L’ospedale San Camillo Forlanini di Roma, è la prima struttura pubblica in Italia a dotarsi e utilizzare un robot di alta precisione per interventi di microchirurgia.
La nuova tecnologia di avanguardia è stata progettata per affrontare procedure su strutture anatomiche piccolissime come arterie, vene e nervi, spesso di diametro inferiore al millimetro.
L’apparecchiatura è stata progettata e realizzata da una start up italiana, coordinata da Marco Contini.
Il robot è già stato utilizzato per un primo intervento, la scorsa settimana, e ha riguardato la copertura di una frattura esposta di gamba, attraverso il trasferimento microchirurgico di un lembo di cute e tessuti molli, prelevato da una zona laterale della gamba dello stesso paziente.
Si tratta di una grande rivoluzione in ambito microchirurgico, perché ‘la macchina’ è in grado di fare movimenti che a mano nuda il chirurgo non può fare, proprio perché millimetrici.
L’intervento è stato condotto con successo da Nicola Felici, direttore dell’Unità Complessa di Chirurgia degli Arti, dell’ospedale San Camillo.
“Abbiamo eseguito il primo lembo libero per la copertura di una frattura esposta di gamba con il robot microchirurgico. Si tratta di un intervento ortoplastico che ha consentito la copertura precoce di una frattura esposta per evitare l’infezione dell’osso e permettere un’osteosintesi più stabile. E’ andato tutto bene e il paziente sta bene” ha dichiarato Felici – “si trattava di un caso complesso, un politrauma con lesioni anche al bacino e all’addome, gestito brillantemente da un lavoro di squadra che ha coinvolto anestesisti, chirurghi generali, ortopedici e rianimatori”.
Il Felici sottolinea così anche l’importanza dell’affiatamento di un team in un rapporto di collaborazione interdisciplinare.
Le nuove tecnologie possono quindi migliorare la precisione degli interventi e può essere impiegata anche nelle ‘riparazioni’ delle gravi lesioni dei nervi periferici, come le paralisi traumatiche del plesso brachiale o le lesioni del nervo sciatico.
