L’illuminazione artificiale influenza la natura

Uno studio green suggerisce il buio di notte nelle città: gli autori hanno stabilito che l’illuminazione artificiale influisce sul ciclo di vita delle piante e degli insetti.

AMBIENTE
Francesca Danila Toscano
L’illuminazione artificiale influenza la natura

Uno studio green suggerisce il buio di notte nelle città: gli autori hanno stabilito che l’illuminazione artificiale influisce sul ciclo di vita delle piante e degli insetti.

L’inquinamento luminoso aumenta ogni anno sempre di più, trasformandosi in uno dei cambiamenti più radicali che l’uomo abbia mai cagionato all’ambiente, e gli insetti di tutto il mondo ne stanno pagando le conseguenze.

Una ricerca effettuata da un gruppo di scienziati della Chinese Academy of Sciences di Pechino ha recentemente rilevato che gli alberi cresciuti sotto una luce artificiale intensa disturbano la natura, producendo foglie più resistenti meno appetibili per gli insetti. Questo mutamento nel processo di fotosintesi potrebbe essere un pericolo per le catene alimentari che esistono nelle città.

La luce artificiale notturna, come evidenziato già da studi precedenti, influisce sulla fauna selvatica di tutto il mondo: modifica i ritmi circadiani degli animali, disturba la riproduzione degli anfibi, fa perdere la rotta agli uccelli migratori.

Gli alberi cinesi e l’illuminazione artificiale

Al centro dell’analisi le foglie di due specie arboree molto diffuse nelle città cinesi, la sofora del Giappone (Styphnolobium japonicum) e il frassino verde (Fraxinus pennsylvanica).

Gli alberi presi in considerazione si trovano in 30 siti, lontani tra loro, tra le strade principali illuminate di notte, i ricercatori ne hanno misurato la luminosità e raccolto le foglie, in modo da sapere come la pianta impiega le risorse. Hanno passato al vaglio quasi 5.500 foglie in base alle dimensioni, alla resistenza e ai livelli di sostanze nutritive e chimiche e le hanno analizzate per scovare segni di insetti.

Le piante hanno un modo di crescere differente in base a diversi fattori dell’ambiente che le circonda.

I risultati della ricerca, pubblicata su Frontiers in Plant Science, hanno ipotizzano che gli alberi sottoposti a luce artificiale di notte potrebbero allungare il loro ciclo di fotosintesi. Le piante impiegano la luce per crescere, lo sappiamo, ma la luce artificiale notturna potrebbe aumentare innaturalmente il tempo che gli alberi riservano a questo processo.

In entrambe le specie di alberi valutate dai ricercatori, le foglie più resistenti sono cresciute in una specifica area dove la luce artificiale è maggiore. Più la foglia è dura, meno si avvicinano gli insetti affamati.

In aggiunta, i ricercatori hanno notato che le foglie degli alberi in città presentano infatti, meno segni di danni da insetti rispetto a quelle fuori città.

Un cambiamento per tutto il Pianeta

Gli scienziati non sanno ancora come le piante reagiranno e si adatteranno al cambiamento. Senza alcun dubbio però, occorre estendere la ricerca ad altre specie vegetali.

Se il risultato fosse lo stesso anche per altre specie, potrebbe essere una pessima notizia per gli insetti.

Le trasformazioni nelle piante e nelle interazioni tra piante e animali si ripercuotono su tutto l’ecosistema urbano, dal momento che una dieta povera potrebbe scatenare la morte degli insetti erbivori, provocando danni lungo tutta la catena alimentare.

Inoltre, gli insetti erbivori sono talvolta impollinatori e contribuiscono alla biodiversità. Si alimentano anche di piante in decomposizione, scomponendo le foglie e restituendo i nutrienti al suolo. Un suolo in buona salute e una vita vegetale sana fanno bene all’uomo.

Quale potrebbe essere perciò, la soluzione per minimizzare gli impatti negativi della luce notturna per il bene di tutto il Pianeta? Una semplice riduzione dell’intensità luminosa, ovviamente con un occhio di riguardo alla sicurezza delle nostre città.