Sta terminando il periodo di applicazione delle regole introdotte durante l’emergenza da Covid-19 a sostegno delle attività economiche e commerciali romane e che hanno messo spazi pubblici a disposizione degli esercenti privati trovatisi in difficoltà dal periodo della pandemia.
Nella capitale entro la fine di quest’anno anno i titolari delle attività somministrazione con tavolini all’aperto si dovranno adeguare al “Nuovo Regolamento per la disciplina delle occupazioni di suolo pubblico delle attività di somministrazione di alimenti e bevande“.
Approvato con una delibera dell’Assemblea capitolina lo scorso 6 marzo si tratta di un provvedimento che regola le autorizzazioni per posizionare, fuori da bar, pub e ristoranti, sedie, tavolini e dehors.
Gli elementi principali del Regolamento
La novità più importante riguarda la suddivisione della città in tre aree: sito Unesco, città storica e suburbio/periferie e la determinazione dello spazio occupabile in base all’estensione della superficie interna del locale. Nel primo (sito Unesco) l’area pubblica occupabile è fino a un terzo con la possibilità di collocare pedane solo in alcune zone (non in quelle di maggior pregio) e di grandezza massima pari a due stalli auto. Nelle aree pedonali, è possibile chiedere un’occupazione fino al 40 per cento della superficie interna del locale.
Nella seconda fascia, quella della Città Storica, è permesso occupare al massimo a un terzo di tale superficie e nelle aree pedonali fino a due terzi, con possibilità di installare una pedana che occupi al massimo tre stalli auto. Nel resto della città, dentro la fascia verde è ammessa l’occupazione fino al 100 per cento del marciapiede o una pedana di estensione pari a tre stalli auto, mentre fuori dalla fascia verde fino al 125 percento della superficie del locale.

Le pedane non sono comunque consentite né su marciapiedi né nelle aree pedonali. Il Regolamento concerne anche gli arredi dei locali come sedie tavolini, prevedendo per chi sceglie da cataloghi diversi da quello predisposto dalla Sovrintendenza Capitolina specifiche misure soggette all’approvazione del municipio in cui è collocato il locale.
Nel documento sono considerati anche i cosiddetti “Progetti Unitari”, ovvero la possibilità degli esercenti di presentare proposte di arredo (tavoli, sedie, ombrelloni ecc.) in deroga agli elementi previsti dal Catalogo degli Arredi purché siano almeno tre e rappresentino almeno l’80 percento degli operatori della strada.
Infine si prevede che tutte le occupazioni di suolo pubblico realizzate sulla base della normativa transitoria COVID-19 debbano essere rimosse entro sei mesi dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento, salvo eventuali proroghe del legislatore statale.
La domanda di adeguamento dovrà essere inviata online entro il 31 dicembre 2025 allo Sportello Unico Attività Produttive.
