Marcia Perugia-Assisi 2025 con migliaia di partecipanti

“Serve la politica della pace, non solo le piazze”

APPROFONDIMENTO
Donatella Miliani
Marcia Perugia-Assisi 2025 con migliaia di partecipanti

“Serve la politica della pace, non solo le piazze”

Domenica 12 ottobre tornerà la Marcia della Pace Perugia-Assisi, storica iniziativa promossa dal 1961 da Aldo Capitini e oggi punto di riferimento per il movimento pacifista italiano. Migliaia di persone, associazioni, enti locali e studenti percorreranno i 24 chilometri che separano Perugia da Assisi per chiedere un impegno concreto contro le guerre e per la costruzione di una politica di pace.
L’edizione 2025 rientra nel progetto “Immagina”, dedicato al tema “Imagine all the people”, con l’obiettivo di promuovere educazione alla pace, cooperazione e giustizia sociale. Il cammino partirà dai Giardini del Frontone di Perugia alle 9 del mattino, con arrivo previsto nel pomeriggio alla Rocca Maggiore di Assisi.
“C’è poco tempo per la pace – dice Flavio Lotti, coordinatore della Marcia e presidente della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace –. Non bastano più le piazze: serve la politica, la responsabilità e un piano complessivo. Chiunque voglia la pace deve unirsi e agire in fretta.”
Lotti ha ribadito che la Marcia non è soltanto un evento simbolico, ma un percorso di mobilitazione permanente. “Non possiamo limitarci a manifestare, dobbiamo costruire insieme una politica della pace, fatta di scelte e di azioni concrete.”
La manifestazione, sostenuta dalla Rete della Pace e dal Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, vedrà la partecipazione di delegazioni da tutta Italia e dall’estero, oltre a numerose scuole e università. In un contesto internazionale segnato da guerre, crisi umanitarie e aumento della spesa militare, la Perugia-Assisi 2025 si propone come un appello collettivo alla responsabilità.
“È tempo di passare dalle parole ai fatti – ha concluso Lotti –. La pace non è un sogno: è una necessità politica e umana “.