Nel centro di Roma parte la " Zona 30"

Stop alla velocità delle auto. Obiettivo: ridurre incidenti, inquinamento acustico e smog

APPROFONDIMENTO
Maria Grazia Ardito
Nel centro di Roma parte la " Zona 30"

Stop alla velocità delle auto. Obiettivo: ridurre incidenti, inquinamento acustico e smog

Al via dal 15 gennaio la “zona 30” nel centro di Roma, un’area nella quale vigerà il limite di velocità per le auto, di 30 chilometri orari. L’obiettivo è ridurre gli incidenti, ma con l’occasione si sono ridisegnati i confini della Ztl (zona a traffico limitato), estendendoli. Gli ultimi giorni con il vecchio regime servono a installare la nuova cartellonistica, prima che il salotto della Capitale divenga una grande zona a velocità limita.

Roma prova  così a divenire una città più sicura, meno rumorosa e con l’aria più respirabile. Infatti il provvedimento contiene anche un numero crescente di autovelox. Il Campidoglio quindi oltre ad accelerare sulla sicurezza stradale si propone una riduzione del traffico che per ora riguarda principalmente il centro storico, anche se non solo.

Secondo studi effettuati per l’approvazione del progetto, licenziato dalla giunta a novembre, il limite dei 30 km orari riduce gli incidenti e le loro conseguenze. E’ stato dimostrato, infatti, che a 70 km orari il 31% delle persone investite muore (il 98% degli over 60), mentre a 30 km orari il rischio di mortalità si abbassa tra l’1 e il 5% per gli over 60.

L’abbassamento dei limiti di velocità, però, fa parte di una strategia più ampia che riduce incidenti, inquinamento acustico e smog per restituire più spazio ai pedoni. I risultati di tale  provvedimento, secondo gli amministratori capitolini,  porteranno in generale un abbassamento del 19% delle emissioni inquinanti prodotte dai veicoli e diminuirà del 38%, relativamente alla media romana, l’inquinamento acustico.

Le nuove regole, se applicate,  potrebbero portare davvero enormi benefici alla Capitale, in termini di salute e salubrità. Certo alle regole dovranno conseguire i controlli e allora davvero ‘zona 30’ diventerà parte di nuove buone abitudini dei romani.