Nasce il parco d'affaccio del Foro Italico

Un’area destinata allo sport, al relax e al turismo. Un’opera di restyling che dà nuova vita e dignità all’area fluviale di Roma a lungo trascurata

AMBIENTE
Pamela Preschern
Nasce il parco d'affaccio del Foro Italico

Un’area destinata allo sport, al relax e al turismo. Un’opera di restyling che dà nuova vita e dignità all’area fluviale di Roma a lungo trascurata

1,6 ettari di verde lungo il Tevere È il parco d’affaccio del Foro Italico, inaugurato lo scorso 18 giugno dal sindaco capitolino, Roberto Gualtieri. Un esempio virtuoso parte di un ampio programma di rigenerazione urbana che ha visto la nascita di nuove opere pubbliche nella capitale e il miglioramento di quelle esistenti.

Questo progetto, che mette al centro il fiume di Roma, è il quinto degli “affacci” dopo quello di Lungotevere delle Navi, Prati dell’Acqua Acetosa, di Ostia Antica e Ponte Milvio.

E tutto ciò nell’anno testimone di una rivoluzione cittadina avviata in occasione del Giubileo. E proprio lo scorso 29 giugno si è celebrata la pima edizione del “Giubileo del Tevere e del Canottaggio sociale” per ricordare la centralità del fiume della capitale. Una dimostrazione tangibile di come Roma stia mettendo in piedi un lento ma reale rinnovamento del rapporto con il suo fiume, a lungo trascurato, con un’iniziativa che punta a trasformarlo in un’infrastruttura “verde e blu” evidenziandone la dimensione ecologica, oltre che paesaggistica e sociale.

Collocazione e destinazione

Il parco d’affaccio del Foro Italico, che si estende lungo la golena del Tevere, si trova tra Ponte Milvio e Ponte Duca d’Aosta, accanto al complesso sportivo del Foro Italico. Un’area oggi trasformata, grazie a questo progetto, in una zona vivace di spazi verdi, con terrazze panoramiche, sedute e la scalinata fatta di travertino che connette il lungotevere con la banchina.

Il progetto, costato 2 milioni di euro e rientrante nell’ambito delle opere per il Giubileo 2025, offre oltre che un maggiore decoro all’area la possibilità di praticare dallo sport, grazie alla presenza di attrezzi ginnici (peraltro collaudati da atleti della nazionale italiana), fare jogging lungo il fiume, rilassarsi seduti su una panchina o esplorare un angolo di città nella veste di turisti o cittadini. Da qui infatti si può scoprire un pezzo di Roma partendo da Ponte Milvio, allungandosi fino all’Acqua Acetosa o attraversare a nord il quartiere Flaminio per poi muoversi verso il MAXXI o in direzione dell’Auditorium Parco della Musica.

A questo parco recentemente inaugurato e ai già esistenti di Magliana e Marconi, si aggiungerà quello del Tevere Sud; noto come Tiberis che da spiaggia stagionale della zona sud nei pressi di ponte Marconi si sta trasformando in parco permanente per diventare il parco fluviale lineare più grande d’Europa con affaccio sul Tevere. Si tratta di un’area di circa due ettari, situata sulla sponda del municipio VIII, attrezzata con giochi d’acqua per i bambini, ombrelloni e aree per rilassarsi, un punto ristoro, alcuni biliardini, tavoli da ping pong e due campi da beach volley.

Insomma quello dell’affaccio del Foro italico è solo l’ultimo tassello, in ordine cronologico, di un mosaico ampio e variegato per rendere la capitale d’Italia una città sostenibile vivibile e sana.