Il 24 aprile 2013 non è una data qualunque, ed è una data da non dimenticare. Quel giorno, dieci anni fa crollava il Rana Plaza, un complesso manifatturiero di otto piani in Bangladesh, nel cui crollo persero la vita 1134 persone, la maggior parte di queste occupate nella produzione di capi d’abbigliamento per grandi marchi di moda occidentali e sprovvisti di alcuna tutela. Dieci anni dopo nasce il Movimento Moda Responsabile – MMR in sigla – un network, composto da brand, produttori, aziende, cooperative e professionisti che operano quotidianamente nel settore della moda, la cui prima azione è il lancio del Manifesto per la Moda Responsabile in Italia. Il network e il manifesto sono strumenti di sensibilizzazione per amplificare il dibattito pubblico sulla moda sostenibile e per promuovere azioni con la finalità di creare un’industria della moda sempre più responsabile, accessibile e riconosciuta.
“Questo è solo il primo passo: è importante ribadire in ogni modo la necessità urgente di un cambiamento dell’industria della moda sul pianeta e sulle persone – spiegano gli organizzatori – crediamo nella produzione e nel consumo volti alla qualità più che alla quantità. Crediamo nel valore sociale ed economico come arricchimento del tessuto sociale, attraverso un impegno aziendale che vada oltre la propria struttura. Crediamo nella produzione e nel consumo il più possibile rispettosi dell’ambiente. Crediamo nell’etica come sinonimo di responsabilità a livello di diritti umani, in tutta la catena produttiva e distributiva”.

Alla base della creazione del gruppo c’è la consapevolezza dell’impatto negativo che la filiera moda ha sia a livello ambientale che sociale e quindi l’obiettivo di creare un sistema che guardi al settore moda con un occhio critico e propositivo. Con la diffusione del Manifesto, il movimento partecipativo vuole farsi portavoce di un progetto che ha tre intenti principali di cui il primo è promuovere per le aziende la trasparenza e le buone pratiche, aiutando le imprese a capire come ridurre il proprio impatto ambientale, introducendo pratiche virtuose per un impatto sociale positivo, attraverso delle linee guida concrete da poter applicare alla propria impresa. Sul versante delle istituzioni si vuole promuovere il senso di responsabilità, unendo le voci di produttori e consumatori, per acquisire maggiore forza e poter quindi proporre nuove norme a supporto del percorso verso la sostenibilità. E poi ci sono le persone, i consumatori tra i quali il network vuole promuovere la consapevolezza, il pensiero critico e il consumo consapevole, oltre a rendere più facile l’identificazione di aziende virtuose e responsabili.
Link manifesto : https://manifestomodaresponsabile.carrd.co/
