Quanto ci costa una puntura di zanzara?

Uno studio recente ci informa che in 45 anni sono stati spesi 94,7 miliardi di dollari contro le malattie trasmesse da questi insetti.

APPROFONDIMENTO
Maria Grazia Ardito
Quanto ci costa una puntura di zanzara?

Uno studio recente ci informa che in 45 anni sono stati spesi 94,7 miliardi di dollari contro le malattie trasmesse da questi insetti.

Molti di noi immaginano le zanzare come insetti molesti, poiché la loro puntura ci può causare ponfi pruriginosi, arrossati, a volte dolorosi, soprattutto nei bambini. Ma diventa sempre più chiara agli scienziati quanto questi insetti siano veicoli di malattie pericolose sia per la salute degli uomini, sia degli animali.

Quantità e velocità della diffusione di malattie ci porta anche a ragionare sui costi al Sistema Sanitario che questo produce. Solo tra il 1975 e il 2000, i costi dovuti alle specie invasive di zanzare, quali la Aedes Egypti e Aedes Albopictus, vettori della febbre dengue, della chikugunya e del virus Zika, sono ammontati a 94, 7 miliardi di dollari.

Lo rivela uno studio internazionale condotto dagli scienziati francesi dell’Istituto di ricerca per lo sviluppo (IRD), del Centre National de la recherche scientificque (CNRS) e del Museeo Nazionale di Storia Naturale (MNHN).

Il dato così preoccupante peggiora se pensiamo che i costi fin qui rilevati, associati alle perdite e ai danni causati da queste zanzare e alle malattie che trasmettono, sono sottostimati, perché raramente quantificati o riportati in molti Paesi, ma sono letteralmente esplosi dai primi anni 2000.

Infatti, i ricercatori hanno dimostrato che, come l’incidenza di queste malattie, questi costi siano aumentati enormemente negli ultimi 30 anni, con una stima 14 volte superiore nel periodo successivo alla comparsa di Zika e Chikugunya.

La ricerca ha coinvolto 166 Paesi e territori per un periodo di 45 anni, i costi associati alle cure delle malattie provocate si aggira intorno ai 3, 29 miliardi di dollari annui, con un picco di 20,9 miliardi di dollari nel 2013, anche questa cifra considerata fortemente sottostimata.

Inoltre uno studio pubblicato recentemente sul Journal of Climate Change and Health, ha provato a prevedere l’espansione degli habitat di nove diverse specie di zanzare portatrici di malattie, stimando che molti fra i Paesi considerati a basso rischio dalla minaccia di zanzare, saranno invasi da questi insetti e dovranno fare i conti con le conseguenti patologie ad essi associate.

Questo perchè, il numero di questi insetti dovrebbe crescere a causa del riscaldamento globale e il cambiamento climatico, che creano condizioni favorevoli ai loro habitat, dando quindi sempre più spazio alla loro espansione. Sempre secondo studi e ricerche, sembra che gli animali che uccidono più uomini ogni anno, non siano le ‘bestie’ feroci come orsi o i lupi, ma le zanzare.

Non sono le loro punture ad essere pericolose di per sé, ma a causa delle gravi malattie che possono trasmettere. Le associazioni dei medici veterinari denunciano però, che a fronte di questa situazione preoccupante, gli investimenti nella gestione e nella prevenzione delle malattie così veicolate, non hanno avuto incentivi. Mentre si evidenzia la necessità di praticare strategie di gestione preventiva dei rischi. Lo studio condotto da IRD, CNRS e MNHN, rappresenta la più recente e accurata analisi dei costi associati alle specie invasive attualmente fatta.