L’isola della Sardegna non è solo ricordata come uno dei luoghi più apprezzati del Mediterraneo dove trascorrere le vacanze, ma è anche una “osservata speciale” dove vivono un numero rilevante di centenari al mondo. I siti territoriali isolani nei quali vivono i nostri centenari sono dislocati nella provincia di Nuoro (Talana, Baunei, Urzulei, Gavoi, Fonni , Ollolai e Mamoiada e Arzana) e dell’Ogliastra ( Perdasdefogu e Villagrande Strisaili). Il Comune di Perdasdefogu detiene il record come “Il paese più longevo del mondo”. A Villagrande Strisaili , una piccola comunità di 3 mila abitanti, i ricercatori (medici, biologi e demografi) hanno contato 47 centenari, che godono di una buona salute .

I nostri centenari sardi non conoscono la demenza senile o altre patologie mediche. In questo circoscritto territorio isolano, oltre all’età anagrafica è la qualità della vita che predomina in molte aree della Sardegna. Questi presupposti permettono “ai vecchietti” di condurre , ancora oggi, un ruolo attivo nelle loro comunità mantenendo nel tempo solide relazioni sociali. Secondo gli studi effettuati la longevità e la buona salute dipendono da una serie di fattori, tra cui la dieta (prevalentemente vegetale), il consumo quotidiano di legumi, un consumo moderato di proteine di origine animale come la carne e il latte prodotti in Sardegna. Secondi studi scientifici appropriati, la longevità e il buon stato di salute non solo dovuti ad un fattore genetico, ma anche da buone e sane abitudini e comportamenti salutari. Anche questa è la Sardegna…
