In nove giorni (19 – 27 novembre 2022), la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, istituita nel 2009 nell’ ambito del progetto comunitario Life +, ha in programma numerosi eventi in 16 paesi, tra i quali Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Grecia, ecc organizzati da enti, istituzioni, amministrazioni. L’ obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini verso il settore dei rifiuti, che deve essere visto non solo come un problema ma anche come un’importante risorsa. È quindi necessario porre l’ attenzione, in una gestione circolare del settore, ai concetti di recupero e valorizzazione dei rifiuti con uno sguardo particolare, per l’ edizione alle porte, verso l’industria tessile circolare.
Il comitato direttivo in Italia è costituito da AICA che svolge il ruolo di segreteria organizzativa, su mandato del comitato nazionale, composto da: Ministero della Transizione Ecologica, Regione Siciliana, ANCI, Città Metropolitana di Torino, Legambiente, Utilitalia, CNI Unesco (invitato permanente), ERICA Soc. Coop. (partner tecnico) e Federconsumatori Lazio. A livello europeo invece è guidata dallo Steering Committe (comitato di persone con compiti decisionali), i cui membri sono: ACR+ (Association of Cities and Regions for sustainable Resource management), ADEME (Agence de la transition écologique), AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), Bruxelles Environnement-Leefmilieu Brussel, EMWR (The Eastern-Midlands Regional Waste Office), Commissione Europea, European Committee of the Regions, Lipor (Intermunicipal waste management of Greater Porto), Principato di Monaco (Environment Directorate), VKU (Verband kommunaler Unternehmen) e WasteServ Malta.
Cosa fare per raggiungere gli obiettivi
Le autorità locali devono coordinare cittadini, scuole, organizzazioni non governative, associazioni nell’ organizzazione di attività che abbiano come target la riduzione di rifiuti per raggiungere gli obiettivi della settimana, facciano capo alla gerarchia dei rifiuti e rispondono alle cosiddette 3 R riduci, riutilizza, ricicla. Come recita uno degli slogan della campagna alla base dell’ evento il miglior modo è non produrre rifiuti e quindi intervenire all’ inizio della catena. Per raggiungere l’ obiettivo sono proposte tre strade, azioni informative, riduzione del packaging, riduzione del rifiuto alimentare, tutte misure di facile attuazione che possono far presa sulla popolazione.
Tra queste:
- Esposizione di stand informativi sull’ impatto ambientale, sociale ed economico dei rifiuti e sulla necessità di una sua riduzione.
- Tavole rotonde, conferenze per discutere dei problemi
- Produzione di video anche con l’ impiego dei social media sull’ impiego dei rifiuti.
- Proiezione di film seguiti da una discussione e da consigli per il pubblico.
- Produzione di adesivi “no junk mail”
- Interazione con le fasce più giovani della popolazione sulla loro produzione di rifiuti e sull’ effettiva consapevolezza delle attività scolastiche, sessioni su come ridurre i rifiuti a scuola
- Dare vita ad una “carta fedeltà eco cittadino” che premi il comportamento ecologico e promuova un business sostenibile.

La riduzione dello sperpero di risorse prevede lo sviluppo di azioni concrete, tra le quali :
- consapevolezza nell’ uso dell’ acqua
- promozione e riutilizzo di pannolini
- azioni per la riduzione dei rifiuti nei luoghi di lavoro
- impiego di prodotti di ecodesign
- politica di acquisti ecosostenibili per le linee di produzione
- utilizzo di refrigeratori d’ acqua al posto delle bottiglie
- corsi su come limitare gli imballi
- promuovere l’ acquisto di prodotti sfusi
- sensibilizzazioni sull’ impiego di sacchetti di plastica monouso
- confronto sui carrelli della spesa su chi ha acquistato prodotti con meno imballaggi e quali azioni per evitare un imballaggio eccessivo.
- utilizzo degli avanzi
- workshop sulla lettura delle etichette
- compostaggio sui luoghi di lavoro e di comunità
- aiutare i consumatori a pianificare meglio i propri acquisti ed evitarne di superflui
La seconda delle tre R prevede il riuso e la preparazione all’ uso che può favorire benefici ambientali, sociali ed economici importanti. Tra questi la riduzione del quantitativo di rifiuti, compresi quelli pericolosi, prevenzione dell’ inquinamento e delle emissioni climalteranti, diminuzione della pressione sulle risorse naturali, combattere la povertà e fornire prodotti a basso costo, creazione di posti di lavoro, risparmio economico. Terza delle tre R, raccolta differenziata e riuso che devono essere incentivate attraverso lo sviluppo di guide da distribuire al pubblico, l’ introduzione della differenziata nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli spazi pubblici, ecc.
