Olimpiadi, gusci di cozze e vongole per la pista di atletica

Italiana e supertecnologica la nuova pista di atletica di Parigi favorisce sostenibilità e migliori performance sportive.

APPROFONDIMENTO
Maria Grazia Ardito
Olimpiadi, gusci di cozze e vongole per la pista di atletica

Italiana e supertecnologica la nuova pista di atletica di Parigi favorisce sostenibilità e migliori performance sportive.

Ma si, come non parlare in questi giorni di Olimpiadi. Le gare sportive più antiche, più famose e più attese al mondo da sportivi e non, hanno suscitato il nostro interesse. Non per valutare atleti o inserirsi in attuali polemiche, solo per affinare la notizia che anche nel mondo sportivo e nell’indotto che tali manifestazioni creano, la sostenibilità ambientale la fa da protagonista. Infatti, le piste dell’atletica, su cui poggeranno i piedi i partecipanti e i campioni di Parigi 2024, sono fatte con i gusci di cozze e vongole italiane, appositamente riciclate.

Quell’insolito colore viola che sfolgora dai nostri teleschermi ha proprio questa origine. L’originale idea è il frutto della collaborazione tra l’azienda Mondo (nata ad Alba nel 1948), leader nel settore delle pavimentazioni e attrezzature sportive, e la cooperativa di pescatori Nieddittas nata nel 1977 ad Arborea provincia di Oristano. Gli esperimenti sono durati tre anni, e dopo aver costruito la filiera produttiva, sono riusciti a valorizzare i gusci dei mitili in chiave sostenibile.

Un prodotto 100% italiano nato dalla collaborazione con il laboratorio di Ingegneria dei polimeri del Politecnico di Milano, e da qualche giorno il suo debutto a Parigi, esattamente il pavimento dello Stade de France. Una filiera ecosostenibile ha trasformato un residuo in una risorsa; infatti, realizzare una pista come quella di atletica è come compensare le emissioni di un’auto diesel Euro 4 che percorre 60.000 Km.

Le due aziende protagoniste si sono divise i compiti rispettando ciascuna le proprie caratteristiche: Mondo ha sviluppato una nuova mescola che contiene i gusci di cozze e vongole, tipici del Mediterraneo. I gusci, ricchi di bicarbonato di calcio, sono stati forniti dai ‘pescatori’ di Niedditas, dopo essere stati puliti e ridotti in polvere, con una procedura che prevede a monte il lavoro manuale di separazione tra quelli rotti e quelli sani, integri, che vengono invece utilizzati per l’insacchettamento e la vendita.

Sarà quella di Parigi una pista atletica da record? Questo spetta ai campioni, Ma intanto sappiamo che sotto lo strato della pavimentazione c’è un sottofondo composto da un innovativo materassino ultra- reattivo di polimerico alveolare, metà del quale proviene da plastica riciclata. E grazie ad una equilibrata coniugazione di aria e materiale, questo sottofondo offre una reattività superiore, aumentando la forza restituita agli atleti e migliorandone la performance.

In definitiva per i ‘piedi olimpici’ di campioni come Tamberi, Jacobs e di altri atleti impegnati in questa suprema competizione, sarà un po’ come gareggiare in casa, grazie alla pista ‘cozze e vongole’ dei nostri mari. Ogni innovazione, si sa, ha i suoi costi, si stima così che questa pesi per circa 2/3 milioni di euro, sul bilancio delle Olimpiadi, ma da Mondo sostengono che il nuovo ovale sarà positivo anche per i paralimpici.