su tutto il territorio nazionale. L’associazione, che non riceve contributi pubblici, opera grazie alla generosità di privati e aziende, garantendo la massima trasparenza: l’86% delle spese sostenute nel 2023 è stato destinato direttamente alla Missione.
Come sostenere la missione
Sostenere Make-A-Wish Italia significa contribuire a cambiare la vita di un bambino. È possibile farlo attraverso:
- Donazioni libere o ricorrenti.
- L’adozione di un desiderio specifico.
- Il contributo del 5×1000 (cod. fiscale 95090980103).
- Iniziative di aziendali e team building solidale.
In un mondo dove la malattia sembra fermare il tempo, Make-A-Wish Italia lavora affinché ogni bambino possa continuare a sognare, trasformando quei sogni in una forza vitale indispensabile per combattere la battaglia più difficile.
