Lo stress non riguarda solo gli adulti. Ad ogni età qualsiasi cambiamento può generare ansia e non ne sono esenti quindi anche bambini e ragazzi, soprattutto se si tratta di riprendere quella routine scolastica fatta d’impegno e attenzione. Settembre, come ormai sappiamo sembra essere diventato il mese dei tanti inizi, compreso quello del rientro a scuola che risulta essere particolarmente stressante per molti studenti, ma soprattutto per i genitori.
Un recente sondaggio, condotto tra i genitori italiani con figli in età scolare dalla piattaforma di apprendimento online GoStudent e Younite, organizzazione che si occupa di formazione per famiglie e adolescenti fa emergere in proposito una serie dati interessanti che fanno riflettere. Un genitore su 2 infatti non sa come aiutare figli a gestire stress da rientro e l’11% degli intervistati di non sapere assolutamente come affrontare questa problematica. Mentre il 39% ha dichiarato di non essere certo di avere le conoscenze e gli strumenti adeguati per affrontare il problema, ma che vorrebbe approfondire l’argomento ricevendo anche un supporto psicologico.
Le cose non sembrano andare così male per quello che riguarda il passaggio degli studenti da una scuola all’altra: circa il 40% dei genitori si sente invece pronto a supportare i propri figli. Più del 60% invece non si sente abbastanza preparato per accompagnare i figli nel passaggio alle elementari, alle medie o alle scuole superiori. E tra questi il 19% si sente assolutamente impreparato. D’altronde l’adolescenza è l’età in cui si affrontano tanti cambiamenti e tante difficoltà e anche in questo i genitori si sentono poco avvezzi a capire i propri figli: solo 4 genitori su 10 conoscono piuttosto bene le principali difficoltà psicologiche degli adolescenti. La salute psichica dei ragazzi sembra dunque un universo ancora molto poco esplorato, che spesso mette in allarme e spaventa. Così per molti il bisogno di aiuto psicologico per far fronte a questa esigenza è grande tanto quanto quello di un supporto scolastico.

Cosa si può fare allora per ridurre lo stress da rientro a scuola, che possa essere d’aiuto studenti e genitori?
I dati ci dicono che 7 studenti su 10 soffrono di ansia per il ritorno a scuola. Per gli esperti insonnia, aggressività, irritabilità, mal di testa e disturbi comportamentali sono solo alcuni dei campanelli d’allarme che possono farci capire che nostra figlia o figlio soffre di stress da rientro.
- Tornare alla routine degli orari per evitare il cosiddetto trauma da sveglia
- Rispettare un’alimentazione equilibrata: una buona dieta genera energia e una buona colazione e merenda permetteranno di affrontare meglio lezioni. Da evitare una cena pesante con fritti, dolci, ecc.
- Fare una regolare attività sportiva ma non senza eccedere.
- Fare acquisti: comprare da subito tutto ciò che serve per il nuovo anno (penne, colori, libri, album e tanto altro) aiuta a rientrare nella quotidianità e a sentirsi più sicuri.
- Non solo scuola: utilizzare il tempo non trascorso a studiare per riposare o dedicarsi ad altre attività ludiche.
- Organizzare incontri con compagni qualche incontro con i compagni di scuola in casa o fuori potrà aiutarli a condividere i racconti sulle vacanze o quanto accaduto durante la chiusura della scuola. Questo servirà a mitigare le preoccupazioni e a sentirsi più forti.
- Incoraggiare bambini e ragazzi: i genitori possono trovare il modo di trasmettere il giusto entusiasmo nei confronti del ritorno a scuola facendo presente che incontreranno nuovamente i compagni, potranno fare nuove amicizie, imparare nuove cose, ecc. È necessario inoltre incoraggiarli anche ad avere sempre più autonomia.
- Preparare tutto la sera prima:, è meglio preparare vestiti, zaino e quanto occorre in anticipo per non peggiorare l’eventuale ansia così che non si abbia la sensazione di non essere pronti.
- Parlare sempre: è l’atto indispensabile per creare un ambiente aperto e comprensivo in famiglia. Solo in questo modo potrà parlare sinceramente e condividere eventuali problemi.
