PER I DEPUTATI PRANZO A CHILOMETRO 0

I servizi di ristorazione della camera saranno all’insegna di prodotti locali e stagionali. Aumento da 13 a 15 euro.

APPROFONDIMENTO
Maria Grazia Ardito
PER I DEPUTATI PRANZO A CHILOMETRO 0

I servizi di ristorazione della camera saranno all’insegna di prodotti locali e stagionali. Aumento da 13 a 15 euro.

Il cibo di produzione nostrana a chilometro 0 conquista la bouvette della Camera. Per la prima volta la spesa dal contadino arriva alla “mensa” dei Parlamentari, infatti a Palazzo Montecitorio è stata avviata, in forma sperimentale, una nuova gestione della ristorazione grazie al supporto di Campagna Amica.

Cambia, quindi, il menù di Montecitorio con l’introduzione di una vasta gamma di categorie merceologiche che in futuro potranno anche essere estese, e aumenta di due euro il pranzo che passa da 13 a 15 euro.

Mangiare bene con il cibo di casa rappresenta una vera svolta, per i deputati, a favore della sostenibilità, grazie agli accordi presi con operatori economici del territorio, che consentono una piena valorizzazione delle produzioni locali e stagionali della impresa piccola e media. Una curvatura a tavola che “avvicina le istituzioni ai cittadini”, spiegano da Coldiretti, che sempre più mostrano grande interesse per la consumazione di prodotti alimentari acquistati direttamente dagli agricoltori.

Infatti quasi sei italiani su dieci (59%) fanno la spesa dal contadino in frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismo o mercati agricoli di Campagna Amica, per acquistare prodotti locali a chilometro zero, direttamente dai produttori, racconta l’analisi Coldiretti/Divulga. E gli effetti positivi di queste scelte si fanno sentire anche sulla riduzione degli sprechi, giacché la maggiore freschezza della frutta e della verdura ne consentono una più lunga durata, non essendo sottoposta alla lunga permanenza dei viaggi da trasporto.

Inoltre questa pratica può salvare specialità del passato a rischio estinzione, grazie all’azione di recupero degli agricoltori che non trovano però facile inserirsi nei tradizionali canali di vendita dove prevalgono rigidi criteri di standardizzazione e di grandi quantità di offerta.

Acquistare prodotti a chilometro zero è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale. –  dichiara Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, vincitrice dell’appalto a Montecitorio.