Nella sede di Pistoia Hitachi Rail ha progettato e reso operativo “Masaccio” un treno frutto di innovazione e di una forte attenzione per la sostenibilità.
Contribuire a ridurre le emissioni utilizzando le infrastrutture limitate a disposizione in Europa è l’obiettivo che si è posta la società giapponese nel progettare il treno. Diventato operativo di recente, si tratta di un treno passeggeri cosiddetto “tribrido”, in quanto può essere alimentato in tre modi: tramite linee elettriche aeree, con un motore ibrido diesel o tramite batteria.
Questo risultato di successo rientra nella missione dell’azienda che consiste nel costruire un futuro migliore, attraverso il mantenimento degli impegni sociali e ambientali. Ciò si traduce in un’attenzione particolare al benessere, all’istruzione e all’inclusione, ma anche all’ambiente, attraverso una specifica strategia di decarbonizzazione e il perseguimento dell’obiettivo “zero emissioni” entro il 2050.
Lo status dell’elettrificazione ferroviaria in Europa
Nonostante i recenti investimenti in infrastrutture, finora solo il 60 per cento circa delle linee europee è stato elettrificato. In Italia la percentuale è del 70 per cento (con circa 4.000 km di binari non elettrificati) mentre in paesi come Germania e Francia siamo a circa il 50 per cento.
Per aggiornare tutte le reti ferroviarie del continente occorrerebbe tempo, decenni e notevoli risorse economiche che le piccole linee regionali in particolare non possiedono.
Ecco quindi che il mezzo tribrido appare la soluzione ideale per dare un contributo alla riduzione delle emissioni, mantenendo la rete infrastrutturale attuale dell’Europa.

Come funziona Masaccio?
La rivoluzionaria batteria può essere caricata quando il treno è alimentato dall’elettricità delle linee aeree, oppure può anche sfruttare l’energia del treno quando questo è fermo per la ricarica. Solitamente nella fase di frenata l’energia viene sprecata e trasformata in calore; grazie alla tecnologia sviluppata da Hitachi Rail Italy, invece, può essere trasferita nella batteria e riutilizzata in seguito.
La batteria del Masaccio è utile sia come unica fonte di alimentazione per tratti di linea dove ci sono lacune dell’elettrificazione, ma anche nelle fasi di arrivo e partenza da una stazione e garantisce l’assenza di inquinamento atmosferico e acustico.
Inoltre, con una carica della batteria più potente, Masaccio può accelerare più velocemente rispetto ai treni precedenti, il che si traduce in minori tempi di percorrenza.

I vantaggi del treno tribrido
A differenza del mondo automobilistico, dove sui benefici dell’elettrico ci sono luci ma anche parecchie ombre, nel caso del nuovo treno Hitachi queste ultime sono limitate. A differenza delle auto, nonostante la presenza delle batterie, il mezzo ha un peso contenuto, comunque non superiore a quello di un classico treno, grazie ai metalli ultraleggeri con cui è costruito.
Hitachi Rail collabora con altre parti del Gruppo per riutilizzare e ridistribuire i materiali che compongono i prodotti, in particolare minerali critici come il litio.
Inoltre la società prevede di aggiornare molti dei vecchi modelli per ridurre il consumo di materie prime e di utilizzare l’energia rinnovabile, in particolare quella generata dai pannelli solari, nella convinzione che questa fonte possa soddisfare circa il 70 per cento del fabbisogno, equivalente a una riduzione di circa 7.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno. Secondo i calcoli dell’amministratore delegato dell’azienda, Luca D’Aquila, dall’ introduzione in Italia di Masaccio si è registrata una riduzione di circa il 50 per cento delle emissioni di gas nocivi.
Per raggiungere la neutralità climatica, scopo prioritario di Hitachi Rail Italy, la società sta infine ilavorando a un treno alimentato interamente a batteria che dovrebbe diventare operativo entro il 2030.
La convinzione che la scelta del trasporto pubblico rispetto al privato contribuisca a ridurre le emissioni di gas nocivi e l’inquinamento ambientale non è sbagliata, a patto che si considerino le fonti di energia utilizzate. Continuando ad utilizzare diesel per alimentare i motori di tram, bus e treni non si conseguiranno gli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale. Serve puntare sempre più su tecnologie, prodotti e fonti energetiche innovativi come l’elettrico.
Si tratta di riconoscere e rispondere alle sfide del cambiamento climatico per fornire una “connettività sostenibile” e opzioni di trasporto pulite, oltre che sicure e affidabili.
