MONITORAGGIO DEI GHIACCIAI DEL KARKORUM

Un progetto italiano. L’importanza delle montagne nel cambiamento climatico.

AMBIENTE
Redazione
MONITORAGGIO DEI GHIACCIAI DEL KARKORUM

Un progetto italiano. L’importanza delle montagne nel cambiamento climatico.

Le montagne e i ghiacciai rappresentano un importante scuola per lo studio dei cambiamenti climatici. A dimostrarcelo il Pakistan dove il massiccio del Karakorum è oggetto del progetto Glaciers and Students, promosso dall’ associazione italiana EvK2 con il coinvolgimento dell’  Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, Cooperazione Italiana, e le Università di Milano e Cagliari, per la realizzazione dell’ inventario dei ghiacciai del Karakorum.

L’ importanza delle montagne nel cambiamento climatico

L’ importanza rivestita da montagne e ghiacciai è avvalorata da alcuni dati incontrovertibili. Coprono il 27% della superficie terrestre, forniscono acqua per i fabbisogni di quasi 2 miliardi di persone e il 40% dell’ acqua irrigua, tra il 60 e l’ 80 % di quella dolce, il 25% della biodiversità, il 20% dei flussi turistici sono legati alle montagne, sono abitate dal 15% della popolazione mondiale e ospitano il 30% del patrimonio culturale e naturale. Le montagne sono definite sentinelle dei cambiamenti climatici e un loro depauperamento non a caso rappresenta un preoccupante segnale d’ allarme.

Il progetto Glaciers and Students per comprendere meglio i cambiamenti climatici ed evitare possibili disastri e aiutare il Pakistan a difendersi dai suoi effetti.

Il Pakistan è uno dei paesi dove la crisi climatica mostra gli effetti più devastanti, quindi le sue montagne possono essere considerate un importante caso studio in fatto di mitigazione dei cambiamenti climatici. É il caso del Karakorum, catena montuosa situata tra India, nord del Pakistan e Cina, che rappresenta una elevata diversità in fatto di ghiacciai, ospita ben 4 delle 14 vette superiori agli 8000 metri presenti nel pianeta terra, tra queste il K2 con 8609 m di altezza, ed è la più grande riserva d’ acqua dolce presente nel continente asiatico.

Per rafforzare la collaborazione scientifica tra Italia e Pakistan già in essere da anni, ad inizio 2022 è stato avviato il progetto Glaciers and Student promosso dall’ associazione italiana EvK2, e tra i partner Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, Agenzia Spaziale Italiana, Università di Milano e Cagliari, oltre ad istituzioni locali con l’ obiettivo di monitorare e inventariare gli oltre 7200 ghiacciai presenti nella catena montuosa che attraversa il paese dell’ Asia meridionale.

In particolare EvK2, come riporta lo statuto, si ispira ai dettami dei vari organi dell’ ONU e ha come fine istituzionale il contributo a processi di adattamento ai cambiamenti climatici con ricadute su salute umana, sviluppo socio economico, attraverso realizzazione, coordinamento, promozione di opere in numerosi settori, tra i quali istruzione, educazione, formazione, tutela di ambiente ed ecosistema, patrimonio culturale, turismo sociale, ecc. Promuove  la conoscenza sui processi naturali che influenzano le montagne e con esse piante, foreste, animali, agricoltura, allevamento, sistemi glaciali e idrici, qualità dell’ acqua, sistemi e rischi idrogeologici. Garantisce la protezione della biodiversità soprattutto degli ecosistemi complessi delle aree protette e di quelle montane a livello nazionale e internazionale, lo sviluppo di tecnologie sostenibili a basso impatto per le aree montane nei paesi in via di sviluppo nell’ ottica di Green Economy ed economia circolare. Attività che prevedono promozione e partecipazione a bandi per la realizzazione di progetti di sviluppo con la presenza di ONU e Unione Europea.

Il progetto la cui denominazione completa è “Glacier and Students a scientific based approache to monitor climate and glaciers in Pakistan Mountain Regions to Support Hydrogeological Risk Prevention” lanciato lo scorso anno dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, con la dotazione finanziaria di 1,1 milioni di euro indirizzati allo stato del Gilgit Baltistan consentirà al Pakistan di prevenire i pericoli dei cambiamenti climatici, grazie anche a tecnologie di telerilevamento.

Infatti saranno sviluppate tecnologie fondamentali anche in considerazione del fatto che gran parte dei ghiacciai sono situati ad una altitudine compresa tra i 3 mila e gli 8 mila metri e tali strumentazioni permetteranno di comprendere meglio la risposta degli stessi ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale anche nel caso di ghiacciai tra loro vicini ma con differenti caratteristiche. Il paese sarà messo in grado di attivare un sistema di prevenzione dei rischi di dissesti idrogeologici e fenomeni ad essi collegati come nel caso del  GLOF, acronimo di glacial lake outburst flood, e come nel caso della fusione dei ghiacciai.

Nel primo caso si tratta di una inondazione dovuta ad una esplosione causata dal cedimento di una diga contenente un lago glaciale, nel secondo sono le elevate temperature che scalzano il ghiaccio dalla roccia e provocano il suo scivolamento sui versanti. Eventi responsabili di gravi alluvioni con danni alle aree urbane del paese, come dimostrano i 1200 morti, oltre un milione di edifici danneggiati e 450 mila sfollati registrati nel solo 2022, cifre che grazie al progredire del progetto si intende ridimensionare significativamente.