Poste Italiane, tra tradizione e innovazione

Il cammino di Poste Italiane conta più di 160 anni, inizia da quando si chiamavano Regie Poste e gli italiani erano sudditi della monarchia Sabauda.

APPROFONDIMENTO
Francesca Danila Toscano
Poste Italiane, tra tradizione e innovazione

Il cammino di Poste Italiane conta più di 160 anni, inizia da quando si chiamavano Regie Poste e gli italiani erano sudditi della monarchia Sabauda.

Era il 5 maggio del 1962 quando furono fondate le Regie Poste, che gestivano in monopolio i servizi postali e telegrafici per conto dello Stato, con la trasformazione dell’Italia in Repubblica, nel 1946, le Poste non furono più “Regie”, ma perseguirono nel loro compito, continuando a connettere tutta la Penisola e seguendo l’evoluzione politico-sociale, economica e culturale dell’Italia, restando sempre il simbolo del servizio pubblico dedicato ai cittadini.

Le prestazioni offerti, da Regie Poste a Ente Poste e Telegrafi e poi Poste Italiane Spa, hanno costantemente saputo rispondere in maniera adeguata ai cambiamenti e ai bisogni e alle esigenze dei cittadini, garantendo una copertura capillare del territorio e favorendo l’inclusione finanziaria e sociale.

La loro rete collega ogni angolo d’Italia, in questo modo l’azienda è sempre un punto di riferimento per milioni di cittadini, un simbolo di continuità e innovazione che, oggi come ieri, rappresenta una parte integrante del tessuto sociale del Paese. Unico per dimensioni, riconoscibilità, capillarità e fiducia da parte della clientela, il Gruppo fornisce un importante contributo al tessuto economico, sociale e produttivo del Paese.

Un’azienda da sempre rivolta all’innovazione

La missione di Poste Italiane è da sempre quella di rispecchiare i valori nazionali, condividere le difficoltà e i successi degli italiani. Poste è stata sempre in prima linea nelle grandi innovazioni tecnologiche: dalla prima trasmissione del telegrafo senza fili brevettato da Guglielmo Marconi nel 1896, al primo esperimento di posta aerea nel 1917, passando dal sistema di posta pneumatica fino alla flotta “verde” più grande d’Italia. L’introduzione del Codice di Avviamento Postale (CAP) nel 1967, la quotazione in Borsa nel 2015 e l’inaugurazione del più grande hub italiano per l’e-commerce a Landriano nel 2021, sono tutte tappe che testimoniano la grande trasformazione dell’azienda e la sua ininterrotta capacità di innovarsi e di aprirsi a nuovi mercati. La società ha saputo affrontare con successo le sfide della modernità, accompagnando gli italiani nei processi di cambiamento tecnologico.

Matteo Del Fante, Amministratore Delegato Poste Italiane

Poste Italiane è un’azienda che investe moltissimo in tecnologia e può perciò accompagnare le famiglie, e i suoi clienti, che sono 45 milioni, nella trasformazione della loro vita quotidiana e nelle nuove abitudini che sono rese possibili, per esempio, dall’accesso e dalla diffusione dei servizi digitali di cui Poste Italiane è leader. 

Poste Italiane, azienda fisica e digitale

Poste Italiane è la rete più diffusa in presenza sul territorio con i suoi quasi 13mila uffici postali ha una rete non solo fisica ma anche digitale.

Con il progetto Polis, avviato nel 2023, l’azienda ha confermato di voler essere un punto di riferimento per la comunità, trasformando gli uffici postali dei Comuni al di sotto dei 15 mila abitanti in veri e propri hub di servizi digitali e fisici che consentono al cittadino di accedere ai servizi della pubblica amministrazione; il giusto mix di tradizione e innovazione offrendo soluzioni moderne in un contesto familiare.

Per contrastare disuguaglianze, spopolamento, deterioramento del tessuto sociale e promuovere lo sviluppo sostenibile delle comunità locali, Poste Italiane negli ultimi anni, guidata dall’AD Matteo Del Fante, ha scelto di investire maggiormente sulla propria presenza sul territorio, sviluppando un’ampia gamma di servizi disponibili per tutti i cittadini, indipendentemente dalle dimensioni del centro in cui risiedono. Polis è un grande programma di inclusione sociale che coniuga la prospettiva finanziaria con quella della sostenibilità e comprende due linee di intervento:

  • “Spazi per l’Italia” con una rete capillare di 250 siti di lavoro flessibili, digitali e innovativi, nel cuore delle principali città italiane e soprattutto in 80 piccoli centri con meno di 15 mila abitanti creando così la più ampia rete italiana di spazi per il coworking riservata a professionisti, aziende, Pubbliche Amministrazioni e Università.
  • “Sportello Unico” che porta i servizi digitali della Pubblica amministrazione all’interno degli uffici postali in 6.933 Comuni con popolazione inferiore a 15 mila abitanti.

Negli uffici Polis sono già disponibili molti servizi come i certificati anagrafici e quelli dell’Inps. Da alcuni mesi è attivo anche il servizio di rilascio e rinnovo dei passaporti che presto sarà disponibile in tutti gli uffici postali d’Italia e non più solo nei piccoli Comuni. Dopo la partenza nelle grandi città come Bologna, Verona e Cagliari, recentemente il servizio è stato esteso anche a Roma dove attualmente è attivo in 12 uffici postali. Il progetto prevede un investimento di 1,2 miliardi di euro, di cui 800 milioni finanziati con i fondi complementari al Pnnr e oltre 400 a carico di Poste Italiane.

L’impegno dell’azienda negli anni non è cambiato, anzi, è sempre più forte la voglia di scrivere insieme il futuro dell’Italia, al servizio di tutti i cittadini. Sempre predisposta ad esplorare nuove opportunità senza perdere di vista le proprie radici, Poste Italiane è pronta a proseguire il proprio cammino, forte dell’esperienza e della propria storia, e proiettata verso un futuro ricco di nuove sfide.