Cambiamo il nostro modo di agire ! la settimana europea per la riduzione dei rifiuti ha previsto anche dodici buone azioni per ridurre i rifiuti oltre a numerose altre adattabili da attuare nei luoghi di lavoro, durante il pranzo, nel fare la spesa, nel tempo libero, a scuola, nel fai da te, a casa.
Come partecipare
Tre sono le possibilità, nel caso di una ONG, una istituzione scolastica o un semplice cittadino è possibile registrare la propria azione e organizzare un’ azione di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti, nel caso di singoli individui o gruppi è possibile partecipare ad una azione, nel caso di una autorità pubblica è possibile coordinare la settimana.
Sensibilizzazione sull’ abbandono dei rifiuti e focus sull’ industria tessile
Oltre agli interventi sulla gerarchia dei rifiuti è previsto una campagna di sensibilizzazione sull’ abbandono dei rifiuti, Let’s Clean Up Europe, coordinata da AICA, associazione internazionale per la comunicazione ambientale in programma dal 29 aprile al 27 novembre. Alla base la campagna Keep Clean ad run, una vera e propria maratona creata dal giornalista ambientale Roberto Cavallo che prevede in varie tappe la raccolta di rifiuti abbandonati e sensibilizzare i seguaci sui social. La maratona è una metafora, correre per il pianeta significa portare una torcia che testimonia il potere di una azione comunitaria per ripulire la terra e restituirle la sua bellezza. La campagna è coordinata da AICA, associazione internazionale per la comunicazione ambientale.
Nell’ edizione della settimana di quest’ anno è previsto anche un focus sul tessile circolare e sostenibile. Il tessile infatti rappresenta uno tra i settori più inquinanti insieme a quello delle costruzioni, dei trasporti e alimentare, oltre a un forte impatto ambientale e sociale nelle sue fasi produttive e rappresenta la quinta categoria in termini di emissioni. Oltre a ciò nella filiera vengo emesse microfibre nelle acque reflue, rappresentando oltre il 35 % della microplastica presente negli oceani. Inoltre 11 dei 26 Kg dei tessuti consumati annualmente sono indossati un numero ridotto di volte e quando scartati ben l’ 87% segue la strada del conferimento in discarica o dell’ incenerimento e solo il 10% resta sul mercato. Per questo il Parlamento Europeo ha imposto entro il 2025 la raccolta differenziata dei rifiuti tessili e rendere circolare il settore. A secondo che si tratti di una pubblica amministrazione, un industria, una ONG, o un cittadino è possibile ridurre l’ impatto dei rifiuti tessili.
Venezia protagonista di clean up – varie iniziative di plogging in Italia – Settimana Euro mediterranea della riduzione dei rifiuti.
L’ Università Cà Foscari di Venezia aderisce alla campagna di riduzione dei rifiuti, infatti grazie all’ ufficio sostenibilità organizza tre giornate, il 22 – 24 – 26 novembre destinati a dipendenti e studenti per la pulizia della laguna dai rifiuti. Giornate che si sommano a quelle già organizzate in seno al progetto Uni Clean Up Venezia nato in occasione della scorsa edizione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Vere e proprie attività di plogging, raccolta di rifiuti a passo sostenuto o di corsa dove risulta vincitore colui il quale riesce a raccogliere il più alto e pesante quantitativo di rifiuti, sono in programma a Tropea in Calabria
Ulteriore iniziativa la Settimana Euro Mediterranea della riduzione dei rifiuti, campagna guidata da due organizzazioni, l’ associazione di città e regioni per una gestione sostenibile delle risorse e Medwaves. La campagna premia le azioni realizzate durante ogni edizione. In questa edizione sarà lanciata una call aperta ad Algeria, Egitto, Marocco, Tunisia, Israele, Palestina, Giordania, Libano per la presentazione di proposte che mobilitino giovani di età compresa tra 18 e 35 anni nelle prevenzione e nel trattamento dei rifiuti tessili nell’ area del mediterraneo meridionale in linea con le strategie dell’ Unione sul tessile sostenibile e circolare. Tra le proposte presentate verranno assegnati 5 voucher da 2900 euro ciascuno a ogni una delle tre categorie, riduci, riutilizza, ripara, ricicla.
