RICERCA IN CAMPO PER MONITORARE LE ZANZARE

Dal semplice fastidio fino allo sviluppo di patologie. Un progetto di Citizen Science coordinato dalla Sapienza di Roma monitora e controlla alcune specie di questo insetto.

APPROFONDIMENTO
Redazione
RICERCA IN CAMPO PER MONITORARE LE ZANZARE

Dal semplice fastidio fino allo sviluppo di patologie. Un progetto di Citizen Science coordinato dalla Sapienza di Roma monitora e controlla alcune specie di questo insetto.

Un progetto europeo contro il rischio della diffusione delle zanzare

Forse è difficile da credere, ma di circa 3000 specie di zanzare conosciute a livello mondiale soltanto 200 hanno un abitudine alimentare ematofaga, nello specifico le femmine, quindi sono pericolose per l’ essere umano. Nonostante il numero delle specie considerate a rischio per la salute umana, rispetto al totale sia esiguo, sono proprio le prime ad essere maggiormente sotto la lente d’ in gradimento della ricerca e delle attività di controllo e monitoraggio condotte delle autorità sanitarie. In particolare quelle appartenenti al genere Aedes, sono responsabili della trasmissione di virus, per questo il progetto europeo Aedes Invasive Mosquito Cost ha creato una rete di partner in grado di affrontare il rischio connesso alla loro diffusione e alle conseguenti virosi da esse trasmesse. È facile dedurre quanto sia necessario un attento controllo dei vettori e dei rischi connessi, in modo tale da rendere disponibili risultati puntuali. Le tematiche affrontate nel progetto riguardano la resistenza agli insetticidi, la dinamica spaziale delle specie, la trasmissione di malattie, i metodi di cattura, le caratteristiche genetiche e le abitudini nutritive degli insetti.

In particolar modo alcune specie di zanzare sono studiate per le implicazioni sulla salute umana, essendo vettori di determinati virus, gli arbovirus, causa di patologie di natura virale tra le quali Chikungunya, Dengue, West Nile, Febbre Gialla, Dirofilaria. Le principali specie vettori di virus appartengono al genere Aedes, la zanzara tigre (Aedes albopictus) vettore della  Chikungunya, Aedes aegypti responsabile della dengue, della Zika, ecc, Aedes koreicus, in grado di trasmettere patogeni ad uomo e animali quali encefalite giapponese, filariasi linfatica e dirofilariosi, Aedes japonicus, anch’ essa coinvolta nella trasmissione di diverse virosi e Culex pipiens, o zanzara comune, responsabile della trasmissione della West Nile.

Una delle attività di sensibilizzazione del progetto è Mosquito Alert Italia, coordinato dall’ Università la Sapienza di Roma con i ricercatori Beniamino Caputo, Carlo Maria de Marco, Chiara Virgillito, Alessandra della Torre, Eleonora Longo, afferenti al Dipartimento di Malattie Infettive dell’ ateneo capitolino e rispettivamente coordinatore, project manager, data analyst, referente scientifico, comunity e citizen data validation expert di Mosquito Alert Italia. Non solo l’ Università capitolina ma anche il Museo di Scienze di Trento con la Dott.sse Valeria Lencioni, Maria Vittoria Zucchelli, Francesca Paoli; l’ Istituto Superiore di Sanità con i Dott. Francesco Severini e Marco di Luca; l’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie con il Dott. Fabrizio Montarsi e Alice Michelutti, l’ Università degli Studi di Bologna con il Prof. Daniel Remondini.

