Porterà la sua musica e “Un mistero di sogni avverati” in un esempio eccellente di infrastruttura sostenibile, sensibile alla tutela dell’ambiente e delle risorse messe a disposizione dalla natura. Il cantautore fiorentino Massimiliano Larocca sarà in concerto, il prossimo 8 luglio, al Porto della Maremma di Marina di Grosseto dove, insieme a Luca Giovacchini, Gianfilippo Boni e Diego Sapignoli, porterà sul palco le 13 poesie musicate tratte dai “Canti Orfici” di Dino Campana. A fare da cornice all’evento, il varo di “Ondulava”, la barca comprata usata e restaurata dai fratelli Cosimo e Paride Pecchioli che, non a caso, porta il nome di un frammento della poesia “Tre giovani fiorentine camminano”.
Tutto – ma proprio tutto – rimanda, in una suggestiva alchimia, al poeta “maledetto” di Marradi che, ad oltre 90 anni dalla sua scomparsa, continua a vibrare più forte che mai. Poesia, teatro, musica e, naturalmente, il mare saranno legati, il prossimo 8 luglio, in un fil rouge conduttore dell’intera serata.
I “Canti Orfici” del poeta visionario toscano sono diventati, grazie a Larocca, canzone. Oggi gli stessi “Canti Orfici”, l’unico suo libro scritto e pubblicato in vita, sono considerati un’opera imprescindibile della poesia moderna italiana e non solo. Ma mentre la tormentata vicenda biografica di Campana e la sua follia sono state oggetto di film e di spettacoli teatrali, Massimiliano Larocca, giunto al quinto album, ha trasformato in canzone le liriche visionarie del poeta di Marradi, mantenendosi fedele a parole e metrica in una operazione mai tentata prima in Italia. Il Maestro Riccardo Tesi ha curato gli arrangiamenti e la direzione artistica del disco, restituendo nei suoni e nei colori sia la profonda toscanità del poeta sia la contemporaneità dei suoi versi.
“Un Mistero di Sogni Avverati” è il titolo del disco pubblicato dall’etichetta romagnola Brutture Moderne ed è un album che ha avuto molti riconoscimenti – tra cui il prestigioso Premio Lunezia Stilnovo 2016 – e che è stato inserito nella lista dei migliori dischi dell’anno 2016 per il premio Tenco.
Ne parliamo con Massimiliano Larocca che, per primo, si è approcciato in modo inedito, inusuale al poeta “visionario” dell’ Appennino Tosco-Romagnolo e che, andando fuori dagli accademismi musicali e letterari, ha dato vita nel 2016 a “Un Mistero di Sogni Avverati” che, negli anni, ha coinvolto artisti di fama internazionale quali Nada, Hugo Race e Cesare Basile. E, proprio sul palco di Marina di Grosseto, porterà le tredici canzoni e un itinerario musicale che ripercorre quello che il poeta di Marradi percorse nel corso della sua intensa vita di viaggiatore vagabondo.

Il disco che si intitola “un mistero di sogni avverati” è uscito nel 2016 ma la sua gestazione parte da molto lontano. Si tratta di un’idea nata per la grande musicalità di Dino Campana che amo fin dalla tenera età e che ha sempre risuonato forte in me. Volevo fare un disco per le persone che avrebbero potuto ascoltarlo con i Canti Orfici in mano. Ecco che alcune sue poesie le ho musicati mantenendo intatte tutte le liriche così da diventare poi autentiche canzoni.
La prima volta che mi sono trovato a lavorare musicalmente con Campana è stato all’interno della compagnia teatrale fiorentina “CHILLE DE LA BALANZA”. Stavamo preparando uno spettacolo teatrale sui testi del poeta e, un po’ per gioco, un po’ per provocazione, mi fu lanciata la sfida di provare a musicare alcune liriche del poeta di Marradi. E’ stata subito alchimia e magia e, nel giro di poche settimane, mi ritrovai 13 canzoni. Un lavoro che è stata una sorta di flusso musicale creativo ma, mi creda, è merito della musicalità di Campana. E non solo…
Le 13 canzoni sono nate nel 2001-2002 però, per qualche motivo, me le sono portate dietro per tanto tempo senza realizzare un’opera discografica. La svolta è stata nel 2016 quando, col grande musicista pistoiese Riccardo Tesi, abbiamo deciso di lavorarci insieme. Il resto è venuto come un flusso. Col tempo le canzoni sono anche state riviste, arrangiate, fino ad arrivare ad una versione definitiva. Abbiamo poi coinvolto artisti importanti quali Nada, il musicista australiano Hugo Race che, per molti anni, ha fatto parte del gruppo di Nick Cave ecc.. Eppure, nonostante siano trascorsi 7 anni dall’uscita del disco e io abbia fatto altri album, continuano a chiedermi questo disco…

Campana è stato un uomo e un poeta troppo complesso da restituire. La sua vicenda biografica è stata certamente sia dolorosa che avventurosa ma io non salgo mai sul palco per raccontarlo anche perché Campana si racconta da solo. È un’anima troppo complessa per poterla restituire al pubblico. Dal canto mio provo semmai a raccontare quello che è stato il mio incontro con lui, un poeta che non si incontra nelle accademie letterarie. Lui stesso da quelle accademie fu escluso nei primi anni del 900. Ecco che, appunto, dicevo che Campana non si incontra nei circoli letterari e neppure nelle élite culturali così come, purtroppo, non accade di trovarlo spesso nelle scuole. È un poeta che si incontra vivendo, per caso e per strada, come è successo a tante persone che come me lo amano. Poi col tempo capisci che l’incontro non è stato casuale ed è un poeta che ti rimane addosso…
Sono 13 canzoni ma di fatto sono le poesie che si trovano nel libro cantate e musicate. Posso solo dire che si sono scelte da sole e anche le melodie sono venute fuori da sole, come se le parole avessero già una melodia scritta tra le righe.
Riccardo si trova in tournée in Australia e perciò non saprà presente. Nel disco c’è la sua impronta molto forte. È stato proprio lui a spingermi a realizzarlo dando vita ad “un mistero di sogni avverati”.
