Novità per il mondo della disabilità

Da inizio anno sono state introdotte nuove procedure per semplificare l’accertamento dell’invalidità civile. Al via il progetto in nove provincie italiane.

SALUTE
Pamela Preschern
Novità per il mondo della disabilità

Da inizio anno sono state introdotte nuove procedure per semplificare l’accertamento dell’invalidità civile. Al via il progetto in nove provincie italiane.

Al via in nove province italiane le nuove modalità operative per il riconoscimento della disabilità.

Introdotte dal decreto legislativo n. 62 del 2024 queste misure diventeranno operative in tutta Italia a partire da inizio del 2026. Nelle aree interessate dalla sperimentazione è in corso la formazione sulle procedure per rendere più snello il procedimento di accertamento degli invalidi civili.

Uno degli obiettivi principali della riforma è superare le frammentazioni tra mondo sanitario, socio sanitario e sociale cercando di arginare la burocrazia. Ciò si traduce innanzitutto in una profonda riorganizzazione del percorso di valutazione dell’invalidità civile, che vede in primis il coinvolgimento dell’INPS.

Un’operazione che prevede la semplificazione con lo stop delle visite di rivedibilità e l’utilizzo del questionario WHODAS, così come prescritto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con cui valutare l’aspetto qualitativo della dimensione della persona.

Per rafforzare la conoscenza del nuovo approccio che diventerà operativo su tutto il paese dal 2026 sono stati attivati nei territori in cui si è appena avviata la sperimentazione percorsi di formazione specifici.

Le novità del decreto legislativo

La riforma non solo cambia l’aspetto normativo ma anche le procedure pratiche, coinvolgendo istituzioni, associazioni di categoria, patronati, associazioni, in primis l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS). Tra le innovazioni principali merita di esser citato il certificato medico introduttivo che sostituirà la domanda amministrativa del procedimento del riconoscimento della condizione di disabilità.

Inoltre è prevista un’unica commissione, l’Unità Di Valutazione Di Base responsabile dell’accertamento sanitario per le nove sedi iniziali; passato il “periodo di prova”, a partire da gennaio 2026 sarà solo l’INPS ad occuparsene e su scala nazionale. Viene introdotta anche la certificazione unica di disabilità che sostituirà i precedenti verbali differenziati previsti per l’invalidità civile, la legge 104, la sordità e la cecità; si tratta in pratica di un unico documento da utilizzare per accedere a tutte le prestazioni, incluse quelle fiscali.

Nuova è anche la suddivisione in quattro livelli di intensità di sostegno (lieve, medio, elevato, molto elevato).

La grande novità della riforma è tuttavia la valutazione olistica della persona con disabilità, apprezzando e valutando invece la capacità dell’individuo di partecipare alla vita sociale e di relazionarsi in senso ampio e non più “parcellizzata” analizzando le singole specifiche patologie.

Applicazione

La valutazione di base sarà il procedimento unitario per il riconoscimento della condizione di disabilità, che comprende: l’accertamento dell’invalidità civile compresa la cecità civile, ai sensi della legge 27 maggio 1970, n. 382, e della legge 3 aprile 2001, n. 138; la sordità civile, ai sensi della legge 26 maggio 1970, n. 381; la sordocecità, ai sensi della legge 24 giugno 2010, n. 107. L’accertamento riguarderà anche la condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica, ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66 e la condizione di disabilità ai fini dell’inclusione lavorativa, ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68.

Nella valutazione è inclusa anche l’individuazione dei presupposti per la concessione di assistenza protesica, sanitaria e riabilitativa, prevista dai LEA (livelli essenziali di assistenza); degli elementi utili alla definizione della non autosufficienza e disabilità gravissima, ai sensi del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 26 settembre 2016; dei requisiti necessari per l’accesso ad agevolazioni fiscali, tributarie e relative   alla   mobilità, conseguenti all’accertamento dell’invalidità nonché ad ogni altra prestazione prevista dalla legge.

L’iter per la valutazione di base della disabilità

A dover avviare la valutazione di base per il riconoscimento della disabilità e che avviene su base collegiale tenuto conto delle classificazioni internazionali adottate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sarà l’interessato, previa visita gestita dall’INPS, salvo casi particolari in cui l’accertamento è possibile anche solo sugli atti, senza necessità di essere visitati.

La procedura prevede le seguenti fasi. Innanzitutto la trasmissione all’INPS, in via telematica, del certificato medico introduttivo su domanda dell’interessato disabile o del genitore in caso di minore, o del tutore o amministratore di sostegno se dotato di poteri.  In occasione della visita per la valutazione di base all’istante è sottoposta la compilazione del questionario WHODAS.

L’esito della valutazione viene attestato da un certificato con validità illimitata nel tempo acquisito nel fascicolo   sanitario   elettronico nel quale, in caso   di riconoscimento della condizione di disabilità, vengono indicati necessità e intensità dei sostegni.

Quanto ai tempi la valutazione di base si conclude entro novanta giorni dalla ricezione del certificato medico o entro trenta giorni in caso di minori soggetti minori; entro quindici giorni in caso di soggetti con patologie oncologiche.