L'Herpes zoster può provocare infezioni al sistema nervoso

Il virus della varicella-zoster (VZV), Herpes Zoster, potrebbe essere responsabile di un aumento delle infezioni del sistema nervoso centrale.

SALUTE
Francesca Danila Toscano
L'Herpes zoster può provocare infezioni al sistema nervoso

Il virus della varicella-zoster (VZV), Herpes Zoster, potrebbe essere responsabile di un aumento delle infezioni del sistema nervoso centrale.

L’herpes zoster, comunemente noto come “fuoco di Sant’Antonio”, è una malattia causata dalla riattivazione del virus varicella-zoster (VZV), virus infettivo della famiglia dei virus herpes, lo stesso che provoca la varicella. Dopo aver contratto la varicella, il virus rimane dormiente nel sistema nervoso e può riattivarsi anni dopo, manifestandosi come herpes zoster.

La riattivazione del virus è spesso legata a un indebolimento del sistema immunitario, che può essere causato da: età avanzata, stress fisico o emotivo, malattie che compromettono il sistema immunitario (come l’HIV) e trattamenti immunosoppressori (come chemioterapia o trapianto di organi).

I sintomi sono tanti e alcuni in comune con altre malattie: febbre, mal di testa, affaticamento, prurito, dolore, bruciore o formicolio in un’area limitata del corpo e infine, eruzione cutanea con vescicole piene di liquido che di solito compaiono a grappoli lungo il percorso di un nervo.

Le complicazioni che può portare questa malattia non sono da sottovalutare:

  • Nevralgia post-erpetica (dolore persistente dopo la guarigione dell’eruzione cutanea);
  • Herpes zoster oftalmico (coinvolgimento dell’occhio, che può causare gravi problemi alla vista);
  • Infezioni batteriche secondarie;
  • In rari casi, complicazioni neurologiche come encefalite o mielite.

Esistono dei farmaci antivirali da assumere per il trattamento dell’herpes zoster, oltre alle cure locali per lenire l’eruzione cutanea, ma l’arma più importante per combatterlo è la prevenzione con il vaccino, raccomandato soprattutto per le persone di età superiore ai 50 anni. È importante consultare un medico ai primi sintomi di herpes zoster per iniziare il trattamento tempestivamente e ridurre il rischio di complicazioni.

Le infezioni al sistema nervoso centrale

Il virus varicella zoster (VZV) non soltanto causa la varicella nei bambini e l’herpes zoster negli adulti. Negli ultimi tempi, si è visto che il virus della varicella-zoster (VZV) potrebbe essere responsabile di un sensibile aumento delle infezioni del sistema nervoso centrale (SNC). I ricercatori della Fujita Health University, in Giappone, hanno condotto uno studio completo durato 10 anni (2013-2022), per identificare le infezioni correlate al VZV che colpiscono il SNC. Il loro studio rivela un evidente aumento delle infezioni del SNC correlate al VZV negli adulti, soprattutto dal 2019. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Emerging Infectious Diseases.

Lo studio è stato condotto dal professor Tetsushi Yoshikawa, insieme a Hiroki Miura e Ayami Yoshikane del Dipartimento di Pediatria, Facoltà di Medicina della Fujita Health University. Sono stati analizzati campioni di liquido cerebrospinale di 615 pazienti adulti con sospette infezioni del SNC. Il DNA del VZV è stato rilevato più frequentemente in questi pazienti, con la sua presenza nel 10,2% dei casi, e la meningite asettica è stata l’infezione più comune.

La percentuale di meningite asettica è aumentata dal 50% tra il 2013 e il 2018 all’86,8% tra il 2019 e il 2022. Simile all’aumento dei casi di herpes zoster attraverso la riattivazione del VZV negli anziani, crediamo che questo aumento sia anche collegato alla riattivazione del VZV”, ha evidenziato il professore Yoshikawa.

 

L’importanza della vaccinazione

La ricerca, inoltre, conferma un accumulo di infezioni del SNC correlate a VZV dal 2019 al 2022. Sebbene non sia stata stabilita alcuna causa diretta, sei pazienti hanno sviluppato infezioni del SNC dopo aver ricevuto i vaccini COVID-19. Occorrono però, ulteriori studi per comprendere meglio queste interazioni. Nessuno dei pazienti idonei in questo studio aveva ricevuto il vaccino contro lo zoster, introdotto in Giappone nel 2016. L’aumento del numero di infezioni del SNC correlate a VZV sottolinea l’importanza della vaccinazione contro lo zoster negli adulti.

Il team di ricerca rimarca le implicazioni più ampie delle loro scoperte, asserendo che la riattivazione del VZV nel SNC è legata a un rischio aumentato di demenza, inclusa la malattia di Alzheimer. Ipotizza che: “se la prevenzione della meningite asettica correlata al VZV attraverso la vaccinazione contro l’herpes zoster è possibile, queste vaccinazioni potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nell’attenuare questi rischi di demenza”.