La Rivoluzione di Utena

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
La Rivoluzione di Utena

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

 

 

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo originale: Shoujo Kakumei Utena

Anno di produzione: 1997

Episodi: 47

Edizione italiana a cura di: DEA Digital Editing Audio

Direzione del doppiaggio: Dania Cericola

LA RIVOLUZIONE DI UTENA

Utena è una ragazza ribelle e anticonformista: si veste con la divisa scolastica maschile e si atteggia a maschiaccio provocando le ire delle insegnanti e i gridolini euforici delle compagne.

Rimasta orfana in tenera età, subito dopo il funerale dei genitori, cade nelle gelide acque di un fiume: riesce a salvarsi solo grazie all’intervento di un misterioso principe. Nei suoi ricordi di bambina, rimane impresso il profumo di rose del suo soccorritore e il gesto di quell’uomo misterioso che, dopo averle leccato dolcemente le lacrime dalle guance, le ha donato un anello con un sigillo a forma di rosa. Il soccorritore promette che si rivedranno, a patto che Utena conduca l’intera sua esistenza agendo secondo nobiltà d’animo.

Da quel giorno, ogni anno la ragazza si vede recapitare una busta col sigillo a forma di rosa; nell’ultima c’è anche un breve messaggio “Quest’anno ti rivedrò”.

Unendo come in un puzzle tutte le cartoline ricevute, Utena scopre che sono frammenti della foto di un liceo, l’istituto Ohtori. Iscrittasi nella speranza di rincontrare il suo salvatore, Utena viene a conoscenza dell’esistenza di una strana e curiosa associazione, quella dei duellanti dei Seitokai, i cui membri sono temuti e riveriti da tutti gli altri compagni di scuola.

Una mattina, Utena, notata una sua compagna di classe maltrattata da un ragazzo, decide di correre in suo aiuto. Anthy, mulatta dalla strana vocazione al martirio, sarà lasciata in pace a patto che lei vinca un duello con la spada contro Sayonji Kyouichi, vice-presidente dell’associazione studentesca. L’appuntamento è fissato in una strana arena all’interno dell’istituto. Alla sommità del luogo prescelto un ologramma raffigurante un castello capovolto.

Con sua grande sorpresa, Utena scopre che anche gli altri membri dell’associazione portano il suo stesso anello con il simbolo della rosa e che Anthy è soprannominata “La sposa della rosa”. La ragazza, che viene data in dono al vincitore del duello, custodisce nel proprio corpo una spada dai poteri immensi, capace di rivoluzionare il mondo.

Utena, vinta la sfida con Sayonji ottiene i servigi della bella Anthy, che da quel momento si atteggerà a sua umile servitrice e moglie!

La ragazza sarà sfidata da una lunga serie di duellanti, ansiosi di poter essere i prescelti per “rivoluzionare il mondo”.

Touga Kiryuu, presidente dell’associazione, intuisce che l’unica in grado di sprigionare tale forza è Utena e si mette al suo servizio. La ragazza scopre che il fratello di Anthy altri non è che colui che vuole rivoluzionare il mondo, e che tempo fa lui e Dios, colui che la salvò da morte sicura, erano la medesima persona.

Intuisce così che la forza del male la vuole usare per uccidere Dios così da portare ovunque caos e distruzione. La grande nobiltà d’animo di Utena riesce a scongiurare la catastrofe: Anthy, i membri dell’associazione e l’intera umanità sono salvi, ma la ragazza pagherà con la vita questo suo estremo gesto di coraggio.

la rivoluzione di utena

Io c’ero*:

La qualità di questa produzione animata è superiore, non solo per i disegni e le animazioni, ma anche per la regia, affidata a Ikuhara Kunihiko, già punta di diamante della Toei Animation, per la quale ha diretto, tra gli altri, la saga di “Sailor Moon”. Il character design è poi di Shinya Hasegawa, che ha ricoperto l’incarico di direttore delle animazioni della serie TV “Neon Genesis Evangelion” prodotto dalla Gainax.

Le sigle di apertura e di chiusura della serie televisiva, cantate da Masami Okui e Luca Yumi, hanno presto scalato le classifiche giapponesi, ponendosi accanto ai grandi artisti del pop mondiale.

 

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

 

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