LignoSat, il primo satellite in legno della storia spaziale, costruito dai giapponesi, è stato lanciato con successo, ed è diretto verso la stazione spaziale. È ‘partito’ con una navetta di SpaceX Falcon IX dal Kennedy Space Center in Florida, arriverà con alcuni rifornimenti.
Arrivato lì, sperano di poterlo portare nello spazio subito nel mese di dicembre, nell’ambito di un primo test sull’uso del legno per l’esplorazione della Luna e di Marte. Il satellite è frutto della collaborazione tra L’Università di Kjoto e l’azienda forestale giapponese Sumitomo Forestry, il cui portavoce ha dato l’annuncio dell’avvenuto lancio.
LignoSat è il frutto di quattro anni di ricerca degli scienziati di Kjoto che si sono posti l’obiettivo di creare un satellite più rispettoso dell’ambiente e dai costi inferiori rispetto a quelli usati fin oggi. Infatti i ricercatori ritengono che i satelliti in legno, potrebbero essere un’ opzione meno inquinante rispetto ai satelliti in metallo, che rilasciano particelle di alluminio quando si disintegrano nell’atmosfera.
Già il nome attribuitogli, che deriva in parte dal latino ‘Ligno’ che significa bosco e da satellite, è a simbolo delle caratteristiche ambientali che offre.
Pesa un chilogrammo, è lungo 10 centimetri ed è stato costruito con pannelli di legno magnolia che hanno uno spessore di 4/5,5 millimetri.
Il legno di cui è composto, in Giappone è usato abitualmente per i foderi delle spade, e le ricerche hanno mostrato che è quello più adatto alla missione spaziale, dopo averlo sperimentato per 10 mesi all’interno della Stazione Spaziale Internazionale.
Il suo telaio è stato parzialmente costruito in alluminio e per la sua realizzazione è stato usato il tradizionale metodo di carpenteria giapponese, basato sull’assemblaggio dei pezzi senza l’uso di viti e colla.
Dispone inoltre di pannelli solari posizionati su alcuni lati. Ha già superato con successo rigorosi controlli di sicurezza da parte della Nasa e della Japan Aerospace Exploretion Agency.
La missione ha come obiettivo una serie di test per misurare gli effetti delle condizioni dello spazio sul legno: saranno analizzati gli impatti delle radiazioni , per approfondire se questo materiale naturale può essere utilizzato nello spazio.
LignoSat resterà in orbita per sei mesi a circa 400 chilometri dalla terra e non solo per testarne resistenza e durata, ma anche per inviare dati ai ricercatori che potranno così verificare se avvengono alterazioni o se può resistere ai forti cambiamenti di temperatura a cui è sottoposto. Insomma bisognerà vedere se il legno può resistere agli stress atmosferici dello spazio.
