LA TUTELA DELLA TROTA SARDA PURA E CERTIFICATA

I ricercatori dell’Università di Cagliari e dell’Agenzia Agris della Sardegna coinvolti per la tutela e conservazione della trota sarda pura.

AMBIENTE
Redazione
LA TUTELA DELLA TROTA SARDA PURA E CERTIFICATA

I ricercatori dell’Università di Cagliari e dell’Agenzia Agris della Sardegna coinvolti per la tutela e conservazione della trota sarda pura.

Importante e significativo progetto in tema scientifico ed ambientale guidato dall’Università degli Studi di Cagliari e l’Agenzia Agris della Sardegna.
Progetto che tende ad un’efficace riproduzione della trota sarda attraverso l ‘utilizzo dei semi prelevati dai maschi puri, presenti in un rilevante numero nel rio Piras di Gonnosfanadiga.

I ricercatori del Disva (sezione biologia animale ed ecologica) dell’Università di Cagliari e di Agris (Agenzia per la ricerca scientifica e sperimentale del settore agricolo) della Sardegna attraverso una fattiva collaborazione scientifica stanno studiando i modi per il superamento della possibile estinzione della trota sarda pura e certificata, a causa di una scellerata pesca, ma anche dall’immissione alcuni anni orsono, nelle acque dei fiumi sardi di una specie di importazione, che ha generato e creato la nascita di specie ibride.

Lavoro scientifico che mira anche alla conoscenza ulteriore dello stato di conservazione di questa importante specie salmonicola in Sardegna. Nell’impianto di acquacoltura sperimentale di Santa Gilla (Cagliari) gli scienziati stanno creando le condizioni ottimali per una tecnica riproduttiva con i semi prelevati dai maschi puri, conservati a bassissime temperature, con la tecnica del congelamento in azoto liquido, per poi essere inseriti, attraverso l’inseminazione nelle uova delle trote femmine.

La scelta di adottare – dichiara il biologo sardo Andrea Sabattini- la tecnica della crioconservazione del seme, ovvero il suo congelamento è stata fatta dopo aver già messo a punto negli anni scorsi un programma di riproduzione asincrono prelevando contemporaneamente il seme maschile e l’uovo femminile per poi procedere alla fecondazione”. Di questo progetto di salvaguardia della trota sarda pura, ha dato ampio risalto L’Università degli studi di Cagliari e gli organi stampa regionali come l’Unione Sarda.

Questa iniziativa scientifica è coordinata da un nutrito pool di scienziati coordinati dai biologi Andrea Sabattini (Disva) e Maria Dattena (Agris Sardegna). Il progetto sulla trota sarda pura , insieme ad una giusta e corretta politica di gestione delle acque, o meglio dei corsi d’acqua, con il supporto di una sensibilità ambientale dovrebbe consentire di salvare questa specie di trotta da una inevitabile e sicura estinzione. Il futuro della salvaguardia ittica sembra, con questo progetto, dare una giusta e ponderata riqualificazione degli ecosistemi acquatici.

Attendiamo con ansia gli sviluppi del progetto salmonicolo.