LA NAUTICA AUDACE A ZERO EMISSIONI

Ai Saloni di Cannes, Genova e ora Monaco il boom degli ordini spinge ricerca e produzione di modelli blu-green.

AMBIENTE
Redazione
LA NAUTICA AUDACE A ZERO EMISSIONI

Ai Saloni di Cannes, Genova e ora Monaco il boom degli ordini spinge ricerca e produzione di modelli blu-green.

Ci siamo occupati la scorsa settimana dei progressi via terra (strade e ferrovie) nel percorso della decabornizzazione nello strategico mondo della logistica ma, va detto, anche il trasporto via mare prosegue la sua marcia mondiale verso le energie pulite, marcia nella quale assume in più occasioni un ruolo trainante. Premesso che su questo fronte ogni anello della catena deve arrivare ad essere allineato verso l’obiettivo dell’utilizzo finale che è l’idrogeno verde, l’unico a non richiedere, per essere prodotto, il ricorso a qualunque fonte fossile, molti modelli futuristici si sono visti nei tre saloni nautici che si sono susseguiti a settembre.

Da quello di Cannes a quello di Genova e ora al Monaco Yacht Show che con il primo ottobre chiuderà questa stagione trionfale per le performance della produzione innovativa di yacht, nella quale il made in Italy è “signore”. E proprio il boom della Nautica che ha polverizzato ogni suoi record, a similitudine della straordinaria salute della quale hanno goduto le Compagnie di navigazione mondiali, spinge nel finanziare la ricerca per immettere sul mercato i nuovi modelli che utilizzano per la loro propulsione e per la loro gestione l’energia pulita. Che è ciò che può rendere possibile, equilibrata e omogenea la triplice transizione economica, ecologica e sociale. Per questo ripartiamo dal quadro delle risorse ricorrendo al Rapporto di Confindustria Nautica, che è stato presentato al Salone di Genova.

È stato confermato intanto che si concentra in Liguria e in Toscana la produzione italiana dei grandi yacht e della nautica il cui valore della produzione è arrivato in Italia a 6,110 miliardi (+31,1%), 26.350 mila gli addetti diretti, aumentati del 9,7% e la filiera conta in tutto 190 mila occupati. E che si tratta di una produzione nazionale per export che vale 3,98 miliardi (+33,7%), 1,96 nel mercato italiano (+25,8%). Il contributo al pil nazionale è di 5,14 miliardi (+31,4%) e il peso rispetto al Pil nazionale sale al 2,89% (+0,52%).

 

Si tratta del terzo miglior risultato dal 2000-2007-2008 – quando la nautica era andata leggermente meglio – e del settimo anno consecutivo con crescita a doppia cifra. Comunque sia nel fatturato le nuove unità da diporto pesano il 61,1%, seguono gli accessori con il 25,8%, i motori con il 7,3% e il refit/riparazione e rimessaggio con il 5,8%. Ed è rilevante il fatto che un addetto della cantieristica ne genera altri 9 negli altri settori, un moltiplicatore di 9,2 che raramente si trova altrove.

La produzione nautica grazie al made in Italy rafforza l’export che è stato di 2,2 miliardi di euro nel 2021, si è diretto per l’86,9% verso i mercati extra Ue (1,9 miliardi) e per il rimanente 13,1% verso i Paesi dell’Ue (con 289,3 milioni di euro).

Quanto ai principali Paesi di destinazione il Report che riporta i primi 15 mercati di sbocco nel 2021, 11 sono extra Ue (di cui 9 al di fuori anche dell’Europa) e solo 4 Ue. Ai vertici della classifica ci sono 4 Paesi extra Ue: nell’ordine Stati Uniti, Isole Cayman, Isole Marshall e Regno Unito: verso questi soli 4 Paesi si dirige il 66,3% dell’intero export del distretto. Il peso di ciascuno di questi 4 Paesi nell’export complessivo del distretto è per gli Stati Uniti (38,2%) e le Isole Cayman (14,6%) che presi singolarmente pesano anche più dell’intera Ue-27 in termini di export.

Dal quadro delle risorse disponibili per la ricerca e la realizzazione dei nuovi modelli abbiamo scelto una delle tante novità presenti a Monaco che può orientare nell’alveare del processo verso l’energia pulita nella blu economy. È quello del cantiere Bluegame che ha osato raccogliere una sfida audace: progettare e realizzare per American Magic – New York Yacht Club, challenger della 37ma edizione della Coppa America, la prima “chase boat” spinta esclusivamente a idrogeno abbinato ai foil secondo i rigidi requisiti del Protocollo della manifestazione.

Una sfida complessa e virtuosa per una imbarcazione di 10 metri che dovrà raggiungere i 50 nodi e zero emissioni. La massima espressione di sostenibilità nello yachting, impensabile fino a poco tempo fa.

Sulle banchine del Monaco Yacht Show, Bluegame si è assunta il compito di rappresentare il DNA innovativo del brand affidato alla BG72, la sorella maggiore della flotta, che rappresenta l’anello mancante nello yachting mettendo d’accordo gli estimatori sia delle imbarcazioni fly che di quelle open: un punto di incontro che ha anche sfidato ogni stereotipo e categorizzazione.