Parco fluviale Tiberis, a Roma ulteriore scoperta archeologica

Durante i lavori di riqualificazione, emersi reperti di epoca romana. Slitterà la riapertura ai cittadini

APPROFONDIMENTO
Maria Grazia Ardito
Parco fluviale Tiberis, a Roma ulteriore scoperta archeologica

Durante i lavori di riqualificazione, emersi reperti di epoca romana. Slitterà la riapertura ai cittadini

Ancora una ‘scoperta archeologica a Roma’

Durante i lavori per la realizzazione del parco fluviale Tiberis, lungo la sponda sinistra del Tevere, nella zona tra San Paolo e Marconi, sono emersi dei muri in tufo di epoca romana. Si pensa siano insediamenti abitativi, probabilmente ‘domus’ nobiliari.

A seguito di tale scoperta l’area è sottoposta a vigilanza delle Sovrintendenze, per le dovute verifiche archeologiche, il che impedirà l’apertura del parco nei tempi previsti per questa stagione estiva.

Infatti si presume che l’attesa disponibilità di frequentazione del parco, per i cittadini, slitterà oltre la fine del mese di settembre. L’area è già stata utilizzata come ‘spiaggia’ estiva temporanea, dal 2018, ora invece sarà un parco d’affaccio permanente.

La zona presenta vari elementi di interesse: dai resti di un’antica villa di Pietra Papa alla vicina basilica di San Paolo fuori le Mura. Ma l’elemento di forza è rappresentato dalla passeggiata di connessione lungo la banchina pavimentata, che unisce il molo di attracco verso Ostia Antica con il Ponte di ferro, anch’esso recentemente ristrutturazione.

Finanziato per un milione e ottocento mila euro, al termine dei lavori il parco fluviale Tiberis offrirà, oltre alla rigenerazione dello spazio, una ricchezza di natura, storia, cultura.

I reperti sono riaffiorati da circa 2,5 metri di profondità, nell’area golenale di 1,9 ettari, oggetto di riqualificazione.

La scoperta archeologica, nell’area di realizzazione del parco, conferma ancora una volta, la straordinaria ricchezza del patrimonio storico stratificato nella nostra città” ha dichiarato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale.

In accordo con la Soprintendenza di Stato – dice ancora la Alfonsi sarà avviato ora, in parallelo al proseguimento del cantiere, una fase di studio, approfondimento e tutela , nel pieno rispetto delle prescrizioni per la valorizzazione dei reperti”.

Il Campidoglio si dichiara dispiaciuto per il ritardo nella riapertura del parco, per altro evento molto atteso dai cittadini, come dimostra il gran successo, già ottenuto, dal pontile di attracco realizzato dall’Amministrazione capitolina presso il parco fluviale di Ostia Antica.

Si è però, ovviamente, ravvisata la necessità di salvaguardare il patrimonio storico-archeologico della Capitale, come sempre accade in questi casi.

A parco riqualificato, a lavori terminati, ci sarà comunque, oltre un affaccio sulle bellezze naturali e uniche del Tevere, il valore aggiunto di una ulteriore testimonianza della millenaria storia della città.