Potrà essere sconfitta la dipendenza da cocaina?

Il metodo Gallimberti sorprende le autorità europee e il mondo intero. I ricercatori sono arrivati ad un trattamento definito e risolutivo contro questa piaga.

APPROFONDIMENTO
Andrea Maddalosso
Potrà essere sconfitta la dipendenza da cocaina?

Il metodo Gallimberti sorprende le autorità europee e il mondo intero. I ricercatori sono arrivati ad un trattamento definito e risolutivo contro questa piaga.

Nonostante tutto quello che è assodato ormai sulla questione del consumo di cocaina, nonostante siano ampiamente note le conseguenze psico-fisiche riguardo al consumo di droghe in generale, ma soprattutto quello di cocaina, quest’ultima continua ad essere una sostanza particolarmente diffusa in tutto il mondo.

Da semplice “vizietto” per trascorrere una serata in discoteca con gli amici, l’utilizzo di questa sostanza crea da subito una forte dipendenza che potrebbe rivelarsi assolutamente dannosa per la salute, trasformandosi infatti da semplice vizio, in un vero e proprio disturbo cerebrale.

Secondo molti studi, infatti, l’uso continuato di cocaina provoca delle alterazioni nel normale funzionamento di alcuni circuiti cerebrali, e questo rende sempre più difficile resistere al desiderio di utilizzare la sostanza.

Dei recenti studi provenienti da un’equipe di ricercatori guidati dal professor Gallimberti, hanno permesso di arrivare ad un trattamento rivelatosi assolutamente risolutivo nella lotta contro questa piaga, dopo aver fondato una fondazione onlus per trovare terapie innovative da applicare a pazienti affetti da dipendenza, con due scopi principali: far sì che questi disturbi fossero riconosciuti fra le reali malattie cerebrali e quello di dimostrare come trovare delle terapie efficaci a risolvere il problema della dipendenza.

professor Gallimberti

Da questi studi è emerso che è possibile ridurre drasticamente il desiderio ossessivo di consumare la cocaina con un metodo che mira a ripristinare il normale funzionamento dei circuiti cerebrali danneggiati o alterati dall’uso della sostanza, attraverso la tecnologia TMS, la Stimolazione Magnetica Transcranica, una tecnologia sicura e non invasiva.

I pazienti sottoposti a questo trattamento riferiscono di percepire come effetto principale, sin dai primi trattamenti, la liberazione dal desiderio ossessivo, e di sentirsi maggiormente lucidi, sereni e concentrati nella vita di tutti i giorni.

Infatti, dal 2021, dopo che la squadra di ricercatori ha ottenuto dei risultati molto promettenti su un numero di pazienti non poco numeroso, circa 300, che hanno confermato la solidità e l’efficacia del trattamento, le autorità europee si sono convinte nel dover riconoscere questa tecnica come il primo trattamento sicuro ed efficace contro la dipendenza da sostanze psicoattive attraverso il conferimento del marchio CE.

Attraverso la TMS, il paziente viene liberato dal desiderio ossessivo di consumare cocaina, che domina tutte le sue energie psichiche, soltanto dopo questo passaggio fondamentale è possibile cercare di capire quali siano stati i fattori psicologici che hanno indotto il paziente ad iniziare il consumo della sostanza stupefacente.

Inoltre le famiglie non sono lasciate da sole ad affrontare questo problema, infatti, nei casi in cui si rende necessario affiancare alla terapia con TMS anche un lavoro di psicoterapia, la squadra di ricercatori collabora direttamente anche con psicoterapeuti esperti presenti su tutto il territorio nazionale, consentendo così ai pazienti e alle loro famiglie anche un importante supporto psicologico di affiancamento.

Le sedi operative al momento sono tre, dislocate tra Milano, Roma e Padova, nella prospettiva che l’utilizzo di questa terapia cresca in maniera sempre più capillare e soprattutto che l’acquisto e il consumo di questa sostanza divenga sempre meno popolare.