Pisa, un supporto informativo per la manutenzione stradale (2)

Le barriere e la pericolosità sono i due parametri presi in considerazione per valutare la manutenzione del sito e definire la velocità del progetto da attuare.

INFRASTRUTTURE
Redazione
Pisa, un supporto informativo per la manutenzione stradale (2)

Le barriere e la pericolosità sono i due parametri presi in considerazione per valutare la manutenzione del sito e definire la velocità del progetto da attuare.

CAPITOLO 2 – Pericolosità della barriera, Potenzialità e livello di rischio

Definire il livello di criticità del sito sul quale bisogna intervenire è basilare per procedere con il lavoro. Tale parametro consente di assegnare una Pericolosità della barriera secondo la tabella Table3.

Table 3 – Pericolosità della Barriera in base al Livello di criticità totale del sito

La difettosità del dispositivo viene quindi associata all’incidentalità caratteristica del tratto di strada in esame.

Nel 2008 la Provincia di Pisa ha realizzato, in collaborazione con la Regione Toscana e le altre Province toscane, un sistema di monitoraggio dell’incidentalità, creando una base dati condivisa con tutte le Forze dell’Ordine preposte ad effettuare i rilievi degli incidenti stradali. Questa base dati ovviamente segue le direttive nazionali dell’ISTAT e quindi contiene un set di informazioni utili ai fini dei calcoli statistici o inerenti alla sicurezza stradale, come quanto descritto nel presente documento.

L’incidentalità è misurata con la frequenza di incidenti che hanno causato danni a persone. Ai fini della determinazione dei tassi di incidentalità nei tronchi omogenei della rete stradale in gestione alla Provincia di Pisa, si deve in primo luogo suddividere i tronchi stessi in due categorie, “Tronchi omogenei Urbani” e “Tronchi omogenei Extraurbani”.

Tale suddivisione si rende necessaria in quanto in ambito urbano, vista l’eterogeneità e la frammentazione delle tipologie infrastrutturali presenti, i dati rilevati risultano più critici rispetto a quelli in ambito extraurbano. Per ognuna delle due categorie di tronco omogeneo succitate occorre determinare la frequenza media urbana (Fm.u) e la frequenza media extraurbana (Fm.ex ).

La Fm.u e, conseguentemente, la Fm.ex, sono uguali rispettivamente alla media degli (Fi) definiti come rapporto tra il numero di incidenti (Ni) con danni a persona, registrati nel quinquennio di riferimento (al momento 2012-2016), e la lunghezza del tratto (Li) espressa in chilometri. Una volta calcolate le Fm.u e Fm.ex ai fini della determinazione del tasso di incidentalità del singolo tronco omogeneo, si procederà secondo la formula sotto riportata:

Il passaggio successivo prende in considerazione un ulteriore parametro fondamentale legato all’infrastruttura stradale, la Velocità di Progetto. Essa è definita come la velocità virtuale, opportunamente scelta nella progettazione della strada, in base alla quale vengono dimensionate tutte le caratteristiche necessarie per la sicurezza della circolazione.

Dalla combinazione della velocità di progetto con la pericolosità della Barriera otteniamo la Potenzialità, secondo la Tabella 4 di seguito riportata.

Table 4 – Potenzialità

Il dato dell’Incidentalità visto al paragrafo precedente viene utilizzato per definire l’Indice di Rischio della Barriera

L’ultimo passaggio che definisce il Livello di Rischio della Barriera prende in considerazione l’Indice di Rischio appena calcolato ed il TGM, Traffico Giornaliero Medio (Table 6).

Table 6 – Livello di Rischio

Questo Livello di Rischio è il parametro che è stato utilizzato per la realizzazione delle liste di Priorità interne agli uffici della Provincia di Pisa.

Segue

Cristiano Ristori, Settore Viabilità, Trasporti e Protezione Civile, Province of Pisa, Italy

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