L'acqua è un bene prezioso... non sprechiamolo!

Con semplici accorgimenti e con una maggiore consapevolezza sull’uso idrico possiamo fare la differenza

AMBIENTE
Pamela Preschern
L'acqua è un bene prezioso... non sprechiamolo!

Con semplici accorgimenti e con una maggiore consapevolezza sull’uso idrico possiamo fare la differenza

Nel 2023 sono state adottate misure di razionamento dell’acqua in un terzo dei capoluoghi di provincia del Sud Italia. E’ il dato che emerge dalle statistiche sull’acqua pubblicate dall’Istat a marzo 2025 in riferimento agli anni 2020-2024.

Allo stesso tempo per confortarci che nel 2024, quasi il 70% delle persone di almeno 14 anni dichiara di prestare attenzione a non sprecare acqua, a dimostrazione di una certa consapevolezza di cittadine e cittadini della necessità di un uso corretto di questa risorsa, nonostante differenze regionali significative, con quote che assumono il valore minimo in Calabria (62,8%) e massimo in Sardegna (75,0%).

Nonostante i dati incoraggianti sono ancora insufficienti.

Ecco allora dei semplici consigli di azioni da seguire nel quotidiano per ridurre l’impatto ambientale e conseguire un risparmio economico di quello che viene diffusamente definito come l’ “oro blu”.

5 regole d’oro per risparmiare acqua

  1. Fare docce brevi, magari spegnendo l’acqua mentre ci si insapona e regolarsi coi tempi ascoltando una canzone terminando di lavarsi quando il brano finisce o impostare un timer. Inoltre è buona abitudine preferire la doccia al bagno: si pensi che per fare un bagno in vasca si consumino mediamente fra i 100 e i 160 litri di acqua mentre una doccia di 5 minuti consuma al massimo 40 litri.
  2. Preferire il lavaggio in lavastoviglie e in lavatrice a pieno carico piuttosto che lavare stoviglie e piatti a mano; contrariamente a quanto si pensa scegliere questa opzione consente di risparmiare la quantità di acqua. Per qua to riguarda la lavatrice poi per massimizzare l’efficienza di ogni ciclo, riducendo il consumo di acqua e energia, è opportuno scegliere programmi di lavaggio a basso consumo o eco-friendly e in caso se ne acquisti una nuova è bene confrontare le schede e le indicazioni relative alla classe energetica e ai consumi idrici.
  3. Massimo riutilizzo di acqua: una buona pratica è quella di riutilizzare l’acqua di lavaggio delle verdure che può esser usata per annaffiare le piante, così come quella di cottura, una volta raffreddata, per innaffiare le piante perché ricca di nutrienti, mentre quella del condizionatore per pulire i pavimenti o per il ferro da stiro (essendo priva di calcare).
  4. Verificare eventuali perdite. E’ buona abitudine controllare regolarmente tutte le tubature, i collegamenti dei rubinetti, le guarnizioni e se necessario rivolgersi a un idraulico per prevenire sprechi che possono costare caro sia in termini di futuri danni strutturali che di sprechi; si pensi che una singola goccia di acqua perduta al secondo può portare a uno spreco di oltre 4.000 litri di acqua all’anno
  5. Installare aeratori sui rubinetti e di soffioni doccia a basso flusso che inserendo aria nel flusso d’acqua, riducono la quantità utilizzata senza conseguenze sulla pressione. Altro utile suggerimento è installare sciacquoni a doppio tasto che consentono di risparmiare fino a 100 litri d’acqua al giorno.

Educare a un uso consapevole dell’acqua

Informarsi e informare gli altri, innanzitutto i propri familiari e le persone più vicine è un primo passo per diventare consapevoli dell’importanza dell’acqua e conoscere le best practice da seguire per ridurne lo spreco, cominciando a educare in tal senso i più piccoli.

Inoltre è importante conoscere l’impronta idrica, ovvero la quantità totale di acqua utilizzata per la sua produzione di ciò che acquistiamo e utilizziamo. Si rifletta ad esempio sul fatto che produrre una sola maglietta di cotone può richiedere fino a 2700 litri d’acqua. Essere consapevoli di ciò può incoraggiarci a fare scelte responsabili e sostenibili come riparare o utilizzare prodotti di seconda mano, limitando i nuovi acquisti.

Basta poco insomma per contribuire in modo rilevante alla conservazione delle risorse idriche.