Meteorologia ed epidemiologia alleate contro il calore

Una particolare mappa ideata da ricercatori fornisce previsioni mirate sulle categorie a maggior rischio di morte per caldo.

AMBIENTE
Pamela Preschern
Meteorologia ed epidemiologia alleate contro il calore

Una particolare mappa ideata da ricercatori fornisce previsioni mirate sulle categorie a maggior rischio di morte per caldo.

Le ondate di calore, sempre più diffuse nel nostro continente, sono tra le responsabili di decessi, in particolare tra gli individui particolarmente fragili.

È per combattere questo fenomeno pericoloso che è nata Forecaster.health, la prima piattaforma paneuropea frutto di un tema di ricercatori del Barcelona Institute for Global Health (ISGlobal) in grado di   prevedere i rischi di mortalità dovuti alle temperature, sulla base di età e sesso.

Secondo gli studiosi sono oltre cinque milioni i morti causati da temperature estreme in tutto il mondo, di cui oltre 300.000 nella sola Europa occidentale.

Come funziona la piattaforma

Forecaster.health si basa sulla raccolta dati relativi sulla mortalità del progetto di ricerca EARLY-ADAPT, finanziato dall’UE e che contiene dati per 580 regioni in 31 paesi europei. È possibile inserire la data per la quale si desiderano verificare le previsioni delle due settimane successive e filtrare i risultati per sottogruppi di popolazione. Lo strumento visualizza quindi una mappa che mostra gli avvisi per le 580 regioni con codici caratterizzati da diversi colori che indicano i rischi di mortalità legato al caldo e al freddo: basso, moderato, alto ed estremo. Attraverso modelli epidemiologici viene calcolata la percentuale di decessi attribuiti alla temperatura; un livello estremo significa che si prevede che la temperatura causerà più del 20% dei decessi.

Nella maggior parte dei paesi, gli alert sulle ondate di caldo vengono emessi dall’ agenzia meteorologica e poi resi noti dai media e recepiti dai funzionari della sanità pubblica e dal pubblico. Il valore aggiunto della piattaforma è nel far comprendere come la stessa temperatura influisce in modo diverso sulla salute delle persone, consentendo di prendere decisioni informate, adattandole alle caratteristiche di ogni persona nonché eventualmente promuovere il cambiamento di alcune errate abitudini.

Gli elementi che influenzano la vulnerabilità al caldo e le ragioni

Una serie di fattori, tra cui il sesso e l’età influenzano la vulnerabilità alle ondate di calore, ci riportano le analisi socioeconomiche. Ad esempio le donne sono più sensibili al caldo rispetto agli uomini per motivi diversi: il sesso femminile, infatti, tende ad avere in media salari inferiori, quindi hanno meno risorse economiche per proteggersi e ha più probabilità di esser isolato. Inoltre gli effetti mortali del caldo (ma anche del freddo) aumentano con l’età così come con le comorbidità: in presenza di condizioni di base aggravanti, come l’obesità, il diabete, le malattie infettive e il cancro il caldo agisce come ulteriore fattore di stress fatale. Negli uomini, queste comorbidità compaiono  precocemente, quindi gli individui di sesso maschile di giovani sono in realtà più vulnerabili al caldo rispetto alle donne coetanee e poiché le femmine sono mediamente più longeve dei maschi, queste diventano più vulnerabili in età avanzata.

Fino ad oggi, gli alert relativi alla temperatura si basavano esclusivamente sulle informazioni delle previsioni meteorologiche, ignorando le differenze di vulnerabilità al caldo e al freddo dei diversi gruppi di popolazione. Con questo strumento si cambia approccio spostando l’attenzione dalla meteorologia all’epidemiologia, ossia l’analisi e lo studio delle malattie e delle problematiche riguardanti la salute pubblica.

Con condizioni meteorologiche estreme sempre più frequenti, e stando agli esperti secondo cui il 2024 sarà un altro anno di caldo record, i modelli epidemiologici sono essenziali per sviluppare nuovi sistemi di allerta precoce basati sull’impatto.

Guardando al 30 giugno scorso, ad esempio, Forecaster.health forniva un alert di caldo estremo per le donne nella regione italiana di Campobasso e uno elevato per gli uomini. Altrettanto per entrambi i sessi nella fascia di età 75-84 anni a Potenza, mentre per gli under 74 l’allerta di calore rilevata era bassa.

Ambizioni future

L’obiettivo è fare di Forecaster.health in una piattaforma multi-rischio non solo per l’Europa ma per il mondo.

Nel corso dei prossimi mesi e anni, i ricercatori ne amplieranno le funzionalità, in primo luogo aggiungendo nuovi paesi e regioni più piccole alla piattaforma una volta acquisiti nuovi dati sanitari.

La piattaforma creerà nuovi modelli epidemiologici per incorporare alert sanitari anche relativi agli inquinanti atmosferici, come il particolato, l’ozono o il biossido di azoto e per altre cause di morte, inclusi come malattie cardiovascolari e respiratorie, ricoveri ospedalieri e infortuni sul lavoro.

Insomma uno strumento unico nel suo genere, utile per salvare vite umane in futuro.