Rivoluzione: non tutti gli alberi sono alleati del clima

Dalla scelta delle specie alla loro collocazione, la nuova sfida per rendere le città più sostenibili. Un approccio scientifico alla natura

AMBIENTE
Federico Di Bello
Rivoluzione: non tutti gli alberi sono alleati del clima

Dalla scelta delle specie alla loro collocazione, la nuova sfida per rendere le città più sostenibili. Un approccio scientifico alla natura

La lotta al cambiamento climatico nelle città passa anche attraverso una gestione innovativa del verde urbano. Un rivoluzionario studio dell’Università di Cambridge, che ha analizzato 182 ricerche in 110 città del mondo, rivela un dato sorprendente: non tutti gli alberi sono ugualmente efficaci nel mitigare le temperature urbane e alcuni potrebbero persino peggiorare il comfort termico notturno.

La ricerca evidenzia come gli alberi siano fondamentali alleati durante le ore diurne, con una capacità di raffreddamento che nell’83% delle città studiate mantiene le temperature sotto i 26 gradi. Tuttavia, il loro comportamento notturno può variare significativamente in base al clima e alla tipologia.

Particolarmente interessante è il caso della savana tropicale nigeriana, dove gli alberi mostrano una straordinaria capacità di raffreddamento diurno (-12 gradi), ma paradossalmente contribuiscono a un lieve aumento termico notturno (+0,8 gradi). Nei climi aridi, come quello di Dubai, gli alberi sempreverdi si rivelano particolarmente efficaci, garantendo un abbassamento di 9 gradi durante il giorno con un impatto notturno minimo (+0,4 gradi).

Le città dal clima temperato presentano una sfida particolare: qui gli alberi possono ridurre la temperatura fino a 6 gradi durante il giorno, ma il loro effetto notturno può causare un incremento di 1,5 gradi. Questa dinamica sottolinea l’importanza di una pianificazione attenta del verde urbano.

La chiave per massimizzare i benefici del verde cittadino risiede nella diversificazione. Nelle città con tessuto urbano più aperto, una combinazione strategica di alberi sempreverdi e decidui offre i migliori risultati nei climi temperati. Le specie più utilizzate con successo in questi contesti includono la Robinia e il Tiglio selvatico, apprezzati per la loro capacità di fornire ombra densa e traspirazione efficace.

Al contrario, in contesti urbani densi come Il Cairo, i sempreverdi, come il Pino d’Aleppo e la Magnolia grandiflora, rappresentano la scelta ottimale. Questi alberi sono particolarmente efficaci grazie alla loro capacità di mantenere il fogliame durante tutto l’anno e di resistere a condizioni di siccità.

Gli alberi urbani offrono molteplici benefici: migliorano la qualità dell’aria, riducono l’inquinamento acustico, supportano la biodiversità e hanno effetti positivi sulla salute mentale dei cittadini. Inoltre, contribuiscono a ridurre i consumi energetici degli edifici attraverso l’ombreggiatura naturale.

Questa nuova comprensione del comportamento termico degli alberi urbani apre la strada a una progettazione più consapevole degli spazi verdi cittadini. Non si tratta più solo di piantare alberi, ma di creare un ecosistema urbano intelligente dove ogni essenza vegetale contribuisce in modo mirato al benessere climatico della città.

La sfida per urbanisti e amministratori è quindi quella di ripensare il verde urbano come una complessa infrastruttura climatica, dove la scelta delle specie arboree deve essere guidata da criteri scientifici e non solo estetici. Solo così le nostre città potranno beneficiare appieno del potenziale climatico del verde urbano, trasformando gli spazi cittadini in ambienti più vivibili e sostenibili.