Uno strumento importante per prolungare i cicli di vita dei prodotti e ridurne l’impatto ambientale. Su questo dallo scorso 8 aprile sono chiamati a esprimersi i cittadini europei attraverso una consultazione aperta che riguarda il passaporto digitale dei prodotti (cosiddetto DPP).
La Commissione con questo intende stabilire regole sul funzionamento dei fornitori di servizi di protezione dei dati, componente essenziale della governance del passaporto digitale dei prodotti.
Una sorta di “carta d’identità digitale” per prodotti, componenti e materiali, il DPP contiene informazioni accessibili elettronicamente per rendere le decisioni di imprese e cittadini in materia di sostenibilità, circolarità e conformità normativa più facili e consapevoli. Inoltre consentirà alle autorità doganali di effettuare controlli automatici sull’esistenza e l’autenticità dei DPP dei prodotti importati.
L’obiettivo della consultazione e gli interessati
Il DDP rappresenta un’innovazione chiave del Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili adottato lo scorso luglio; questa indagine proposta dall’esecutivo europeo ha l’obiettivo di raccogliere le opinioni delle parti interessate, i cosiddetti stakeholder, su come gestire e conservare i dati e sull’eventuale necessità di un sistema di certificazione per i fornitori di servizi.
Come tale il passaporto digitale dei prodotti rappresenta un passo avanti fondamentale verso una maggiore trasparenza e sostenibilità nel mercato europeo, fornendo ai consumatori, alle imprese e alle autorità pubbliche informazioni dettagliate sulla durabilità, sull’impatto ambientale e su altre caratteristiche dei prodotti, incoraggiando la domanda di beni sostenibili.
Ad essere coinvolti come portatori di interesse sono:
- imprese e associazioni di categoria, i riciclatori, i riparatori e i potenziali fornitori di servizi di passaporto digitale di prodotto;
- autorità pubbliche, comprese quelle di vigilanza del mercato e doganali;
- rappresentanti dei consumatori;
- ONG, comprese le organizzazioni ambientali;
- organizzazioni di normazione;
- organismi di certificazione;
- mondo accademico

Suggerimenti e proposte
La raccolta delle opinioni segue a una fase in cui gli stakeholder, tra 12 novembre e 10 dicembre 2024,stati invitati a presentare contributi (ne sono stati raccolti 178).
Le osservazioni presentate in quell’occasione riflettono le principali preoccupazioni riguardo i fornitori di servizi di passaporto digitale. Nello specifico sono emerse alcuni elementi principali da tenere n considerazione nello sviluppo di questo strumento, in particolare:
- Interoperabilità: i DPP devono basarsi su norme aperte e internazionali e un sistema decentrato di condivisione dei dati che riduca gli oneri amministrativi.
- Apertura e integrazione tecnologica, con particolare di tecnologie emergenti come l’IoT/RFID per monitorare l’uso e l’usura nel tempo e contribuire agli obiettivi generali del regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili.
- Armonizzazione dei requisiti per gli operatori economici e i fornitori di servizi che siano basati su norme internazionali omogenee, compresa una progettazione standardizzata che consenta un sostegno multilingue efficace assicurando il giusto equilibrio tra armonizzazione e flessibilità tecnologica delle imprese.
- Trasparenza in merito alla composizione dei prodotti, come previsto dal regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili, creando un clima di fiducia sia con i consumatori che con i partecipanti alla catena di approvvigionamento. Inoltre sono necessari obblighi di trasparenza in materia di fissazione dei prezzi, evitando di imporre indirettamente oneri finanziari indebiti agli operatori economici che si avvalgono di fornitori di servizi di appalti pubblici digitali.
- Sicurezza dei dati per i partecipanti alla catena di approvvigionamento.
- Garanzia di stoccaggio di DPP a lungo termine evitando che la scomparsa o l’acquisizione di un prestatore di servizi/operatore economico impedisca la conservazione dei dati e l’accesso sicuro con a norme che garantiscano la portabilità degli stessi.

Un’opportunità per plasmare il futuro del mercato
La consultazione rappresenta un’occasione unica per contribuire a definire un sistema che promuova la sostenibilità, la trasparenza e la responsabilità nel mercato europeo, favorendo un’economia circolare e a ridurre l’impatto ambientale dei beni di consumo. Ciò avviene considerando il punto di vista dei portatori di interesse di cui tener conto durante l’elaborazione dell’iniziativa legislativa. Questo processo partecipativo è essenziale per garantire che il passaporto digitale dei prodotti sia efficace e risponda alle esigenze di tutti gli attori coinvolti.
Tale strumento potrebbe includere anche istruzioni d’uso e documentazione di conformità, facilitando riparazione, riutilizzo e riciclo dei prodotti.
Gli sviluppi attesi
Il questionario della consultazione è disponibile fino al 1º luglio 2025 in alcune o in tutte le lingue ufficiali dell’UE. I riscontri saranno presi in considerazione nella fase di ulteriore sviluppo e perfezionamento dell’iniziativa e confluiranno in una relazione di sintesi, mentre l’adozione da parte della Commissione è prevista nel quarto trimestre 2025.
E’ possibile seguire gli sviluppi di questa iniziativa ed esser aggiornati periodicamente sulla pagina dedicata alla consultazione, dove sono disponibili le percentuali di rispondenti suddivisi per categorie e paesi di provenienza.