Coinvolgere la popolazione nel monitoraggio

É necessario in via prioritaria saper riconoscere le singole specie, monitorarne la diffusione e i danni arrecati all’ uomo. È su questi aspetti che si basa Mosquito Alert, attivo dal 2022 e da quest’ anno finanziato dal Ministero dell’ Università e della Ricerca con fondi del PNRR, all’ interno dell’ INF-ACT – One Health Basic and Translational Research Actions Addressing Unmet Needs on Emerging Infectious Diseases. Elemento caratterizzante del progetto è rappresentato da attività di informazione, sensibilizzazione, ricerca e monitoraggio delle zanzare, con un approccio basato sulla Citizen Science, che prevede il coinvolgimento e la nelle attività della popolazione nella raccolta e nell’ analisi di una cospicua mole di dati, con l’ obiettivo non di sostituirsi alla ricerca scientifica ma di lavorare in sinergia per contribuire ad arricchirla.

Un APP per monitorare le zanzare

Mosquito Alert Italia proprio con l’ obiettivo di stimolare la cittadinanza ha sviluppato un App gratuita ed anonima (ad ogni segnalazione è assegnato uno specifico codice) grazie alla quale chiunque lo desideri, attraverso sette passaggi, può contribuire al monitoraggio delle zanzare. Le prime due fasi sono richieste a tutti noi mentre le restanti cinque sono di spettanza degli scienziati deputati all’ analisi dei dati raccolti e alla divulgazione dei risultati raggiunti

Le diverse azioni richieste possono essere così riassunte :

  • Scaricare l’ app su smartphone
  • Segnalazione di un singolo esemplare, un focolaio, una puntura, un sito di produzione e loro individuazione grazie ad una semplice foto.
  • Validazione delle foto e individuazione della specie da parte di un gruppo di entomologi
  • Notifica del risultato
  • Inserimento della segnalazione in una mappa aggiornata in tempo reale
  • Analisi dei dati da parte dei ricercatori
  • Divulgazione dei risultati sul sito di mosquitoalertitalia.

L’ app permette all’ utente di indicare con precisione il numero di punture, le parti del corpo interessate, il luogo e la specie ritenuta responsabile dell’ evento tramite l’ indicazione Aedes aliena o zanzara comune, quest’ ultima nel caso si ritenga possa appartenere alla nostra specie autoctona, il tutto corredato dalle relative fotografie. Inoltre è anche possibile indicare se ci si trovava in auto, in un edificio o all’ aperto e segnalare un sito di riproduzione, ad esempio un tombino, pneumatici abbandonati, contenitori, ecc e inviare foto di raccolte di acqua stagnante e segnalare l’ eventuale presenza di larve.

Inoltre, in base alla tipologia di segnalazione, viene attribuito un punteggio, 20 punti per un mosquito Aedes invasore, 14 per la zanzara comune, 20 nel caso che il luogo di riproduzione sia uno scarico di pioggia, 16 su strade pubbliche o in altri luoghi.  È possibile apportare il proprio contributo anche inviando per posta gli esemplari catturati, sia vivi che schiacciati, in maniera tale che i ricercatori possano analizzarli in laboratorio  in maniera più approfondita. Le segnalazioni pervenute infine confluiscono in una mappa, attualmente corredata da oltre 15 mila segnalazioni, dove è possibile visualizzare i dati per intervallo di tempo e provincia così da creare un report personalizzato. Infine le segnalazioni verranno inserite in un database che permetterà di prevedere la distribuzione delle specie e tramite un analisi statistica valutare il rischio di punture e la trasmissione di virosi.

L’ attività di coinvolgimento pubblico è rivolta anche alle scuole, di ogni ordine e grado, con docenti e studenti che possono diventare Citizens Scientist. A questo scopo il progetto Mosquitos prevede un programma di tre lezioni teorico pratiche e relative uscite didattiche, la consegna di un kit con materiale informativo per lo svolgimento delle attività di campionamento e di laboratorio, quest’ ultime demandate al Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive della Sapienza. Durante le lezioni teoriche verranno inquadrate le zanzare da un punto di vista biologico ed ecologico, le malattie che sono in grado di trasmettere all’ uomo, verrà presentato il progetto Mosquitos  la Citizen Science,  l’ app Mosquito Alert e spiegata la fase di analisi dei dati.