Papa Francesco e il profondo legame con Assisi

La prima visita da Pontefice il 4 ottobre 2013,
pochi mesi dopo l’elezione. Il Santo Padre, primo pontefice a scegliere il nome Francesco, si recò in visita privata proprio nella città del Poverello.

APPROFONDIMENTO
Donatella Miliani
Papa Francesco e il profondo legame con Assisi

La prima visita da Pontefice il 4 ottobre 2013,
pochi mesi dopo l’elezione. Il Santo Padre, primo pontefice a scegliere il nome Francesco, si recò in visita privata proprio nella città del Poverello.

Un legame profondo, intenso fin dall’inizio del suo pontificato. È quello che Papa Francesco ha sempre avuto con Assisi dove le sue visite hanno rappresentato momenti di grande significato spirituale e simbolico, sia per la Chiesa cattolica che per il mondo intero.

Il legame tra il Santo Padre e la figura di San Francesco d’Assisi è stato molto profondo e radicato sin dall’inizio del suo pontificato: non a caso, Jorge Mario Bergoglio è stato il primo papa nella storia a scegliere il nome Francesco, ispirandosi proprio al poverello di Assisi, simbolo di umiltà, pace e amore per i più deboli e per il creato.

Dal 2013 Papa Francesco ha visitato Assisi diverse volte, ognuna con una motivazione particolare, ma sempre nel segno della fraternità, della pace e della solidarietà. La sua prima visita (in forma privata) avvenne il 4 ottobre 2013, giorno della festa del santo, pochi mesi dopo la sua elezione. Fu un momento molto sentito, in cui il Papa sottolineò l’importanza di una Chiesa povera per i poveri, ricalcando l’esempio francescano. In quell’occasione, il Pontefice visitò anche il luogo dove San Francesco si spogliò dei suoi abiti, gesto che segna simbolicamente la rinuncia ai beni materiali.

Un’altra visita significativa avvenne nel 2016, in occasione dell’ottavo centenario del Perdono di Assisi. Papa Francesco volle ribadire il valore del perdono e della misericordia, temi centrali del suo pontificato. La Basilica di Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola divennero luoghi simbolici per riflettere sul senso profondo della riconciliazione con Dio e con il prossimo.

Nel 2020, ad Assisi, Papa Francesco firmò l’enciclica “Fratelli Tutti”, proprio sulla tomba di San Francesco. Questo documento è un forte appello alla fraternità universale e all’amicizia sociale, ispirato allo spirito del santo umbro. Scegliere Assisi come luogo di firma fu un atto profondamente coerente con il messaggio dell’enciclica e con il cammino spirituale del Papa.

In ogni visita, Assisi si è trasformata in un crocevia di dialogo, pace e spiritualità, rafforzando il legame tra il carisma francescano e l’azione pastorale di Papa Francesco molto attento anche ai temi ambientali.

Nel settembre 2022 Bergoglio arrivò in Assisi per partecipar all’evento internazionale Economy of Francesco. Manifestazione che alla quale partecipavano oltre 1000 giovani economisti, imprenditori e changemaker provenienti da più di 120 Paesi del mondo. Durante l’incontro al Lyrick di Assisi il Papa esortò i giovani a impegnarsi per una economia più giusta e sostenibile. Siglando poi un “Patto” con i giovani, un impegno simbolico per promuovere cambiamenti positivi nell’economia globale secondo un modello ispirato ai valori di San Francesco, per promuovere un modello economico più umano e inclusivo.

Queste visite restano testimonianze vive del desiderio di una Chiesa vicina agli ultimi, attenta al grido della terra e degli esclusi, nello spirito del santo che ha scelto la povertà come via per la santità. La città serafica, come il resto del mondo, ha accolto la notizia con dolore e immensa sorpresa.

Il Santo Padre si è spento proprio nei giorni della Pasqua, fanno notare assisani e pellegrini presenti nella città del Poverello, il segnale divino della più autentica comprensione della Resurrezione.