Monte Cimone, la Rocca di Sestola diventa il Centro dell'Atmosfera

Presentato in Senato AIRES, l’hub internazionale per clima e ambiente. Il progetto, guidato da CNR e Aeronautica, trasforma la ricerca scientifica in formazione

AMBIENTE
Francesca Danila Toscano
Monte Cimone, la Rocca di Sestola diventa il Centro dell'Atmosfera

Presentato in Senato AIRES, l’hub internazionale per clima e ambiente. Il progetto, guidato da CNR e Aeronautica, trasforma la ricerca scientifica in formazione

L’Appennino modenese si prepara a ospitare un nuovo punto di riferimento per la lotta e la conoscenza della crisi climatica. È stato presentato recentemente in Senato, nella sala Caduti di Nassirya, su invito della Senatrice Vincenza RandoAIRES (Atmosphere and Climate International Research and Educational Center), il Centro dell’Atmosfera destinato ad aprire ufficialmente nella storica Rocca di Sestola nella Primavera 2026.

Il Centro AIRES è stato concepito per essere un ponte tra la ricerca scientifica d’eccellenza svolta sul Monte Cimone e la società civile, con l’obiettivo di “conoscere e comprendere l’atmosfera e il clima che cambia”. L’iniziativa è stata definita dalla Senatrice Rando come una “risposta concreta alla più grande sfida del nostro tempo”, sottolineando l’urgenza di investire in conoscenza e consapevolezza contro il preoccupante arretramento delle politiche ambientali.

La Global Station che diventa scuola

AIRES capitalizza sull’eredità e l’esperienza scientifica sviluppata per decenni sull’alta vetta del Monte Cimone, dove operano congiuntamente l’Osservatorio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e l’Osservatorio Climatico “O. Vittori” del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Isac).

L’Osservatorio “O. Vittori”, operativo dal 1991, è riconosciuto come l’unica stazione di alta montagna in Italia a sud delle Alpi e del bacino del Po dedicata alle ricerche sull’atmosfera. Dal 2011, la stazione è una delle 35 Global Station WMO-GAW (Global Atmosphere Watch Programme dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale), essenziale per il monitoraggio continuo (24/7/365) di parametri cruciali come anidride carbonica, ozono, monossido di carbonio e gas alogenati.

AIRES intende rappresentare un riferimento regionale, nazionale e internazionale”, ha affermato Paolo Bonasoni, già responsabile dell’Osservatorio Cnr-Isac di Monte Cimone e Presidente di PROAMBIENTE Tecnopolo Bologna-CNR. Il Centro si rivolgerà a un pubblico eterogeneo che include studenti, universitari, docenti, turisti e aziende, offrendo “esperienze concrete per promuovere la consapevolezza ambientale” e riflettere sugli impegni per la salvaguardia del clima.

Dalla Rocca Medievale al “museo 4.0”

Il Centro AIRES verrà ospitato nella storica Rocca di Sestola, a 1.000 metri di quota. Il complesso, le cui origini risalgono al Diploma di Astolfo del 753 d.C., è stato oggetto di ristrutturazioni e riconsegna alla collettività, con i lavori ormai prossimi alla conclusione.

Questa sede storica è destinata a diventare un moderno hub formativo grazie a una dotazione all’avanguardia:

  • Una sala convegni.
  • Tre sale immersive e due sale per esperimenti.
  • Una foresteria con 40 posti letto (12 camere) e una caffetteria, essenziali per ospitare campus universitari e scuole di alta formazione.

Inoltre, la Rocca ha ottenuto un finanziamento PNRR per la creazione di un “Museo 4.0“, che integrerà allestimenti tecnologici e multimediali [9]. Il Direttore del Dipartimento Scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente (Cnr-Dsstta), Francesco Petracchini, ha confermato che la struttura ha già ospitato due scuole internazionali di alta formazione promosse dal CNR nell’ambito dei progetti ACTRIS, ITINERIS ed ICOS, a dimostrazione della sua immediata operatività.

Ecoturismo e sinergie PNRR

AIRES opererà in stretta sinergia con il preesistente Sentiero dell’Atmosfera, il percorso didattico a cielo aperto che dal 2004 accompagna migliaia di visitatori alla vetta del Monte Cimone, integrando l’osservazione in situ con gli strumenti immersivi della Rocca.

Il progetto è sostenuto da una vasta rete di partner istituzionali, tra cui ART-ER Attrattività Ricerca Territorio Emilia-Romagna, la Regione Emilia-Romagna, il Parco del Frignano e il MAB UNESCO dell’Appennino tosco-emiliano. La rete garantisce che lo sviluppo del Centro sia in linea con i principi di sostenibilità ambientale e promozione dell’ecoturismo.

Nel prossimo futuro, AIRES ospiterà anche un Parco realizzato nell’ambito di NBFC (National Biodiversity Future Center), il progetto PNRR dedicato alla biodiversità italiana. Questa integrazione non solo amplifica la missione del Centro oltre la sola atmosfera, ma lo inserisce pienamente negli obiettivi nazionali di transizione ecologica e sviluppo di nuove figure professionali (i green jobs) in un’ottica One Health.

L’evento di presentazione ha visto la partecipazione di esponenti del CNR, di PROAMBIENTE, dell’assessore Davide Baruffi della Regione Emilia-Romagna, del Generale Luca Baione dell’Aeronautica Militare, oltre ai Sindaci di Sestola e Modena, a testimonianza del forte impegno istituzionale a sostegno di quello che è destinato a diventare un polo di riferimento internazionale per la scienza climatica.